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Visualizzazione dei post da Giugno, 2008

Sei ore al giorno con il cellulare. La nuova malattia dei ragazzini

Per la prima volta due giovanissimi sono stati ricoverati in un ospedale psichiatrico per essere sottoposti a un trattamento speciale per risolvere la dipendenza da telefonino. È quanto emerge da un articolo apparso ieri sul Daily Telegraph. I due bimbi – uno di 12 e l’altro di 13 anni – non riuscivano più a staccarsi dal cellulare e a condurre una vita normale. A scuola il rendimento era pessimo, e così le relazioni sociali. Quando i genitori si sono accorti che qualcosa non andava – i bambini erano diventati nervosi, scontrosi e insofferenti - si sono rivolti a una clinica specializzata, che ha consigliato loro il ricovero dei figli, per un trattamento speciale, finalizzato appunto al recupero e al reinserimento nella società dei bimbi. I medici hanno seguito i tre giovanissimi per tre mesi, impedendo loro di usare il cellulare; e alla fine, i due pazienti, hanno imparato di nuovo ad affrontare la realtà senza dover ricorrere necessariamente al telefonino. Gli specialisti dicono che…

L'intelligenza allunga la vita di quindici anni

Un buon quoziente intellettivo (QI) consente di vivere 15 anni in più della media. È quanto emerge da uno studio effettuato dai ricercatori dell’università della Calabria e pubblicato su Annals of Human Genetics. Secondo gli esperti esiste un gene legato all’intelligenza che, in qualche modo, è in grado di influenzare anche la longevità. Questo gene codifica per un enzima particolare che ha il potere di mantenere ‘arzillo’ il cervello, liberandolo da sostanze tossiche e altre impurità: l’enzima è stato battezzato SSADH da “succinic semialdehyde dehydrogenase”. In realtà – ammettono gli studiosi – esistono due forme di questo gene: la forma “T” e la forma “C”. L’enzima SSADH-C è quello più potente, che predispone a un invecchiamento cognitivo più lento. Il secondo è invece legato ai QI più bassi e quindi anche a una minore longevità (come conseguenza di un declino cognitivo più rapido). In termini di percentuale si può dire che il grado di efficienza della versione T - rispetto alla fo…

Cacao, salse, fave. L'emicrania si scaccia a tavola

I motivi che portano alle crisi di emicrania sono in parte ancora avvolti nel mistero. Tuttavia è possibile contrastare questo tipo di mal di testa, e le altre forme di cefalea di origine neurovascolare, seguendo un regime alimentare specifico, in particolare evitando di assumere determinati alimenti. Stando infatti ad alcuni ricercatori milanesi certi cibi posseggono sostanze che hanno il potere di influire sugli scambi nervosi delle cellule del cervello, facilitando la comparsa delle crisi emicraniche. Sono cinque le sostanze da evitare: tiramina, aspartame, nitriti di sodio, feniletilamina, e glutammato monosodico. La tiramina è presente soprattutto nei formaggi fermentati e stagionati, nelle conserve di pesce (tonno, aringhe, sardine), nell’estratto di lievito e in alcune verdure come fagioli, fave e crauti. L’aspartame è un dolcificante molto diffuso che, pur avendo la stessa quantità di calorie dello zucchero, ha un potere dolcificante 200 volte maggiore. Lo si trova per esempio…

Formaggi fai-da-te

Il continuo lievitare dei prezzi dei prodotti alimentari e la consapevolezza che solo “le cose fatte in casa” sono veramente fresche e genuine, sta spingendo sempre più italiani a produrre tra le proprie mura domestiche cibi ed alimenti. In modo particolare questo fenomeno sta coinvolgendo prodotti come il formaggio, lo yogurt e il pane. Se però del pane fatto in casa si sa quasi tutto, altrettanto non si può dire dei passaggi che portano alla produzione ‘in proprio’ del formaggio e dello yogurt. Vediamo dunque come è possibile preparare alimenti di questo tipo seguendo un servizio apparso sull’ultimo numero della rivista “Club 3”. Iniziamo dal formaggio. Occorrono una grossa pentola di acciaio con coperchio; una fascella da 500 g (recuperabile nei consorzi agrari); un termometro per il latte (al supermercato); un colino; una frusta (tipo quella per sbattere le uova); un recipiente in plastica abbastanza largo con coperchio (per la stufatura); un cesto di vimini (per la stagionatura).…

Glutei al silicone e trapianti di grasso. Lei si rifà il "lato B"

Arriva dal Brasile la moda di sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico per rimodellare i glutei, rendendo il didietro più sodo e voluminoso. Secondo l’Associazione brasiliana chirurgi plastici, nel 2007, si è riscontrato un incremento di questo tipo di interventi del 28 percento. Mentre in Usa, dal 2000 al 2005, l’incremento è stato addirittura del 283 percento. Stiamo parlando della gluteoplastica, tecnica medica mediante la quale è possibile appunto rassodare (o arrotondare) il fondoschiena e renderlo esteticamente più apprezzabile. Si avvale della gluteoplastica colui (meglio colei) che per natura ha un fondoschiena privo di adipe, ma anche chi ha una vita troppo sedentaria e trascorre ore e ore davanti al pc, condizioni che portano a un progressivo appiattimento e rammollimento dei glutei. In Italia questa tecnica sta cominciando a diffondersi grazie a vari medici chirurgi che hanno fatto esperienza in Brasile – patria della chirurgia estetica - ed ora sono tornati a lavorare…

Piste ciclabili, parchi e bus a idrogeno. Le dieci eco-città

Recentemente, Andreas Kipar, paesaggista fra i più autorevoli in Europa ha esposto il suo “Piano del verde” per la città di Milano. Sua intenzione è creare otto raggi verdi che dal centro confluiscono in una cintura esterna verde a sua volta: i raggi sono piste ciclo pedonali, viali alberati, parterre, sponde di canali, che collegano le aree verdi esistenti o da realizzare. 30 i metri quadrati di verde previsti per milanese entro il 2015, contro i 12 di oggi. 500mila gli alberi da piantare per ridurre smog e polveri sottili, contro i 180mila di oggi, insufficienti per un comune di quasi un milione e mezzo di abitanti. Sono cifre importanti che potrebbero far della città di Milano una delle metropoli più ecologiche del mondo, un risultato che per ora, nessuna grossa città italiana, è riuscita ad ottenere. Stando infatti al giornale americano ambientalista Grist.org è possibile stilare una classifica delle dieci metropoli più ecologiche, senza però includerne nemmeno una del Belpaese. S…

Papà over 45? Figli più vulnerabili a epilessia e autismo

Si è soliti pensare all’età della madre come a un fattore determinante per la salute del nascituro. È infatti provato che, più la madre è avanti con l’età, maggiori sono i rischi di concepire un bimbo affetto da problemi genetici come per esempio la sindrome di Down. Ora però, uno studio condotto dal Centro epidemiologico danese pubblicato e diffuso dalla rivista European Journal of Epidemiology, dice che anche i padri di una certa età rischiano di avere, con maggiori probabilità, figli con dei problemi. In particolare, secondo Jin Lian Zhu, a capo delle ricerche, i figli di papà over 45 hanno una probabilità del 50 percento in più di morire prima dell’età adulta dei nati da padri più giovani. Stando alle ricerche compiute i figli di padri vecchi soffrono più facilmente di difetti congeniti e sono più vulnerabili a patologie come autismo, schizofrenia e epilessia. Secondo gli scienziati la qualità genetica dello sperma degli uomini peggiora con l’età, così come la qualità delle cellul…

Svolta domestica: ai fornelli i mariti superano le mogli

Dedicarsi ai fornelli. Ma anche lavare i pavimenti, pulire i vetri, fare il bucato, stendere i panni, rifare i letti, sono solo alcune delle più comuni attività domestiche. Un tempo infatti i cosiddetti “mestieri” erano quasi a esclusivo appannaggio delle mamme a casa, le casalinghe per antonomasia, perennemente in attesa del marito che rientrava dal lavoro o dei bimbi che tornavano da scuola. Al contrario, oggigiorno, vivendo in una società in cui quasi tutte la mamme lavorano, i “mestieri” non sono più solo una loro prerogativa, ma condizionano un po’ tutta la famiglia, soprattutto il partner. Risultato: l’uomo di oggi lavora molto più di prima, mentre la donna sgobba assai meno. È questo il dato saliente di una ricerca americana condotta da scienziati dell’università del Michigan. In generale lo studio rivela che le faccende domestiche di oggi riguardano soprattutto le persone sposate. In particolare una donna che si sposa lavora in media, per la casa, sette ore in più rispetto a q…

Il segreto della cavalcata perfetta

In Italia sempre più persone si cimentano con l’equitazione, un modo originale di vivere la natura e raggiungere il benessere fisico e psichico. Secondo gli esperti questa disciplina – sorta probabilmente con la cultura eurasiatica Kurgan più di 6mila anni fa - non è fine a se stessa, ma può essere considerata uno sport a tutti gli effetti, in grado di migliorare le condizioni di salute. Studiosi dell’università di Siena hanno in particolare verificato che l’equitazione ha ripercussioni positive su molti distretti del corpo, a partire dall’apparato muscolare. In particolare migliorano col tempo il tono e l’elasticità dei muscoli addominali, dorsali, lombo-sacrali. Anche i muscoli del pube, dei glutei e quelli della gamba si potenziano e acquisiscono resistenza maggiore. Migliorano poi le condizioni cardiovascolari e respiratorie, grazie alla maggiore sollecitazione dei meccanismi biochimici di rifornimento aerobico: in pratica l’ossigeno circola con maggiore facilità e anche i capilla…