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Visualizzazione dei post da Maggio, 2008

Carote e niente diete. La guida "salva-alito"

Colpisce in media un italiano su due. Può essere persistente o saltuaria e creare disagio nelle relazioni sociali. È l’alitosi. Un problema che non sempre, come si è soliti credere, deriva da un cattivo funzionamento degli organi digestivi (intestino, stomaco e fegato) sebbene ciò possa accadere per via di malattie come per esempio la cirrosi epatica, la gastrite o il diabete. Nella maggior parte dei casi infatti è il risultato della proliferazione batterica all’interno della bocca, fra denti, lingua e gengive. Le stime dicono che ciò si verifica in almeno il 90% dei casi di alito cattivo. Per aggirare il problema, che diventa anche una vera e propria fonte di disagio in caso di un appuntamento galante o di un colloquio di lavoro importante, è utile seguire una dieta particolare. Iniziamo dai cibi da evitare. Secondo Harold Katz, fondatore delle cliniche dell’alito della California, vanno consumati con cautela carni e formaggi. I loro residui fra denti e gengive si trasformano velocem…

Donne, dieci anni della vita passati a rincorrere la dieta

In media una donna passa 10 anni della sua vita seguendo una dieta. La ricerca compiuta dall’azienda britannica LIPObind, specializzata in prodotti naturali contro l’obesità, dice che, una donna, fra i 18 e i 70 anni, affronta mediamente 104 diete. Considerando che, una dieta, in media dura 5 settimane, i conti sono presto fatti: la maggior parte delle donne passa una decade della vita calibrando più o meno attentamente ciò che mangia. Ci sono poi casi eccezionali in cui questo dato sale addirittura a 25, venticinque anni spesi a cercare di raggiungere una linea perfetta con insalatine e biscotti integrali. Secondo gli studiosi le donne – a differenza degli uomini - sono sempre alle prese con una dieta perché non sopportano l’idea di non poter indossare certi vestiti, o di doverli per forza indossare mostrando aree anatomiche vistosamente in abbondanza. La pensa così il 39 percento del campione intervistato (4mila donne). Il 41 percento delle donne ha invece l’impressione di essere se…

Polsi, codino, piede. I punti nascosti del piacere sessuale

Le cosiddette zone erogene sono aree anatomiche che, opportunamente stimolate, sono in grado di farci provare piacere. Ce ne sono alcune note come capezzoli, glutei, glande, clitoride, e altre meno conosciute, ma altrettanto sensibili alla stimolazione tattile: quando si fa pressione su una di queste aree del corpo, si innescano tutta una serie di processi fisiologici che – mettendo in moto ormoni particolari come l’ossitocina (legata all’orgasmo) e la dopamina (legata all’appetito sessuale) - portano infine al caratteristico benessere psicofisico derivante dall’attività sessuale. Vediamo dunque quali sono le zone erogene meno conosciute seguendo un servizio apparso sulla rivista Woman. Iniziamo dalle caviglie. Secondo gli esperti l’area più sensibile della caviglia è quella compresa fra il malleolo e il tallone. Digitando questo punto anatomico si stimola il flusso sanguigno, alla base del piacere sessuale, e si aiutano inoltre le donne che hanno problemi di ciclo irregolare. Per rag…

C'è un'isola della Grecia dove comandano le donne

Ve lo immaginate un popolo dove a comandare sono solo le donne (le primogenite in particolare, le kanakarà)? Ebbene, sono in pochi a saperlo, ma questo popolo esiste veramente e non si trova nemmeno tanto distante da noi. Stiamo parlando degli abitanti dell’isola greca di Kàrpathos, dove, secondo gli antropologi, vige l’ultimo matriarcato del Mediterraneo e probabilmente dell’intero mondo. Qui le donne, le primogenite, ereditano tutto e decidono tutto. Il marito con il quale convolare a nozze, la casa dove abitare, il destino dei propri figli e dei propri fratelli. Spesso qualche familiare si ribella a queste istituzioni e si rivolge al tribunale, ma con scarso esito. Così vuole la tradizione, così è che si fa. Il cognome del marito ha poco conto. Il nome della primogenita è quello della nonna, e il cognome quello della famiglia da cui deriva. Se in famiglia c’è un primogenito maschio, quest’ultimo eredita le ricchezze dal padre, ma il vero patrimonio va tutto nelle mani della femmina…

E la donna potrà sapere se suo marito la ucciderà

Prima erano solo parole, poi parolacce. Quindi sono cominciati i ceffoni. E adesso? Adesso la paura è quella che mio marito un giorno o l’altro prenda un raptus e mi faccia a pezzettini. Cos’è, uno scherzo? Niente affatto. Certo è comunque che avanti così non si può andare. Tuttavia, niente paura. La scienza ha già provveduto. Ha messo a punto un sistema che è in grado di prevedere il rischio che un marito possa liberarsi della consorte in modo sbrigativo. E definitivo. Insomma uccidendola. Tutto grazie a uno studio canadese che ha portato alla realizzazione del cosiddetto metodo Sara, da “Spousal assault risk assessment” (valutazione del rischio di assalto matrimoniale). Innanzitutto va fatta chiarezza sul termine “raptus”, avvertono gli specialisti. Questo perché troppo spesso inquirenti e media ne fanno un uso improprio. Un uso improprio che porta a credere che dietro a ogni efferato delitto di coppia, ci sia un improvviso corto circuito della mente. In realtà non è affatto così, o…

Contrordine, il delfino è un idiota

Il delfino l’animale più intelligente? Da oggi non è più così. Stando infatti alle conclusioni di uno studio condotto da un team di scienziati sudafricano sembrerebbe che il mammifero marino preferito dall’uomo sarebbe addirittura più stupido di un pesce rosso o di un gerbillo (un minuscolo roditore simile al topo). Paul Manger, dell’università Witwatersrand di Johannesburg, ha verificato che il delfino ha sì un grosso cervello ma che questo non può in nessun caso essere messo in rapporto alla sua intelligenza. Il motivo lo si spiega così. Il delfino ha un cervello caratterizzato da due componenti anatomiche (come tutti i mammiferi del resto): i neuroni e le cellule della glia. Ma sono solo i neuroni le cellule che conferiscono l’intelligenza. Le cellule della glia invece servono soprattutto per fare volume: in realtà contribuiscono all’impalcatura del cervello e nutrono i neuroni. Dunque il cervello del delfino è soprattutto costituito da cellule della glia e non da neuroni come cred…

I sei superpoteri degli animali

Certo che all’uomo farebbero molto comodo. Ma nessuno può farci niente se la natura ha deciso di fornirli solo a determinate specie viventi, Homo sapiens escluso. Il riferimento è ai superpoteri degli animali. Per esempio la capacità di accoppiarsi senza essere fecondati: all’uomo occorre la pillola anticoncezionale. Di ricostruire un arto andato perduto: all’uomo non resta che affidarsi a una protesi. Di dormire quando e quanto si vuole in base alle necessità: all’uomo sono indispensabili un tot di ore di sonno altrimenti va in tilt. Ma vediamoli uno a uno questi superpoteri in dote agli animali. Il wallaby è un piccolo marsupiale australiano affine ai canguri. La specie durante i periodi di “magra” in cui scarseggia il cibo o fa troppo freddo ha evoluto la capacità di evitare lo stato interessante (bloccando l’ovulazione): in questo modo si sottrae all’eventualità di mettere al mondo dei cuccioli che altrimenti non avrebbero scampo. Il tordo di Swainson è un animale molto raro che c…

Gli Usa si fanno l'ecografia per scovare mari di petrolio

Scienziati del Mit di Boston stanno pensando di utilizzare gli ultrasuoni per scrutare le profondità della Terra e individuare nuovi giacimenti di gas e petrolio. Sorprende il particolare dell’utilizzo degli ultrasuoni che vengono essenzialmente impiegati in campo medico, soprattutto per seguire l’andamento di una gravidanza: è la classica ecografia. Secondo gli studiosi americani in tutto il mondo esistono delle aree geologiche dette “sweet spot” all’interno delle quali risiedono ingenti quantità di gas e petrolio. Individuarle tramite “ecografia” significherebbe renderle utilizzabili in misura tale da contribuire sostanzialmente al fabbisogno energetico degli Stati Uniti. “Un’innovazione potenzialmente in grado di rivoluzionare il panorama energetico del paese – ha detto Daniel R. Burns, scienziato del Department of Earth, Atmospheric and Planetary Sciences del Mit. Da tempo ci si chiede quanti anni ancora abbiamo davanti prima che il combustibile fossile esaurisca completamente. C’…

Mai dormire a pancia in giù

Mal di testa, mal di denti, fischi alle orecchie, nevralgie, vertigini, piorrea, difficoltà a stare in equilibrio: sono tutti malanni che possono essere semplicemente dovuti a una posizione sbagliata assunta mentre si dorme. È quanto si evince dagli studi compiuti da Gino Salvatore Galiffa, specialista in Odontostomatologia, Otorinolaringoiatria e in Patologia cervico-facciale, per molti anni responsabile della Sezione di Odontostomatologia dell’ospedale “Mazzini” di Teramo. Secondo lo scienziato simili disturbi insorgono quando si dorme a pancia in giù: in posizione prona infatti il corpo pesa sulla mandibola e a lungo andare la traumatizza. Nello specifico si verifica a livello mandibolare una compressione duratura che va a ostacolare la circolazione sanguigna, incidendo poi negativamente sulla salute dei denti e delle gengive, delle articolazioni della mascella e dei muscoli masticatori, dei nervi cervicali e del trigemino. Da un punto di vista prettamente scientifico si parla di “…

Ma quale Big Bang. Siamo figli della gravità e molto più vecchi

L’universo? È molto più vecchio di quanto supposto finora. Secondo Neil Turok, fisico dell’università di Cambridge, nel Regno Unito, avrebbe addirittura 986 miliardi di anni, mentre si è soliti considerarlo non più vecchio di 13,6 miliardi di anni. Ma come è stato possibile arrivare a ciò? Turok dice che l’energia oscura – argomento tabù anche per gli astronomi che ancora non hanno capito da dove arrivi – ha una forza troppo piccola per essere stata prodotta da un solo Big-Bang. E dunque la sua esistenza è spiegabile solo supponendo una lunga sequenza di esplosioni e implosioni di materia e di universi che si sono susseguiti l’uno all’altro. Da ciò la nuova teoria denominata del “quantum bounce”, ovvero del “rimbalzo quantico”. Prendendo a prestito dalla fisica delle particelle la teoria delle stringhe, quella che spiega alcune stranezze del mondo microscopico attraverso modelli matematici a ben dieci dimensioni, lo studioso ha stabilito che prima del nostro universo ce n’era un altro…

La salute si vede dalle unghie

I tibetani e i cinesi si avvalgono di questo metodo da sempre. In Occidente, invece, è assolutamente sconosciuto. Eppure, anche secondo i massimi specialisti occidentali, si rivela molto utile per conoscere a fondo il nostro stato di salute. Stiamo parlando di un metodo diagnostico improntato sul colore e sulla forma delle unghie, spesso spia di malesseri o malattie nascoste. Secondo la medicina tradizionale cinese le unghie andrebbero tenute costantemente sotto controllo: un loro improvviso mutare di forma o un graduale ma continuo ispessimento, possono infatti segnalare, per esempio, un’alterazione a livello epatico. Mentre le lunette bianche, normalmente presenti nel pollice e in misura decrescente nell’indice e nel medio, fino a scomparire quasi nell’anulare e nel mignolo, rappresentano un indice della vitalità e dello stato di energia generale della persona e sono legate al sistema cardiovascolare. La radice e la parte inferiore dell’unghia sono invece strettamente collegate alla…

Macché pazzo, Kandinskij aveva ragione. La pittura si può ascoltare come la musica

Vasil Vasilij Kandinskij, ideatore della pittura astratta, ne era convinto: i colori, i quadri, la pittura si possono ascoltare così come la musica, le note, il lavoro di un’orchestra si possono materialmente vedere. Un pazzo? A detto di alcuni sicuramente sì, eppure oggi sappiamo che le sue teorie corrispondevano a realtà. La conferma arriva da scienziati inglesi della University College di Londra i quali hanno concluso che la sinestesia, ovvero la capacità di usare un senso per percepirne un altro, è comune a tutti, solo che sono in pochi a rendersene conto. Come sono arrivati a ciò? Gli studiosi hanno reclutato 6 pazienti sinesteti e altri 6 normali. Ad ognuno di essi è stata fatta ascoltare della musica. Poi gli è stato domandato di disegnare ciò che vedevano: in pratica di tradurre in forme e colori ciò che la musica suscitava in loro. In seguito i ricercatori hanno mostrato i disegni delle 12 persone a 200 individui estranei all’esperimento (e non sinesteti), contemporaneamente …

Adolescenti egoisti e odiosi? Però guariscono con l'età

Perché un adolescente è solo capace di chiedere e quasi mai di dare? In sostanza: perché l’egoismo è una prerogativa dei più giovani, mentre invecchiando si tende a diventare meno egoisti? Ce lo spiega un team di ricercatori anglosassoni. Gli studiosi hanno analizzato tramite risonanza magnetica l’attività cerebrale di 19 adolescenti e di 11 adulti. Dai test è emerso che nei più giovani, l’area predisposta all’empatia, e quindi alla comprensione dei bisogni altrui, è meno sviluppata rispetto ai più anziani. Questa area è detta corteccia prefrontale: essa occupa la parte rostrale del lobo frontale di ciascun emisfero. Al contrario nei più giovani risulterebbe nettamente più attiva un’altra area, quella legata alle operazioni più semplici, dirette e istintive, e per questo difficilmente atte a prendere in considerazione un desiderio altrui. Stiamo parlando in questo caso del solco temporale superiore, area del cervello ubicata nel lobo temporale di entrambi gli emisferi. Da qui quindi g…

Anche per i cani "paese che vai, dialetto che trovi"

Ricercatori britannici hanno scoperto che anche i cani, per comunicare tra di loro, utilizzano un abbaio con inflessioni fonetiche peculiari, riconducibili quindi a precise aree geografiche. In pratica – spiegano gli studiosi – un cane che abita a Londra abbaia in un modo, uno che abita a Edimburgo in un altro. Paese che vai dialetto che trovi. Tale e quale avviene negli uomini! Ma come è possibile tutto ciò? Secondo gli scienziati un cucciolo di cane impara ad abbaiare lasciandosi influenzare dagli accenti del suo padrone, quindi dal suo dialetto, esattamente ciò che accade anche nei bimbi, quando imparano a parlare. È infatti ben noto, per esempio, che un piccolo nato in provincia di Vercelli pronuncia parole con una cadenza diversa da un bambino che sta imparando a esprimersi in provincia di Taranto. Dunque – puntualizzano gli esperti – per i cani è esattamente la stessa cosa. Ma mentre nell’uomo è molto semplice verificare le possibili differenti inclinazioni lessicali, negli anim…

Il mare diventa un arcipelago di plastica

Ogni anno l’uomo produce 10milioni di tonnellate di plastica. E il 10 percento finisce nei mari e negli oceani del mondo. I rifiuti provengono in gran parte da navi e imbarcazioni che se ne disfano senza troppi scrupoli, ma anche da fabbriche e città i cui scarti raggiungono il mare attraverso i fiumi. La situazione è grave e diventa ogni giorno sempre più preoccupante. Ne scrivono gli scienziati statunitensi sulla rivista Marine pollution bulletin, i quali hanno concluso che in molte aree oceaniche si stanno formando addirittura delle vere e proprie isole di plastica: l’andamento a spirale delle correnti marine spinge infatti i rifiuti tutti in una sola direzione, cosicché, facilmente, si vengono a creare i presupposti per lo sviluppo di aree fortemente dense di immondizia. Ci sono punti dell’oceano Pacifico dove la densità della plastica ha perfino superato quella del plancton e in queste zone dell’oceano si stima che esistano ben sei chilogrammi di plastica contro un solo chilo di …

Cinque regole per diventare leader

Vuoi avere successo nella vita? Allora prova a seguire i consigli di Howard Gardner, docente di Cognitivismo e Pedagogia presso la facoltà di Scienze dell’Educazione all’università di Harvard. Secondo lo studioso americano il successo nel mondo del lavoro e nella società in generale, è garantito solo se si “coltivano” determinati atteggiamenti mentali. In particolare lo scienziato propone la teoria delle “five minds for the future”. Il riferimento è alle “menti” più utili nel prossimo futuro, quelle cioè che meglio delle altre si adatteranno all’ambiente e contribuiranno perciò a un miglioramento significativo delle aspettative sociali. Gardner – all’attivo una decina di libri tradotti in tutto il mondo – è partito da una sua teoria precedente: quella delle “intelligenze multiple”, formulata nel 1983. Secondo questa teoria non esiste un’unica intelligenza, misurabile con strumenti psicometrici – il classico QI - ma otto competenze intellettive autonome. Tra queste lo studioso adesso n…

Per contenere gli uragani urge deviare il Mississippi

Nel 2005 l’uragano Katrina si abbatté sul sud-est degli Stati Uniti provocando la morte di qualche migliaio di persone. Ci furono danni per 100 miliardi di dollari. 1 milione di persone rimasero senza casa. 5 milioni furono private della corrente elettrica. New Orleans venne rasa al suolo per il 90 percento del suo territorio. Stime recenti dicono pertanto che l’uragano Katrina rappresenta la tempesta più devastante e costosa che abbia mai flagellato gli Stati Uniti dal 1900, anno dell’uragano Galverston che uccise tra le 8mila e le 12mila persone. Dunque cosa fare perché ciò non si ripeta più? È molto semplice: basta deviare il corso del Mississippi. È la risposta che hanno dato degli studiosi, provenienti da tutto il mondo, recentemente riunitisi a New Orleans per un convegno sulla salvaguardia delle coste del Golfo del Messico. Così facendo, sostengono gli scienziati, è possibile creare i presupposti per un rinforzamento naturale dei litorali, tale da impedire a fenomeni estremi co…

Anche Venere può ospitare forme di vita

Forse anche Venere, pianeta noto per le sue temperature estreme, potrebbe ospitare la vita. Lo dice l’astrobiologo tedesco Dirk Schultze-Makuch, che lavora presso l’università del Texas a El Paso. Secondo lo scienziato la vita su Venere si nasconde tra le sue nubi, e non in superficie dove la colonnina di mercurio arriva a sfiorare i 470 gradi centigradi. Dice Schultze-Makuch che i microrganismi potrebbero essere ospitati a un’altezza di circa 50 chilometri dalla superficie, dove la temperatura è di soli 30-80 gradi e la pressione è simile a quella terrestre a livello del mare. A conferma delle ipotesi del ricercatore tedesco ci sono anche i dati ricavati dalla sonda spaziale Pioneer. Dalle sue ricognizioni intorno al pianeta è emerso che esiste un fenomeno misterioso che potrebbe indicare tracce di vita su Venere sottoforma di microrganismi. Il riferimento è a immagini ultraviolette dell’atmosfera che rivelano strane macchie scure causate da qualcosa che sembra bloccare proprio le ra…

I pesci? Più velenosi dei serpenti

Siamo abituati a pensare ai serpenti come agli animali velenosi per antonomasia, ma ora una scoperta statunitense rivoluziona completamente una simile tesi: gli animali più velenosi di tutti sono i pesci. Delle 15304 specie di pesci viventi almeno 1200 sono velenose, contro le 200 stimate fino a oggi. Di serpenti invece ce ne sono circa 2700 e di questi “solo” 350 sono pericolosi. Sono i risultati di una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Heredity da un team di statunitensi dell’American Museum of Natural History. Alla luce di ciò il numero di vertebrati velenosi sale a oltre 2mila, solo 800 dei quali comprendono i serpenti e altre specie di animali che vivono sulla terraferma. Ma come è stato possibile risalire a questi risultati? “Abbiamo sequenziato campioni di Dna di specie ittiche velenose – ha detto Ward C. Wheeler, a capo dello studio - per poi ricostruire il loro albero genealogico ‘genetico’. Si è così scoperto che l’antenato comune a tutte le specie di pesci velenos…

Innalzamento mari, Al Qaeda e pensioni: le paure più grandi

Paura e ansia sono due stratagemmi evolutivi che hanno consentito all’uomo di sopravvivere, progredire e svilupparsi, tenendosi lontano dai pericoli. Tuttavia non sempre questi sentimenti sono adeguatamente proporzionati a potenziali minacce. Spesso, infatti, tendiamo ad avere più paura di quanto sia necessario, così come, in altre circostanze, tendiamo invece a sottostimare un determinato pericolo. È dunque sulla base di queste considerazioni che è stato dato alle stampe un libro curioso e originale dal titolo “Panicology”: il volume è appena uscito in Inghilterra ed è stato scritto da Simon Briscole a Hugh Aldersey-Williams, due divulgatori scientifici. In esso vengono prese in considerazioni le paure maggiori delle persone, valutando, razionalmente, il reale rischio di ognuna. Iniziamo dalla paura (e dal rischio reale quindi) di venire colpiti da un asteroide, utilizzando una scala da 0 a 10 (criterio che viene utilizzato anche per tutti gli altri punti). I due esperti si sofferman…

Gli ospedali da Oscar

Sono sei gli ospedali più importanti e più qualificati del mondo. E uno di questi è l’italiano Ieo, Istituto europeo di oncologia, attivo a Milano dalla metà degli anni Novanta. Si sono aggiudicati l’“Hospital bench marking award”, una specie di premio Oscar rilasciato dagli esperti dell’università della Westfalia, in Germania. Gli scienziati tedeschi sono giunti a ciò dopo aver passato in rassegna centinaia di centri ospedalieri in ogni angolo del pianeta, un lavoro che è durato 10 anni. Alla fine si è giunti a selezionare 70 ospedali con caratteristiche di innovazione in campo medico sanitario, da cui sono stati evidenziati i sei migliori, i sei più meritevoli quindi di questa sorta di premio Oscar della Sanità. Gli specialisti non hanno valutato solo gli aspetti ‘tecnici’ degli ospedali presi in esame, parametri come le apparecchiature e gli strumenti all’avanguardia, la modernità delle sedi, l’adeguatezza dei protocolli diagnostici, ma sono stati presi in considerazione anche molt…

Tredici "campioni" di mimetismo

Con la parola mimetismo gli scienziati intendono l’abilità sviluppata da alcuni animali di nascondersi dai predatori o, viceversa, di non farsi vedere da potenziali prede. In pratica l’animale in grado di mimetizzarsi presenta delle caratteristiche fisiche tali da riuscire ad essere scambiato per qualcos’altro, un altro animale (di solito più pericoloso) o un substrato naturale: nel primo caso si parla di mimetismo fanerico, nel secondo di mimetismo criptico. Dunque, ispirandoci a un servizio apparso su Airone, vediamo quali sono i 13 campioni di mimetismo. Iniziamo col re della foresta. Il leone (Pantera leo) è in grado di mimetizzarsi molto bene fra gli arbusti e le sterpaglie della savana africana. In questo modo - accompagnandosi con il suo tipico passo felpato - può avvicinarsi alla preda, per esempio una gazzella, senza essere visto. Tra i grandi mammiferi un comportamento analogo è quello della volpe rossa (Vulpes vulpes). Anche in questo caso c’è una perfetta sincronia fra le …

Tristi, vivaci, ansiosi. Per capire i bimbi basta un colore

Vuoi conoscere il carattere di tuo figlio? Sapere se soffre di qualche particolare disturbo o se alcuni lati del suo carattere potrebbero interferire con la sua serenità? Un utile consiglio arriva dagli studiosi dell’università La Sapienza di Roma, i quali ci dicono che per rivelare la personalità di un bimbo basta analizzare i disegni che fa e soprattutto osservare quali colori utilizza di più. Secondo gli scienziati romani infatti “i colori sono indice di maturazione e permettono di interpretare la sfera emotiva e affettiva”. Sebbene i colori siano pressoché infiniti (un osservatore particolarmente sensibile può distinguerne un centinaio) è possibile comunque ricondurre le tinte cromatiche a otto principali categorie rappresentate dal blu, verde, giallo, rosso, viola, marrone, nero e bianco. Tralasciando quindi il bianco che normalmente non viene usato nei disegni (poiché i fogli su cui si scarabocchia di solito sono dello stesso colore), vediamo uno a uno il significato che si cela…

Tre corse alla settimana per vincere 12 anni di vita

La corsa – e in generale tutte le attività fisiche condotte regolarmente e in modo appropriato – può ritardare l’invecchiamento di dodici anni. Di questo dovrebbero tenere conto soprattutto le persone di mezza età che troppo spesso si astengono dall’attività fisica. È quanto sostiene un gruppo di scienziati dell’università di Toronto in un articolo pubblicato sul Daily Mail. Gli scienziati hanno verificato che il regolare esercizio aerobico, come per esempio una corsa leggera di trenta minuti per tre volte alla settimana, rallenta il declino biologico dell’organismo. Con riflessi positivi sui muscoli, sulla circolazione e sulla respirazione. “Nessuno è troppo vecchio per iniziare a fare attività aerobica – ammettono gli scienziati - anche se è imperativo consultare il proprio medico prima di iniziare, partire lentamente e costruire una routine di attività fisica personalizzata. Fare esercizio non è difficile - conclude Brown - basta volerlo”. Secondo lo studio le attività fisiche aero…

Sonno, pulizie, tv. Come stare bene fra le mura di casa

Siamo abituati durante il giorno a compiere azioni banali, scontate, che però, se non sono svolte in modo adeguato, possono provocare problemi di salute anche seri, ai danni soprattutto di muscoli e scheletro. Il riferimento è ad azioni tipicamente domestiche come stirare, lavare i piatti, pulire i vetri, guardare la tv che possono provocare disturbi alla colonna vertebrale, lombalgie, stiramenti, strappi, discopatie, cefalee. A questo proposito si fanno avanti gli scienziati dell’Unità di Riabilitazione e Recupero funzionale di Humanitas, centro medico milanese, suggerendoci gli stratagemmi da adottare per evitare per esempio di trovarci con la schiena bloccata o con dolori muscolari che insorgono all’improvviso e che non sappiamo come trattare. Iniziamo con il sonno. Secondo i ricercatori la posizione ideale per dormire è quella con la pancia all’insù. Ma poiché è difficile mantenere la posizione durante il sonno, è necessario agire sul materasso e sul cuscino. Quest’ultimo non deve…

Latte, pasta, carne. Quando mangiarli per fare carriera

Per fare carriera nella vita non servono solo un buon curriculum, il talento, la fortuna. È anche necessario seguire un’alimentazione il più possibile appropriata e corretta. È il parere di alcuni ricercatori di Ginevra, i quali sostengono che chi mangia male e di fretta ha meno chance di farsi strada nella vita rispetto a chi si nutre correttamente. Gli scienziati dell’International Labour Office ritengono indispensabili i tre principali pasti della giornata, che però devono essere consumati ad orari precisi ed essere basati su alimenti peculiari. In caso contrario il rischio è quello di indebolire il fisico e la mente e quindi non fornire a un organismo i presupposti per poter lavorare magari 12 ore al giorno. In chi si nutre malamente e lavora per molte ore si possono per esempio registrare cali di zuccheri, di ferro e di liquidi, che rendono stanchi e nervosi. Per tale motivo è necessario seguire una dieta in grado di dare forza ed energia. Iniziamo con la colazione. I ginevrini d…

La diagnosi delle malattie comincia dai sogni

Riuscire a diagnosticare in anticipo le malattie semplicemente analizzando i sogni che facciamo. È questo l’obiettivo degli specialisti milanesi del Centro di medicina del sonno all’università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. Interessanti risultati sono già emersi per ciò che riguarda la relazione fra attività onirica e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson, di cui soffrono milioni di persone in tutto il mondo. Secondo i ricercatori i sogni di un malato di Alzheimer - o quelli di una vittima del morbo di Parkinson - non sono uguali a quelli delle persone sane, ma presentano delle caratteristiche peculiari, il risultato della lenta e progressiva perdita delle capacità cerebrali. In particolare, la persona colpita da una patologia neurodegenerativa, presenta una attività del cervello, per certi versi, analoga a quella di un bambino. Gli studiosi hanno potuto constatare che il sogno realizzato da un individuo vittima, per esempio, di una forma di demenza senil…

L'inglese si evolve e diventa Panglish

La lingua del futuro? Sarà il Panglish, una specie di inglese contaminato dalle innumerevoli lingue della Terra. È la conclusione di un team di ricercatori dell’università di Hildesheim, in Germania. Secondo gli esperti questa nuova lingua potrebbe prendere definitivamente piede entro pochi anni. Con ciò i linguisti sono convinti che il linguaggio di Shakespeare e Dickens si stia definitivamente evolvendo in un nuovo idioma, che sarà parlato in quasi tutto il mondo. Le modifiche dell’inglese tradizionale - da un punto di vista lessicale e di pronuncia - sono già in atto, ma non sono riconducibili ai madrelingua, vale a dire gli inglesi, gli americani e gli australiani; bensì a coloro che parlano inglese come seconda lingua. I ricercatori spiegano quindi su New Scientist che il Panglish sarà molto simile alla versione inglese usata da coloro che non hanno radici angloamericane. Ecco alcuni esempi già consolidati della lingua Panglish. L’articolo “the” diventa “ze”; la parola “friend” d…

Curvo, storto, a testa alta. Il passo svela il carattere

C’è chi cammina trascinando i piedi, chi saltellando, chi con una spalla su e una giù. Sono tanti i modi di camminare e per ognuno di questi è possibile associare una personalità, un tratto del carattere, e di conseguenza suggerimenti per risolvere disturbi comportamentali. È quanto si evince dalle ricerche condotte da Massimo Soldati, psicologo psicoterapeuta di Milano, autore del recente libro “Corpo e Cambiamento” (Tecniche Nuove). “Vari studi condotti nell’ambito della cosiddetta psicologia corporea hanno portato a riconoscere come le attitudini mentali si riflettono nel nostro modo di camminare – racconta Soldati - formando una vera e propria armatura muscolare, che rivela il nostro carattere e i principali blocchi del nostro sviluppo psico-affettivo. È perciò possibile leggere nella postura, nella gestualità, nella mimica e in tutte le varie manifestazioni corporee una infinità di dati psicologici, che possono essere impiegati per comprendere tratti della personalità, ma sopratt…