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Visualizzazione dei post da Aprile, 2008

L'isteria esiste ancora, lo dimostra una 'foto' cerebrale

L’isteria è un termine obsoleto, maschilista, ormai caduto nel dimenticatoio. Così la pensano oggi la maggior parte degli psichiatri. Eppure c’è chi ha “fotografato” la malattia per la prima volta riportando in auge un morbo che in realtà è tutt’altro che sparito. Studiosi di Sydney hanno utilizzato strumenti diagnostici alla avanguardia – la Pet e la Spect – e hanno propriamente visto ciò che accade in un cervello devastato dalla malattia. Coinvolte sono le aree emozionali e quelle legate al coordinamento dei movimenti, a riprova della spiccata “fisicità” della patologia. Tutto da rifare quindi per gli psichiatri? Non proprio. In fin dei conti, spiegano i medici, il termine isteria non si usa più (è sparito da decenni dal Dsm, manuale che classifica le malattie psichiatriche) ma i malati di isteria (adesso non si chiamano più isterici ma con altri nomi più tecnici e specifici) ci sono ancora. E quel che è importante sottolineare è che il fenomeno non riguarda solo gli appartenenti al…

Il Mediterraneo? Una discarica di veleni

Qual è lo stato di salute del Mediterraneo? Non buono. Ogni anno sono milioni le tonnellate di sostanze inquinanti che vengono scaricate nelle sue acque. Ora – grazie al Programma per il monitoraggio e la ricerca dell’inquinamento del Mediterraneo di Atene – è stato in particolare fatto il primo censimento e relativa catalogazione di tutti gli inquinanti scaricati in mare: questo lavoro consentirà di intervenire con maggior efficacia nelle azioni di depurazione e di far luce sui paesi che inquinano di più. “I dati che abbiamo raccolto sono quelli ufficiali fornitici direttamente dai governi dei paesi interessati e quindi sono inconfutabili. Tra questi sono anche elencati tutti gli interventi che ogni nazione si è impegnata a mettere in atto per la salvaguardia dell’ambiente – hanno ammesso i ricercatori. Ma vediamo i dati salienti emersi dalla ricerca. Secondo gli esperti a inquinare di più sono soprattutto le fabbriche metallurgiche, le concerie, le aziende di prodotti chimici organi…

Timido o agitato, ecco lo sport per vostro figlio

Calcio o tennis? Atletica o pattinaggio? Judo o ginnastica artistica? Domande che spesso si pongono i genitori quando si tratta di scegliere un sport da far praticare al proprio figlio. E che generalmente trovano una risposta basata sulle preferenze del bambino o degli stessi genitori, per una disciplina piuttosto che per un’altra. Ma al di là dei gusti personali per compiere tale scelta può essere utilizzato anche un altro criterio, proposto dal pediatra Carlo Napolitano, autore del libro “Lo sport giusto per il tuo bambino” (edito da Sperling Paperback). Secondo lo studioso a ogni sport corrisponde un preciso carattere. E dunque per ogni bambino esiste una specifica disciplina sportiva, ideale per lui e non magari per il compagno di classe che gli siede al fianco, e con il quale verosimilmente condivide parecchi altri interessi. Ma vediamo alcuni esempi. Se abbiamo a che fare con un bimbo abituato a stare in mezzo alla gente e a confrontarsi con il prossimo la proposta di Napolitano…

L'anoressia corre in Rete e le vittime si moltiplicano

In Italia soffrono di problemi legati all’alimentazione circa 3 milioni di persone. E il loro numero è destinato ad aumentare. Ora in particolare per chi è colpito da malattie come l’anoressia o la bulimia c’è un nuovo pericolo: è il web. Proprio così: attraverso internet nascono siti dove le ragazze ammalate di anoressia si incontrano e si scambiano consigli. Sono siti illegali ai quali si accede con parole chiave sconosciute. Le forze dell’ordine mirano a scovarli e oscurarli, ma poi ne nascono altrettanti e così il fenomeno continua a mietere vittime. Per chi si sintonizza sui cosiddetti siti detti Pro Ana (Ana è la dea del cibo) il disgusto per il cibo è vissuto come una religione, come una filosofia di vita. Una filosofia che promuove il concetto di anoressia non come malattia, o come disordine del comportamento alimentare, ma come scelta attiva di un ideale di magrezza assoluta al quale ispirarsi. Su questi siti ci sono riportate frasi come “Ciò che mi nutre, mi distrugge”, foto…

Cuore, reni, ossa: quanto costa l'uomo al pezzo

Oggi praticamente ogni organo può essere trapiantato, consentendo la sopravvivenza (anche di molti anni) di individui altrimenti spacciati. Ma con l’aumento dei trapianti si è avuta anche la necessità di quotare ogni organo, in base alle difficoltà di espianto e trapianto, e all’importanza che rivestono singolarmente in un corpo umano. E così adesso per ogni pezzettino del nostro corpo esistono tariffe e prezzi ben precisi. Vediamo i più importanti. Partiamo dai capelli. Un grammo di capelli costa 150 euro. E per rifare una chioma medio-lunga occorrono circa 200 grammi. Una vena o un’arteria costano circa mille euro. La cornea, l’organo in assoluto più trapiantato, costa 1150 euro. Frammenti di ossa hanno un prezzo di circa 2mila euro. La pelle costa da 3200 a 12 mila euro. Un rene 20.500 euro: è uno dei trapianti più eseguiti in Italia e nel mondo. Il midollo osseo ha tariffe molto varie: si va da 20.500 euro a 73 mila euro. Il fegato costa 53mila euro. Qui, in particolare, la probab…

Un ragno nel letto spaventa più della morte

Di cosa ha più paura l’uomo moderno? È la domanda che si sono posti degli scienziati inglesi. La riposta è: i ragni. Proprio così, i minuscoli aracnidi, nella stragrande maggioranza dei casi assolutamente innocui per l’uomo, sono la “cosa” che terrorizza di più. In particolare dallo studio affrontato dalla psicologa Donna Dawson emerge che i ragni fanno addirittura più paura della morte e del dentista. “La paura degli aracnidi è una della paure più remote e primarie, che risale all’età delle caverne – dice Dawson. Specificatamente si parla di aracnofobia per definire una forma di nevrosi che coinvolge molte persone, e riguarda appunto la totale avversione per i ragni (e in molti casi anche per gli insetti). A tu per tu con un ragno un malato di aracnofobia comincia a sudare freddo e nei casi peggiori può perfino svenire. E le altre paure? Eccole. Al secondo posto delle maggiori paure dell’uomo moderno spicca il terrorismo: in particolare a fare paura sono i kamikaze che agiscono all’i…

Dal falco al tasso: animali da record

Il Guinness dei primati non riguarda solo gli uomini, ma anche gli animali. Ci sono specie faunistiche che strabiliano per le loro performance, e con le quali l’uomo non può minimamente competere. Piccolissimi animali in grado di sollevare pesi enormi. Giganteschi animali pesanti tanto quanto una scavatrice Caterpillar. Saltatori nati, dormiglioni proverbiali, viaggiatori instancabili. Iniziamo con la velocità. Qual è l’animale terrestre più veloce del mondo? Il ghepardo, come probabilmente molti sanno. Questo mammifero non riesce a correre per molto tempo, ma quando è in volata arriva anche a sfiorare i 115 chilometri all’ora. E l’uomo? Al massimo arriva a 45 chilometri all’ora: a un simile traguardo è giunto Asafa Powell, nel corso delle Olimpiadi di Atene del 2005. Sempre in tema di velocità abbiamo il falco pellegrino per ciò che riguarda gli spostamenti aerei e il pesce vela per quelli in acqua. Il primo, in picchiata, raggiunge i 240 chilometri orari. Il secondo i 110 km/h. A ve…

L'effetto serra apre il Risiko dell'Artico

Lo scopo del famoso gioco chiamato Risiko è il raggiungimento di un obiettivo predefinito, segreto e diverso per ciascun giocatore, che può consistere nella conquista di un certo numero di stati, nella conquista di due o più continenti o nell’annientamento di un giocatore avversario. Ebbene, quello che si sta verificando al Polo Nord, tra stati veri e uomini in carne ed ossa, è più o meno la stessa cosa: protagonisti della vicenda Usa, Canada, Danimarca, Norvegia e Russia. L’effetto serra sta repentinamente sciogliendo i ghiacci dell’Artico, liberando di giorno in giorno sempre più spazi potenzialmente sfruttabili da attività commerciali come la pesca, il turismo, e soprattutto le estrazioni petrolifere. Ognuno di questi stati si sta dunque muovendo per cercare di rubare al “vicino” più terra possibile, o meglio, più acqua possibile. Di fatto fino a oggi l’Artico e suoi confini geografico-amministrativi non sono mai interessati ai potenziali contendenti: l’enorme banchisa non consenti…

Insultingly Stupid Movie Physics

Con l’avvento degli effetti speciali i registi cinematografici si sono sentiti liberi di dare sfogo a tutta la loro inventiva e immaginazione. Così facendo però non si sono resi conto di commettere molto spesso degli errori grossolani, per non dire madornali, dal punto di vista fisico. Se si fa caso infatti ai tanti film in circolazione chiunque può accorgersi che le leggi fisiche non vengono quasi mai rispettate, e che quindi la maggior parte dei lungometraggi non ha nulla a che vedere con la realtà. Dell’argomento si è recentemente interessato un ingegnere statunitense con il pallino per i film, Tom Rogers. Costui ha preso in considerazione una ventina di film e li ha analizzati uno a uno, individuando tutte le cialtronerie scientifiche in essi presenti. Il libro intitolato “Insultingly Stupid Movie Physics” è già diventato un cult. Facciamo degli esempi iniziando dal famoso “King Kong”, film girato per la prima volta nel 1933 e ripreso recentemente (2005) dal regista Peter Jackson.…

L'enciclopedia degli insetti nasce in un orto

In Inghilterra c’è un fotografo che ha trasformato la sua casa e il suo giardino in un orto botanico, un gigantesco laboratorio entomologico. Da qui molti scienziati di tutto il mondo prendono spunto per comprendere i tanti misteri che ancora circondano il mondo degli esapodi. Si chiama Kim Taylor, ha 73 anni, e abita a Londra. Grazie alle sue fotografie è stato possibile stimare la velocità di volo di molti insetti e il battito delle ali al secondo nelle varie specie entomologiche. La coccinella, per esempio, viaggia a 3 chilometri all’ora. I tafani e le libellule sfiorano i 30 chilometri all’ora. Il volo della coccinella è il più prevedibile di tutti: il coleottero raggiunge l’apice di uno stelo o di un fiore e poi spicca il volo. Bombi, api e moscerini, sono caratterizzati da una notevole frequenza del battito delle ali, e per questo riescono a rimanere quasi immobili in aria, come gli elicotteri. Le libellule è come se fossero dotate di un doppio motore. Sbattono le ali in media 2…

Jeans: 20mila km per arrivare in negozio

I jeans che indossiamo hanno alle spalle almeno 20mila chilometri di strada. Un viaggio standard parte dall’Afghanistan e, attraverso una serie di tappe intermedie che vanno dalla Cina alle Filippine, dalla Polonia alla Grecia, arriva in Svizzera per lo smistamento definitivo. C’è però un problema che nessuno ha mai considerato nella sua globalità: il viaggio dei jeans costa all’ambiente un grande sacrificio in termini di inquinamento. Secondo alcuni studiosi tedeschi infatti, i costi ambientali provocati dal trasporto delle merci (non solo dei jeans) in Europa, sono pari a 217 miliardi di euro. Dunque i jeans, tra i prodotti più gettonati del mondo, e tra quelli che hanno alle spalle i ‘pellegrinaggi’ più lunghi, sono tra i principali inquinanti indiretti dell’ambiente: sotto accusa soprattutto gas di scarico, ozono, e maree nere. Ma perché sono necessari viaggi così lunghi per far arrivare in un negozio un paio di jeans? Perché solo così è possibile mantenere i costi entro un certo …

Elefanti in acido: eureka!

Hanno somministrato a un elefante una dose di LSD 3mila volte più potente di quella destinata ai drogati, scoprendo che l’animale è “molto sensibile al noto allucinogeno”: il proboscidato è rimbalzato un paio di volte su se stesso come un forsennato dopodichè – un paio di minuti più tardi – è stramazzato al suolo senza vita. È questo uno fra i tanti esperimenti condotti nel corso degli anni da scienziati – a metà strada tra genialità e follia - e laboratori ultraspecializzati. Oggi, a raccontarci i più incredibili test scientifici avvenuti nel corso della storia è il signor Alex Boese, scrittore statunitense e autore di “Elephants on Acid And Other Bizarre Experiments”, argomento che è stato recentemente ripreso anche dalla autorevole rivista scientifica New Scientist. L’esperimento dell’elefante risale all’agosto 1962 ed è stato condotto da Warren Thomas, direttore del Lincolm Park Zoo in Oklahoma. Nel 1954 Vladimir Demikhov, chirurgo sovietico, apre la strada al trapianto di cuore e…

L'alfabeto del contatto fisico

Una carezza, una spallata, una stretta di mano. Sono tutti gesti che ogni giorno siamo abituati a compiere: c’è chi lo fa per affetto, chi per disappunto, chi per chiedere aiuto. In ogni caso dietro a ogni gesto, a ogni tocco, che pratichiamo magari senza pensarci, si cela un significato ben preciso: un espediente dell’evoluzione che serve a farci stare meglio, e a soddisfare meglio i nostri bisogni e le nostre necessità. Ma quali e quanti sono i gesti che compiamo ripetutamente e attraverso i quali comunichiamo qualcosa? Ce lo dice una studiosa dell’università Roma 3, Isabella Poggi, autrice del libro “Le parole del corpo”. In pratica lo si potrebbe definire il primo “tocconario” della storia, ovvero il primo vocabolario del contatto fisico. Vediamo allora alcuni di questi contatti, di questi gesti, tipici della razza umana, e il loro significato. Per esempio un ragazzo che si azzuffa con un altro ragazzo per gioco, cosa vuole dimostrare? Dimostra il suo affetto, la sua amicizia, amm…

I capelli? Sono cresciuti grazie al fuoco

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Quanti capelli ci sono in media sulla testa di un uomo? Dipende. Dipende innanzitutto dal colore dei capelli. I biondi sono quelli che ne hanno in media più di tutti gli altri: circa 140 mila. A seguire ci sono i mori (105 mila), e i rossi (90 mila). Sono solo alcuni dei dati raccolti da studiosi americani per riuscire a rispondere una volta per tutte al seguente quesito: perché l’uomo è l’unica specie dotata di capelli? Due le ipotesi principali. La prima riguarda una mutazione del gene FGF5. Quest’ultimo codifica una proteina coinvolta nel processo che arresta lo sviluppo dei capelli. Ebbene gli scienziati Glenn Conroy e Arthur Neufeld, su un articolo apparso sulla rivista Evolutionary Anthropology, spiegano che questa mutazione nell’uomo moderno non è più attiva come lo era primitivamente. E dunque la sua minore azione sarebbe alla base di una crescita “illimitata” dei capelli. Altra possibilità: è quella concernente il gene Phi-hHaA. Questo gene, nell’uomo, è diverso da tutti gli …

Siamo un popolo di molestatori

Allarme stalking in Italia. Secondo l’Osservatorio Nazionale sullo Stalking un italiano su cinque è soggetto a molestie da parte di erotomani, corteggiatori folli, cascamorti pericolosi. Il dato è confermato anche dal Centro antipedinamento di Roma: solamente nella capitale si denuncia che il 21 percento della popolazione è vittima, almeno una volta nella vita, di stalking. Sono soprattutto le donne a rimetterci: nell’82 percento dei casi il fenomeno riguarda il gentil sesso. D’altra parte sono specialmente gli uomini ad attaccare le donne: ciò avviene nell’87 percento dei casi. Ma cosa significa esattamente essere vittima di azioni di stalking? “Si parla di stalking solo quando sono in evidenza una serie di comportamenti ripetuti ed intrusivi di sorveglianza, alla ricerca di un contatto e di comunicazione nei confronti di una vittima che risulta infastidita e/o preoccupata da tali attenzioni o comportamenti – ammettono gli esperti. Secondo gli scienziati le minacce corrono principalm…

Dall'Austria arriva la terapia del bacio

A San Valentino cosa regaliamo di bello al nostro lui o alla nostra lei? Di idee ce ne sarebbero a bizzeffe, tuttavia gli scienziati ci invitano a compiere un regalo apparentemente più scontato, ma sicuramente più conveniente (e salutare) di tutti gli altri: un bacio. Ebbene sì: regaliamo alla nostra dolce metà un semplice bacio, e facciamo che da questo bacio ne possano derivare molti altri. Sì, perché, se davvero vogliamo bene al nostro partner, dobbiamo sapere che baciandolo miglioriamo le sue condizioni di salute, e con le sue, le nostre. Parola di scienziati austriaci e giapponesi, i quali lanciano un monito: affidiamoci sempre più spesso alla bacioterapia, un modo non convenzionale per tenere il più lontano possibili malanni di ogni genere. Ma come è possibile che un semplice bacio possa davvero migliorare le nostre condizioni si salute? È possibilissimo, stando a un team di ricercatori dell’università di Vienna che ha reclutato un campione di individui invitandoli a baciarsi ri…

Matematico: l'arbritro è innocente

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Poveri, poveri arbitri di calcio sempre sotto inchiesta perché non vedono questo, perché non vedono quello, perché favoriscono una squadra anziché l’altra, perché danno un rigore che non c’era, eccetera, eccetera. Ma ora c’è la scienza a schierarsi dalla loro parte: è fisiologicamente impossibile essere in grado di stabilire un fuorigioco, così come è umanamente impossibile sanzionare in eguale misura i giocatori dell’una e dell’altra squadra. Perché? Perché la natura umana non prevede la capacità di seguire contemporaneamente lo spostamento di quattro oggetti in movimento, perché la psiche umana non può essere insensibile a migliaia di tifosi che inneggiano alla propria squadra. Ma andiamo con ordine. Ecco per prime le conclusioni di un team di ricercatori inglesi dell’università di Bath: è matematicamente provato che un arbitro favorisce di più la squadra più forte di quella più debole, o la squadra che gioca in casa rispetto a quella in trasferta. I dati a riguardo parlano chiaro. …

L'intero sistema solare si surriscalda

La Terra ha la febbre. La Terra è giunta al punto di non ritorno. La Terra entro pochi anni non avrà più ghiacciai e i deserti regneranno sovrani. E quest’anno, il 2007, come se non bastasse, sarà l’anno più caldo nella storia recente dell’uomo: più caldo perfino del 1998 e del 2005 (rispettivamente l’anno più caldo mai registrato e il secondo mai registrato). Ma siamo proprio sicuri che sia davvero tutta colpa nostra? Delle nostre fabbriche fumose? Dei tubi di scappamento delle nostre autovetture? Degli spray che usiamo la mattina come deodoranti? Il dubbio c’è e rimane, e ora a rafforzarlo c’è un nuovo studio condotto in America da esperti del California Institute of Technology di Pasadena e del Mit di Boston: l’effetto serra, a quanto pare, sta interessando l’intero sistema solare, e non solo la Terra. Da qui quindi appare ovvio che l’uomo potrebbe non avere alcuna responsabilità riguardo al surriscaldamento del globo. Ma cosa hanno scoperto di preciso gli scienziati Usa? Essi hann…

Animali preferiti: la simpatia batte la bellezza

C’è un sito web inglese che riporta, in rigorosa successione, gli animali preferiti dall’uomo, siano essi rappresentanti della classe tassonomica dei mammiferi, degli uccelli o perfino degli insetti. Tra i mammiferi, per esempio, l’animale preferito, è il cane. Tra gli uccelli l’aquila. Tra gli insetti la farfalla. Fin qui tutto bene. Ma poi, proseguendo nella graduatoria delle specie faunistiche più amate dall’uomo si scopre una cosa interessante: che non è la bellezza (o meglio non è solo la bellezza) a guidare la scelta di un animale, bensì qualche altro parametro che probabilmente ci sfugge. Se così non fosse non potremmo altrimenti spiegarci come mai, al terzo posto della classifica inglese, tra gli animali preferiti risulti il rinoceronte, un bruttino per antonomasia, mentre agli ultimi posti figuri un bellissimo animale come la gazzella. Così come non riusciremmo a capire per quale imperscrutabile mistero una libellula possa surclassare il battito d’ali di una coccinella, o un …

Un megacanale per sfidare il deserto del Medio Oriente

Dal Mar Rosso al Mar Morto: un canale di 180 chilometri per ricoprire di verde la desertica regione a cavallo tra Israele e Giordania e soprattutto salvare e recuperare lo specchio lacustre più salato del mondo. È la proposta di Norman Foster, architetto inglese di 71 anni, capostipite della cosiddetta architettura hitech. 15,5 milioni di dollari il costo per lo studio preliminare, 3 miliardi di dollari quello relativo ai 5 anni di lavoro previsti. Il 50 percento del canale si svilupperà sottoterra, tramite strutture larghe sette metri di diametro. L’altra metà scorrerà a cielo aperto. Se non si opererà in tal senso, dicono gli esperti, del Mar Morto non ci sarà più traccia entro il 2050. Il fiume Giordano, suo unico immissario, da tempo infatti non è più in grado di soddisfare il fabbisogno idrico del lago salato: a lungo andare le dighe e le opere di irrigazione lo hanno ridotto a un fiumiciattolo. Dagli anni Settanta a oggi il livello delle acque del Mar Morto è calato di 25 metri:…

Viaggio allucinante 2028

“Questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un grande balzo per l’umanità”. È il 20 luglio del 1969 quando Neil Amstrong - primo essere umano a saltellare sul suolo lunare - pronuncia queste parole. E ora la storia potrebbe ripetersi con un avvenimento ancora più entusiasmante: lo sbarco dell’uomo su Marte. La notizia è stata recentemente divulgata a Houston, in Usa, nel corso di un incontro del Lunar Exploration and Analysis Group: la missione per la conquista del Pianeta Rosso inizierà nel 2028 e si chiuderà con la prima vera e propria cavalcata umana tra le polveri rosse di Marte nel febbraio del 2031. “Protagonisti della conquista marziana saranno 7 astronauti – spiegano gli studiosi della Nasa – si pensa quattro uomini e tre donne - rigorosamente addestrati e allenati per sopportare il lunghissimo viaggio di andata e ritorno dalla Terra al quarto pianeta del sistema solare”. Lo sbarco umano sarà preceduto dal ritorno sulla Luna che avverrà nel 2018. Quattro astronauti permarranno s…

Quanto s'ingrassa bevendo?

Sottoporsi a diete ferree per perdere peso può essere producente quando si è anche in grado di calibrare attentamente ciò che si beve. In caso contrario infatti - se si eccede nel bere, o comunque ci si concede drink troppo ricchi di calorie - si finisce col vanificare tutti i buoni propositi di combattere i chili di troppo. Esperti dell’università Federico II di Napoli si fanno avanti dicendo che per contrastare l’obesità non serve solo fare attenzione a ciò che si mangia, ma anche a quello che si beve. In sostanza, spiegano i ricercatori, se facciamo di tutto per evitare i dolci e per mangiare di tanto in tanto la pasta, ma poi prendiamo un caffé carico di zucchero la mattina, un succo di frutta il pomeriggio e un limoncello la sera, è come non aver fatto nulla per la propria linea. Il punto è che quasi tutti coloro che si mettono a dieta sono espertissimi di calorie per quanto riguarda il cibo, ma non sanno quasi nulla dei rischi che corrono bevendo questa o quell’altra bevanda: “È…

Le trappole del supermercato

Quando andiamo al supermercato non possiamo fare a meno di rimanere incantati davanti alla miriade di prodotti presenti sugli scaffali. Spesso quindi compriamo anche cose che non ci servono, spendendo più di quanto avevamo preventivato. In questo modo le nostre tasche si svuotano e quelle dei proprietari del supermercato si riempiono. Un caso? Macchè. È tutto astutamente programmato. Parola di specialisti dell’università di Pavia i quali dicono che quando entriamo in un supermercato non compriamo con la testa, ma con la pancia. Questo significa che qualcosa o qualcuno, nel bene o nel male, ci inganna; ovvero ci mette nelle condizioni di non essere più in grado di discernere correttamente ciò che abbiamo di fronte, le nostre volontà vacillano, e il nostro cervello entra in una specie di stato di trance, di norma ottenuto solo sotto ipnosi. Gli studiosi hanno visto, per esempio, che quando stiamo facendo la spesa le palpebre compiono circa 15 battiti al minuto, la metà di ciò che accade…