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Darwin, bandito dalla Turchia

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Charles Darwin ci ha illustrato il cammino dell'uomo e ha sovvertito tutti i paradigmi precedenti, che vedevano l'origine della nostra specie strettamente connessa a un intervento divino. Però ci sono sempre stati pareri contrastanti e in molti casi, ancora oggi, la teoria evolutiva è vista con diffidenza. Ci sono molti creazionisti che operano anche nei paesi occidentali, dove il darwinismo è nato e si è diffuso in tutto il mondo. Ma oggi stupisce pensare che qualcuno possa fare marcia indietro; e verificare che ci siano paesi che dopo avere sposato le tesi evoluzionistiche, decidano di sostenere un parere contrario. E invece è proprio quello che sta succedendo in queste ore in Turchia; dove il governo ha deciso dall'anno prossimo di abolire qualunque riferimento alle teorie di Darwin. La parola al ministro dell'Istruzione Ismet Yilmaz che martedì scorso ha detto stop a Darwin, per dare invece spazio allo studio approfondito del "jihad". 
Il nuovo programma s…

Antartide: il distacco dell'iceberg gigante

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Il più grande iceberg mai visto dell'uomo si è ufficialmente staccato pochi giorni fa dall'Antartide. E' avvenuto in corrispondenza della penisola antartica, dove finisce la porzione continentale e inizia la coltre di ghiaccio che poggia direttamente sul mare; è la piattaforma di Larsen, sorta alla fine dell'ultimo periodo glaciale, 12mila anni fa. Da mesi gli scienziati stavano tenendo d'occhio questa parte del Polo Sud, attraverso le rilevazioni satellitari. Si è così visto che la piccola fattura venutasi a creare nel 2011, si è progressivamente allungata fino a formare una spaccatura di 200 km. Dunque l'allontanamento dal Polo Sud è avvenuto, e si tratta di un blocco di ghiaccio grande tanto quanto la Liguria.
Ora ci cercherà di capire quale direzione intraprenderà. Il rischio, di fatto, è anche quello che, sciogliendosi repentinamente, possa provocare un innalzamento del livello dei mari. Circostanza che però gli scienziati cavalcano con molta prudenza; per …

Il ritorno della tigre del Caspio

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C’era una volta la Panthera tigris virgata, ossia la tigre del Caspio, vissuta in Asia, dalla Turchia all’Iran, fino agli anni Settanta. Poi il suo destino è stato segnato dalla caccia selvaggia e dalla riduzione progressiva del suo ambiente naturale; viveva fra canneti e ampie radure, sostituiti dalle coltivazioni di cotone. Agli inizi del ventesimo secolo venivano uccise ogni anno più di cinquanta tigri.
Ma oggi la Panthera tigris virgata potrebbe tornare a vivere nei dintorni del Mar Caspio. Degli scienziati hanno infatti pensato di liberare nei pressi del grande bacino lacustre degli esemplari di tigri siberiane, geneticamente molto simili alle cugine provenienti da sud. Così si pensa che possano riguadagnare le vecchie caratteristiche genetiche e ripristinare la popolazione perduta.
L'esperimento potrebbe avere luogo in un paio di aree del Kazakistan, dove un tempo dimorava l'animale. Gli scienziati del WWF e della State University di New York dicono che «da dieci anni si…

Empatici come una donna

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E' il frutto di un test elaborato una ventina di anni fa, utilizzato oggi per la prima volta su un campione di migliaia di persone. Così è stato possibile verificare un'attitudine umana favoleggiata da sempre, ma mai presa davvero in considerazione: la lettura degli occhi. Non si tratta di un test d'iridologia, bensì della capacità empatica di alcune persone di saper leggere le espressioni del volto per capire come sta l'altra persona, cosa sta pensando e quali potrebbero essere le sue prossime mosse. L'Università di Cambridge è giunta alla conclusione che tutti, più o meno, hanno questo dono: ma è verosimilmente molto più spiccato nelle donne. I test rivelano infatti che sono principalmente loro a mostrare una perfetta corrispondenza fra il luccichio di uno sguardo e l'emozione che da esso trapelerebbe. Varun Warrier, a capo della ricerca, parla del «più grande studio mai effettuato sull'empatia cognitiva». 
Un test molto semplice, caratterizzato da fotogra…

Specie floreali agratesi

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Oggi nei pressi dell'hot spot 1 biodiversity (ingresso parco Molgora, fra Omate e Burago)… quattro specie note, e altre (interessanti) da classificare. La salcerella credo sia stata "importata"; non l'avevo mai vista prima. Poi il cardo dei lanaioli (presente solo in questo punto del territorio, con le incontrovertibili relazioni con la knautia più volte riscontrata in via Lecco); il meliloto bianco; e un bellissimo "mazzo" di saponaria.

Alla scoperta di Xi, la nuova particella subatomica

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La visione antropocentrica con cui approcciamo qualunque analisi filosofica o scientifica determina una visione distorta della realtà, e ci impedisce di dare il giusto valore alle cose che ci circondano. È il motivo per cui di fronte alla scoperta dell’ennesima particella subatomica gran parte di noi resta sostanzialmente indifferente; ma non i fisici e chi mastica scienza tutti i giorni che invece sollazzano come se avessero vinto il più ricco premio della lotteria. E dunque è proprio a questa categoria di persone che dovremmo guardare con passione, perché è grazie ai loro studi che ogni giorno ci avviciniamo sempre più alla verità, all’intimità, all’essenza che permea tutto l’universo. Per anni abbiamo inseguito il paradigma del bosone di Higgs, la particella di Dio, teorizzata nel 1964, ma “toccata” con mano solo nel 2013. E oggi, dunque, siamo a un nuovo eclatante capitolo: la scoperta della particella Xi. Era nell’aria e finalmente, al Large Hadron Collider (Lch) di Ginevra, il p…

Animali selvatici: boom di attacchi all'uomo

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Invadiamo i loro territori. Ecco perché cominciano a ribellarsi. La fauna selvatica insorge perché l'uomo sta soffocando ogni habitat, compromettendo la sopravvivenza di numerose specie. L'ultimo episodio si è verificato poche ore fa nel Parco di Yellowstone, in Nord America. Una famiglia di orsi neri, una madre con i suoi tre piccoli, ha inseguito alcuni turisti obbligandoli a darsela a gambe e a trovare riparo all'interno della propria auto. Complice il gran caldo degli ultimi tempi, che ha scombussolato i ritmi dei plantigradi e attirato frotte di turisti. Gli ambientalisti puntano il dito sull'eccessivo sfruttamento dell'area naturale, che ogni anno viene presa d'assalto da quasi quattro milioni di visitatori. «Gli animali, specialmente le orse che hanno appena partorito, sono molto sensibili alla presenza umana», spiega Jack Hanna, direttore dello zoo di Columbus; e di fatto molte hanno iniziato a dare la caccia agli "scocciatori". Gli esperti ra…