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Visualizzazione dei post da 2008

Creata la superproteina che spegne i tumori

Una nuova speranza per la lotta contro i tumori giunge da uno studio italiano realizzato da esperti dell’Istituto di Biologia e patologia molecolari del Cnr in collaborazione con il gruppo di Gerard Evan, dell’Università californiana di San Francisco. Riguarda una super proteina in grado di ‘disarmare’ i tumori. Per ora i test sono stati condotti solo sui topi, ma la speranza è quella di poter entro breve condurre le stesse sperimentazioni anche sull’uomo. In particolare, nei roditori, la terapia ha determinato una regressione della massa neoplastica in animali colpiti da tumore al polmone. “Omomyc” è il nome della proteina selezionata dagli studiosi italiani e “Myc” la super-proteina bersaglio, fondamentale nello sviluppo delle masse neoplastiche. Prima d’ora si pensava che non fosse possibile annullare l’azione di “Myc” se non provocando gravi problemi all’organismo. Oggi, invece, ci si è resi conto del contrario: annullando la sua azione con la nuova proteina selezionata – appunto …

Una 14enne americana vive per 118 giorni senza cuore. Poi il trapianto

Una ragazza di 14 anni, D’Zhana Simmons, è sopravvissuta per 118 giorni senza cuore, grazie a speciali pompe cardiache. E da ieri, dopo aver subito un trapianto cardiaco, potrà tornare a condurre una vita pressoché normale: la prognosi – dicono i medici che l’hanno avuta in cura - è buona, benché ci siano un 50% di possibilità che possa subire un nuovo trapianto fra 12-13 anni. L’operazione è avvenuta a Miami ed è stata condotta dall’italiano Marco Ricci. La ragazza soffriva di cardiomiopatia dilatata, una malformazione in cui il cuore è allargato a tal punto da non riuscire più a pompare il sangue per l’organismo. Ed è rimasta quindi collegata a una macchina per quasi quattro mesi, con la cassa toracica priva dell’organo cardiaco. “Non sai mai quando potrebbe funzionare male – ha detto la ragazzina, con un filo di voce, in una conferenza stampa all’Università di Miami, riferendosi ai macchinari che l’hanno tenuta in vita -. Era come se fossi una persona finta, come se non esistessi r…

Primo trapianto con le staminali (prima pagina Libero del 20 novembre 08)

Una mamma di 30 anni riacquista la capacità di respirare regolarmente grazie a un organo costruito su misura per lei in laboratorio. Un intervento straordinario che apre la speranza di riuscire, entro un paio di decenni, a compiere la stessa cosa anche con organi complessi come il fegato o i reni, rivoluzionando la medicina. Questo il parere degli scienziati che hanno operato alla trachea (struttura tubolare che separa la laringe dai bronchi) la trentenne spagnola, Claudia Castillo, fra cui l’italiano Paolo Macchiarini. L’operazione è avvenuta quattro mesi fa nella Clinica ospedaliera di Barcellona, ma la rivista The Lancet ne dà notizia solo oggi, dopo aver preso atto del successo dell’intervento: la signora Castillo, infatti, sta benone, non necessita di terapia antirigetto (a differenza di tutte le altre forme di trapianto) ed è tornata felicemente a giocare con i suoi due bambini, dopo aver perduto la capacità di farlo per via di una grave forma di tubercolosi. Ma come si è giunti…

Lampade e lavatrice a basso consumo: 100 euro risparmiati

Come fare per risparmiare e contemporaneamente migliorare le condizioni ambientali? A questa domanda rispondono gli esperti di Legambiente in collaborazione con MIUR - Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – suggerendo delle piccole azioni quotidiane in grado, appunto, di rendere più accettabile la bolletta da pagare e l’aria che respiriamo. “L’Unione Europea con il Pacchetto Energia si impegna a ridurre le emissioni interne di CO2 entro il 2020 – spiega a Libero Teresa Borgonovo di Legambiente -. Con piccole azioni, vivendo con stile, ognuno può dare il proprio contributo”. Partiamo dalle lampadine. L’illuminazione domestica può incidere fino al 20% dei consumi casalinghi. Se però installiamo lampadine a basso consumo energetico – che peraltro durano 10 volte di più delle altre – le spese si riducono dell’80%. Un esempio. Se sostituiamo 5 lampadine da 100W tradizionali con altrettante a risparmio energetico da 20W, possiamo risparmiare 58 euro sulla bolletta e al…

Mamma e nonna. A 56 anni partorisce tre gemelline

E così da oggi si potrà ufficialmente parlare anche di ‘madri surrogate’. È quanto emerge da una notizia diffusa ieri dai principali tabloid stranieri. Una donna di 56 anni – Jaci Dalenberg - ha infatti dato alla luce 3 nipotine, prestando il suo utero alla figlia con gravi problemi di infertilità: in questo modo risulta essere madre e nonna allo stesso tempo. Peraltro è la più anziana donna nella storia dell’uomo ad aver dato alla luce tre gemelli. La incredibile avventura di Kim Dalenberg, 36 anni, e del marito 30enne, Joe, inizia nel 2005, quando i due decidono di sposarsi. Con loro ci sono anche i due figli avuti da Kim da un precedente matrimonio. La coppia cerca di avere altri piccoli, ma un intervento di isterectomia subito dalla donna per asportare delle cisti ovariche non consente a Kim di rimanere incinta: l’isterectomia è l’intervento chirurgico mediante il quale viene asportato l’utero, definito totale quando porta alla rimozione dell’intero organo, subtotale quando si con…

Due cuori nel petto. Battono insieme e allungano la vita

Un cuore sano pompa nell’organismo 4,5-5 litri di sangue al minuto, consentendo l’ossigenazione dei tessuti e il buon funzionamento degli organi. Quando, però, questo meccanismo si inceppa, può subentrare il cosiddetto scompenso cardiaco, male di cui soffrono un milione di italiani, (14 milioni in Europa). Nei casi più gravi c’è una sola soluzione: il trapianto. Questo intervento, però, non può essere sempre fatto per due motivi: l’età avanzata del paziente e la mancanza di organi. Alternative? Oggi a disposizione dei malati di scompenso cardiaco ci sono terapie farmacologiche specifiche, che però non sempre funzionano. Ma da domani le cose potrebbero cambiare. Studiosi americani dell’azienda “Circulite” hanno infatti sviluppato il più piccolo ‘cuore artificiale’ del mondo, un “device” in grado di andare a sostituire in parte – per circa il 50% - l’attività della pompa cardiaca, distribuendo per l’organismo 3 litri di sangue al minuto e vincendo, in pratica, lo scompenso cardiaco. Que…

Tanta acqua e niente zuccheri. I falsi miti per dimagrire

“Chi mangia durante la notte ingrassa più degli altri”. È questa una delle tante dicerie popolari legate all’alimentazione, consolidata anche da studi recenti, a favore della tesi secondo la quale chi si nutre soprattutto nella prima parte della giornata, ha un indice di massa corporea minore rispetto a chi mangia nelle ore notturne. In realtà non ci sono prove concrete a favore di questa teoria. L’accumulo di calorie durante il giorno e la notte non è differente. A queste conclusioni è giunta Christine Rosenbloom, ricercatrice presso la Georgia State University. La scienziata - nel corso del recente American Dietetic Association’s annual meeting tenutosi a Chicago - ha fatto un elenco dei dieci miti principali legati all’alimentazione e con precise spiegazioni li ha sfatati una volta per tutte. Vediamo – dopo questo primo assaggio – quali sono gli altri. “Evitare i cibi con alti livelli di zucchero è la miglior mossa da fare per dimagrire”. Non è vero. Secondo Rosenbloom i cosiddetti…

Cuore e Alzheimer. I motivi per sposarsi

Un paio di mesi fa uno studio condotto da Hui Liu, professore di sociologia alla Michigan State University, diceva che le persone sposate stanno molto meglio dei single: soffrono meno di depressione, ansia e patologie legate al sistema cardiovascolare. Ora nuovi studi condotti in varie università confermano questa tesi, aggiungendo che ci sono almeno “sei ragioni scientifiche per andare all’altare”. La prima riguarda un dato statistico: le persone sposate, statisticamente, vivono una decina d’anni in più rispetto alle persone sole. Una ricerca condotta dall’università di Chicago ci dice che un uomo sposato campa circa 10 anni in più rispetto a un single; mentre una donna con la fede al dito vive in media 5 anni in più rispetto alle donne senza marito. Secondo i ricercatori le persone sposate – soprattutto gli uomini - mangiano meglio di chi non vive con un partner e hanno una vita molto più regolare e gratificante di altri. Il matrimonio funge poi da antidepressivo. Uno studio danese …

Acqua, fuoco e prati. I sogni rivelano i problemi di salute

Si sogna per scaricare le emozioni, lo stress, per esorcizzare le paure e riorganizzare i pensieri accumulati durante la giornata. Per Freud, in particolare, il sogno è una paura rimossa nell’inconscio o un desiderio. A volte, però, il sogno può anche comunicare che, nel nostro organismo, non tutto va come dovrebbe. In questi casi, quindi, l’attività onirica diventa la spia di un malessere, una indisposizione, o addirittura una malattia vera e propria. Per capire quando un sogno intende comunicarci qualcosa sulla nostra salute ci viene incontro un libro appena uscito intitolato “Sogni e salute” (edizioni Red), scritto dal medico Emilio Minelli e da Nicla Vozzella. I due esperti illustrano sei tipi di sogni standard, e per ognuno di essi mettono in evidenza la malattia corrispondente, sollecitandoci a tenere un quadernetto sul comodino, così da annotare i sogni che facciamo e poter eventualmente correre ai ripari prima che sia tropo tardi. Partiamo dai sogni concernenti voli o cadute, …

Sconsigliato il sesso con l'amante: fa venire l'emicrania

Il mal di testa riguarda 8 milioni di italiani, soprattutto donne, e il 30 percento fra bambini e adolescenti. Circa un terzo delle persone colpite da una o più forme di cefalea sono soggette a obesità. Il 50 percento dei malati non si rivolge al medico. Sono solo alcuni dei dati che verranno presentati a Torino nel corso del XXII Congresso Nazionale della Società per lo studio delle Cefalee che si terrà dal 2 al 4 ottobre. Gli esperti, guidati dal professore Lorenzo Pinessi, direttore della Clinica neurologica e del Centro cefalee dell’università di Torino, dice che negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante nel campo della lotta alle varie forme di cefalea, fra cui l’emicrania, quella più invalidante. Per esempio ci si è resi conto che molto spesso basta osservare piccole e banali regole del vivere quotidiano per cercare di evitare l’insorgere delle crisi. Una di queste riguarda l’attività sessuale. “In alcuni uomini fare l’amore può scatenare una dolente cefalea – dice Piness…

Iperattivi e disattenti. Adulti peggio dei bimbi

L’ADHD, ovvero Attention Deficit Hyperactivity Disorder (in italiano “disturbo da deficit di attenzione con iperattività”) è stato descritto per la prima volta nel 1845, ed è oggi riconosciuto ufficialmente come disordine neuropsichiatrico dell’età evolutiva. I bimbi soggetti a questa patologia sono perennemente irrequieti, non riescono a concentrarsi, perdono subito la pazienza e si abbandonano a capricci esasperanti. In età scolare, il disturbo, affligge il 3-5 percento dei bambini, l’1 percento in forma particolarmente grave. In realtà ci si è resi conto da poco che la patologia non è solo appannaggio dei più piccoli, ma riguarda anche il mondo adulto, dove riconoscerla, è ancora più complicato. In particolare, stando a una serie di stime effettuate in America, e diffuse dal giornale Usa WebMD, il fenomeno concernerebbe 9-10 milioni di statunitensi di età superiore ai 18 anni, il 75 percento dei quali non viene nemmeno considerato malato. A questo proposito degli scienziati hanno s…

I numeri del cuore

Anche il cuore ha i suoi numeri: quelli riferiti ai malati e all’incidenza delle patologie cardiovascolari e quelli da rispettare per non correre il rischio di ammalarsi. Questo il tema della nona edizione della Giornata Mondiale per il Cuore – intitolata “Conta su di te! I numeri giusti fanno bene al cuore - che avrà luogo in tutta Italia domenica 28 settembre e servirà a rendere noti questi dati, oltre a offrire, a chi lo desidera, l’occasione di sottoporsi a screening gratuiti in grado di far luce sulla salute del proprio cuore, valutando parametri chiave come la pressione arteriosa, il battito cardiaco, il livello di grassi nel sangue, colesterolo e trigliceridi. Partendo dal primo gruppo di numeri scopriamo che, ogni 26 secondi, un uomo è colpito da infarto; ogni minuto una persona muore per un evento coronarico; il 38 percento dei sopravvissuti a un infarto perisce nell’arco di 365 giorni. Soltanto in Italia, per malattie legate al cuore, sono in cura più di 800mila persone e il…

Cibi light e cinque litri d'acqua. I falsi miti della dieta salutista

Il 5 percento della popolazione italiana soffre di un disturbo alimentare. Nella maggioranza dei casi il fenomeno riguarda individui colpiti da anoressia e bulimia, patologie concernenti il rifiuto del cibo o la smodata assunzione di alimenti (con o senza condotte di eliminazione, vomito o uso di lassativi). Ultimamente, però, si stanno facendo strada nuove ‘nevrosi alimentari’ più difficili da classificare, perché assimilate a condotte di vita salutari. Secondo gli studiosi dell’Associazione specialisti di scienza dell’alimentazione ci sono almeno tre nuove categorie di disturbi alimentari. La prima riguarda i cosiddetti “iperattivi coatti”. Si tratta di persone che, ossessionate dalla linea, mangiano più o meno regolarmente, ma si sottopongono a esercizi fisici estenuanti, oltre le proprie capacità fisiche. “Sono persone che non riescono a stare ferme, e appena finiscono di mangiare camminano magari per ore – racconta a Libero Roberto Ostuzzi, presidente della Società italiana per l…

Chirurgia delle mani possibile già nella pancia della mamma

Correggere le malformazioni fetali in utero; eliminare la terapia antirigetto; praticare il trapianto di mano in pazienti pediatrici. Dieci anni dopo il primo trapianto di mano, avvenuto a Lione nel 1998, sono questi i tre obiettivi principali che si è prefisso Marco Lanzetta, Direttore dell’Istituto Italiano di Chirurgia della Mano di Monza, e primo medico italiano a svolgere questo tipo di interventi. La correzione delle malformazioni in utero, è avvenuta, per ora, solo in forma sperimentale, ma in futuro potrebbe diventare routine. Tramite un’ecografia standard è infatti possibile verificare eventuali anomalie degli arti, dopodichè si potrà intervenire chirurgicamente sul feto – fra la terza o quarta settimana di gestazione – per risolvere la malformazione. La tecnica prevede le seguenti fasi: un’incisione analoga a quella di un parto cesareo, l’estrazione prima del liquido amniotico e poi del feto, l’intervento chirurgico vero e proprio. Infine, con lo stesso procedimento a ritros…

Paralitico da 20 anni torna a camminare con l'abito elettronico

Un uomo paralizzato dalla vita in giù torna a camminare dopo venti anni, grazie a un esoscheletro meccanico comandabile tramite un telecomando. Lo strumento, battezzato ReWalk, è una specie di via di mezzo fra il rivestimento siliceo di alcuni crostacei e il ‘vestito’ indossato da Robocop, personaggio fantastico, cinematografico, di fine anni Ottanta. Con ReWalk si aprono dunque molte speranze per le migliaia e migliaia di persone che, in seguito a incidenti, hanno perso l’uso delle gambe. Se tutto andrà come previsto il primo esoscheletro meccanico in grado di restituire la capacità di deambulazione, entrerà ufficialmente in commercio dal 2010 al costo di circa 15mila euro, l’equivalente delle migliori sedie a rotelle in circolazione. Il primo uomo a testare ReWalk è stato Radi Kaiof, quarantunenne, ex paracadutista, da venti anni paralizzato, a causa di un incidente durante il servizio militare. “Non avrei mai immaginato che un giorno sarei tornato di nuovo a muovermi sulle mie gamb…

La pelle 'perfetta' per la puntura di zanzara

Una sera estiva qualunque, stiamo assistendo a un concerto, all’aperto, non lontani da un laghetto. A un certo punto cominciano a ronzare le zanzare. L’amico al nostro fianco è tranquillo. Noi no: per chissà quale misterioso motivo i fastidiosi ditteri sembrano prendersela solo con noi, punzecchiandoci di continuo. Possibile che le zanzare preferiscano il nostro sangue a quello del nostro amico? È la domanda che da sempre si pongono gli scienziati e che da poco sta cominciando ad avere una risposta: sì, anche le zanzare – in fatto di ‘cibo’ - hanno le loro preferenze, e quindi non tutte le persone vengono colpite da questi insetti allo stesso modo, alcuni sembrano essere molto più vulnerabili. “In media una persona su dieci attrae in modo eccezionale le zanzare – spiega Jerry Butler, professore dell’università della Florida. Come è noto, però, non tutte le zanzare sono nocive. Lo sono solo le femmine che, grazie al sangue dell’uomo, riescono a produrre uova fertili. I maschi adulti si…

Melissa, zenzero, lavanda. Così si cura il mal d'amore

In Italia, una volta, per riuscire a conquistare la donna del cuore, si stringevano fra le mani un po’ di foglie di achillea. Analogamente, in Francia, le ragazze desiderose di incontrare un bravo ragazzo da sposare, appendevano coroncine di erica agli alberi. Oggi, naturalmente, nessuno crede più a questi ‘miracoli’ delle piante, eppure ci sono veramente dei vegetali contraddistinti da qualità medicamentose in grado - se non di fare incontrare l’amore della vita - di alleviare le pene d’amore: patemi del cuore che, a seconda dei casi, possono procurare ansie e paure, tristezze e malinconie, cali del desiderio e della passione. Vediamo dunque una a una quali sono queste piante ‘magiche’, seguendo la traccia di un sevizio apparso sulla rivista Viversani, con il contributo di Paola Nannei, medico chirurgo di Milano, e le erboriste Daniela Casiraghi e Marialuisa Musso della stessa città. Per combattere l’ansia e il timore di rimanere soli gli specialisti consigliano la melissa (Melissa o…

Dita nel naso antistress. Lo fa anche la regina

Ognuno di noi lo fa, magari senza farci caso. Il più delle volte per scaricare lo stress, la tensione. Solo in rare circostanze può essere infatti la conseguenza di un problema più serio, respiratorio o addirittura psicologico. Stiamo parlando della abitudine di mettersi le dita nel naso. Secondo un recente studio condotto dagli americani, pubblicato sulla rivista Journal of clinical psychiatry, e ripreso da OkSalute, il 97,6 percento delle persone si mette le dita nel naso 4 volte al giorno. Il 7,6 percento compie questa azione fino a 20 volte al dì. Analogamente, dei ricercatori inglesi del Museo delle scienze di Londra, hanno scoperto che il 35 percento degli adulti si ‘scaccola’ più di cinque volte al giorno, con “meticolosità e non senza un sottile autocompiacimento”. Perfino la regina d’Inghilterra è stata fotografata mentre si puliva il naso con le mani; ed è in buona compagnia visto che, con lei, sono stati colti in ‘flagrante’ molti altri personaggi dello star system come la …

Scrivere a mano aguzza la mente e fissa i ricordi

È quasi imbarazzante ammetterlo, ma la maggior parte di noi ormai ha grande difficoltà a scrivere a mano. Ovunque l’avvento del computer ha sostituito l’azione di impugnare una biro e comporre parole e frasi, al punto che, quando ci si cimenta con questo tipo di scrittura, vengono fuori composizioni a dir poco ‘futuristiche’ e incomprensibili: ghirigori, lineette, puntini, riccioli, molto più simili a un geroglifico che non a un testo scritto in italiano. Eppure scrivere a mano fa bene alla salute, tiene allenata la mente e aiuta a cementare i ricordi. Sono di questo parere non solo i medici, ma anche chi vive di parole. Il riferimento è a scrittori conosciutissimi come Andrea Vitali, Claudio Magris, Federico Moccia, e non ultimo il Premio Nobel per la letteratura del 2006, Orhan Pamuk. Gli specialisti dell’università milanese Bicocca, dicono sulla rivista OkSalute che, perdendo la abilità di scrivere a mano, stiamo perdendo anche la capacità di riflettere su ciò che si sta scrivendo:…

L'emicrania si cura anche in sala operatoria

Un pacemaker simile a quello utilizzato per risolvere alcuni problemi cardiaci potrebbe rappresentare una nuova cura per l’emicrania, male di cui soffrono milioni di persone. Il riferimento è a un elettrodo in grado di stimolare il nervo vago e normalmente impiegato per contrastare malattie come l’epilessia e la depressione maggiore. Gli esperti dell’Istituto Neurologico Besta di Milano sono i primi in Europa ad essere arrivati a queste conclusioni dopo aver operato due pazienti depressi, insensibili ai farmaci. In contemporanea, sono giunti a questo importante traguardo, anche degli studiosi canadesi (Halifax) e americani (New York): “Possiamo dire di essere arrivati per caso a questo risultato – spiega a Libero Angelo Franzini, il neurochirurgo del Besta di Milano che ha effettuato i due interventi – trattando con la cosiddetta ‘stimolazione vagale’ due pazienti affetti da depressione maggiore (ed emicrania) ci siamo accorti che l’intervento non serve a migliorare solo la depression…

Sessanta ricette d'autore. I diabetici si godono la tavola

Triglie con couscous, acqua di pomodoro, erba cedrina e anguria. Filetto di ricciola dorato con caponata di verdure. Gateau di carciofi con scafata di verdure e pesto di mentuccia. I piatti di qualche rinomato ristorante? Macchè. Sono queste tre delle sessanta ‘ricette d’autore’ presenti nel libro ‘La Dolce Vita’, presentato ieri a Milano, sotto la supervisione dell’Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD). Scopo della pubblicazione aiutare tutti coloro che soffrono di diabete, ma anche chi, semplicemente, intende avvalersi di un’alimentazione sana ed equilibrata, in grado di contrastare patologie di ogni tipo. Sono ricette semplici, con le quali tutti possono cimentarsi, senza avere esperienze particolari in cucina. “Con questo lavoro intendiamo sottolineare l’importanza della dieta in malattie come il diabete, ma anche il fatto che, un regime alimentare sano, non deve per forza andare di pari passo con restrizioni dietet…

Meduse, razze e pesci pietra. Le insidie nascoste sott'acqua

L’ennesimo fatto di cronaca relativo ai pericoli del mare risale all’altro ieri, quando due fidanzati, imbattendosi in un branco di meduse, al largo di Marina di Vecchiano (Pisa), hanno riportato abrasioni e ustioni in varie parti del corpo. Ogni anno è lungo l’elenco di persone che subiscono attacchi da animali marini, tuttavia molti inconvenienti potrebbero essere evitati se solo si conoscessero di più le caratteristiche delle specie acquatiche, e le modalità di intervento nei casi di infortunio. Ecco dunque - seguendo un servizio apparso sulla rivista Come Stai – quali sono gli animali marini più pericolosi e quali i suggerimenti da seguire per evitare brutte sorprese. Iniziamo dalle meduse, fra le specie più note e potenzialmente pericolose per l’uomo. Le due specie più insidiose del Mediterraneo sono l’Aurelia aurita e la Pelagia nocticula. Il contatto con i loro tentacoli può provocare spasmi muscolari, nausea, vomito, oltre alle caratteristiche lesioni epidermiche, molto simili…

Ulcera o ipertensione. Anche la malattia dipende dal carattere

Secondo molti scienziati è possibile stabilire il rischio di ammalarsi di una certa patologia studiando il carattere o il temperamento di una persona. Fino a ieri questa teoria si basava su due principali tipologie caratteriali – A (ostile e competitivo), B (sereno e tranquillo); oggi, invece, alla luce delle numerose ricerche fatte, gli specialisti affermano che le tipologie caratteriali sono molte di più, e che quindi è possibile stabilire con maggiore precisione il legame tra temperamento e malattie. Dean Hamer del U.S. National Cancer Institute afferma che i tratti del carattere di una persona dipendono in parte dalla genetica, in parte dall’ambiente in cui si è cresciuti e dall’educazione ricevuta. Partendo, dunque, da questi presupposti, gli esperti parlano di 10 temperamenti-tipo ognuno dei quali legato a specifiche manifestazioni patologiche. Iniziamo dalla personalità ‘impulsiva’. Sono individui che agiscono senza pensare, e danno l’impressione di avere sempre fretta. Secondo…

Scosse, suoni, peperoncino. Quanto resiste il nostro corpo

Quali e quanti sono i limiti del corpo umano? Quanta elettricità possiamo sopportare? Qual è il suono più forte sopportabile dalle nostre orecchie? Sono alcuni dei quesiti posti a vari ricercatori - sull’ultimo numero del mensile Airone - riguardo le massime resistenze umane, il limite oltre il quale la fisiologia umana non può andare. Iniziamo dalla velocità. Secondo gli scienziati la velocità massima assoluta di un corridore è (teoricamente) di 43,06 chilometri all’ora, corrispondenti a 11,96 metri al secondo. Oltre non si può andare se non correndo il rischio di vedere staccarsi il tendine dal ginocchio. In realtà nessun uomo è mai giunto a tanto, visto che il record attuale di velocità è di 42,52 chilometri all’ora. Quanta elettricità può sopportare un corpo umano? Partendo da casi eccezionali come quello del ranger americano Roy Sullivan che è stato colpito 7 volte da un fulmine salvandosi ogni volta, gli esperti dicono che il limite teorico è di 27mila volt. (Il record attuale p…

La fabbrica di piante che fa 'nascere' le mele dall'acciaio

Una superficie di 91 ettari coperta da vetri e intelaiature in acciaio che consentano la crescita di 1,3 milioni di piante, indipendentemente dalla stagione e dal clima. È il progetto che sta per essere avviato in Gran Bretagna, nel Kent, il cosiddetto Giardino dell’Inghilterra, per incrementare del 15 percento la produzione inglese agricola, e ridimensionare quindi le importazioni di frutta e verdura. Alla nuova gigantesca area coltivata è stato dato il nome ‘Thanet Earth’. La notizia è stata divulgata in questi giorni da tutti i principali quotidiani inglesi dopo l’inaugurazione della prima serra, una struttura grande tanto quanto 10 campi di calcio, illuminata e riscaldata artificialmente. Il progetto nella sua interezza – che prevede l’entrata in funzione di sette serre - vedrà la luce entro il 2010 e coprirà un’area grande 6 volte lo zoo di Londra. Fresca Group, la compagnia costruttrice - per ribattere alle numerose critiche sollevate dagli ambientalisti (e dai concorrenti) – di…

Sei ore al giorno con il cellulare. La nuova malattia dei ragazzini

Per la prima volta due giovanissimi sono stati ricoverati in un ospedale psichiatrico per essere sottoposti a un trattamento speciale per risolvere la dipendenza da telefonino. È quanto emerge da un articolo apparso ieri sul Daily Telegraph. I due bimbi – uno di 12 e l’altro di 13 anni – non riuscivano più a staccarsi dal cellulare e a condurre una vita normale. A scuola il rendimento era pessimo, e così le relazioni sociali. Quando i genitori si sono accorti che qualcosa non andava – i bambini erano diventati nervosi, scontrosi e insofferenti - si sono rivolti a una clinica specializzata, che ha consigliato loro il ricovero dei figli, per un trattamento speciale, finalizzato appunto al recupero e al reinserimento nella società dei bimbi. I medici hanno seguito i tre giovanissimi per tre mesi, impedendo loro di usare il cellulare; e alla fine, i due pazienti, hanno imparato di nuovo ad affrontare la realtà senza dover ricorrere necessariamente al telefonino. Gli specialisti dicono che…