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Visualizzazione dei post da Luglio, 2008

La pelle 'perfetta' per la puntura di zanzara

Una sera estiva qualunque, stiamo assistendo a un concerto, all’aperto, non lontani da un laghetto. A un certo punto cominciano a ronzare le zanzare. L’amico al nostro fianco è tranquillo. Noi no: per chissà quale misterioso motivo i fastidiosi ditteri sembrano prendersela solo con noi, punzecchiandoci di continuo. Possibile che le zanzare preferiscano il nostro sangue a quello del nostro amico? È la domanda che da sempre si pongono gli scienziati e che da poco sta cominciando ad avere una risposta: sì, anche le zanzare – in fatto di ‘cibo’ - hanno le loro preferenze, e quindi non tutte le persone vengono colpite da questi insetti allo stesso modo, alcuni sembrano essere molto più vulnerabili. “In media una persona su dieci attrae in modo eccezionale le zanzare – spiega Jerry Butler, professore dell’università della Florida. Come è noto, però, non tutte le zanzare sono nocive. Lo sono solo le femmine che, grazie al sangue dell’uomo, riescono a produrre uova fertili. I maschi adulti si…

Melissa, zenzero, lavanda. Così si cura il mal d'amore

In Italia, una volta, per riuscire a conquistare la donna del cuore, si stringevano fra le mani un po’ di foglie di achillea. Analogamente, in Francia, le ragazze desiderose di incontrare un bravo ragazzo da sposare, appendevano coroncine di erica agli alberi. Oggi, naturalmente, nessuno crede più a questi ‘miracoli’ delle piante, eppure ci sono veramente dei vegetali contraddistinti da qualità medicamentose in grado - se non di fare incontrare l’amore della vita - di alleviare le pene d’amore: patemi del cuore che, a seconda dei casi, possono procurare ansie e paure, tristezze e malinconie, cali del desiderio e della passione. Vediamo dunque una a una quali sono queste piante ‘magiche’, seguendo la traccia di un sevizio apparso sulla rivista Viversani, con il contributo di Paola Nannei, medico chirurgo di Milano, e le erboriste Daniela Casiraghi e Marialuisa Musso della stessa città. Per combattere l’ansia e il timore di rimanere soli gli specialisti consigliano la melissa (Melissa o…

Dita nel naso antistress. Lo fa anche la regina

Ognuno di noi lo fa, magari senza farci caso. Il più delle volte per scaricare lo stress, la tensione. Solo in rare circostanze può essere infatti la conseguenza di un problema più serio, respiratorio o addirittura psicologico. Stiamo parlando della abitudine di mettersi le dita nel naso. Secondo un recente studio condotto dagli americani, pubblicato sulla rivista Journal of clinical psychiatry, e ripreso da OkSalute, il 97,6 percento delle persone si mette le dita nel naso 4 volte al giorno. Il 7,6 percento compie questa azione fino a 20 volte al dì. Analogamente, dei ricercatori inglesi del Museo delle scienze di Londra, hanno scoperto che il 35 percento degli adulti si ‘scaccola’ più di cinque volte al giorno, con “meticolosità e non senza un sottile autocompiacimento”. Perfino la regina d’Inghilterra è stata fotografata mentre si puliva il naso con le mani; ed è in buona compagnia visto che, con lei, sono stati colti in ‘flagrante’ molti altri personaggi dello star system come la …

Scrivere a mano aguzza la mente e fissa i ricordi

È quasi imbarazzante ammetterlo, ma la maggior parte di noi ormai ha grande difficoltà a scrivere a mano. Ovunque l’avvento del computer ha sostituito l’azione di impugnare una biro e comporre parole e frasi, al punto che, quando ci si cimenta con questo tipo di scrittura, vengono fuori composizioni a dir poco ‘futuristiche’ e incomprensibili: ghirigori, lineette, puntini, riccioli, molto più simili a un geroglifico che non a un testo scritto in italiano. Eppure scrivere a mano fa bene alla salute, tiene allenata la mente e aiuta a cementare i ricordi. Sono di questo parere non solo i medici, ma anche chi vive di parole. Il riferimento è a scrittori conosciutissimi come Andrea Vitali, Claudio Magris, Federico Moccia, e non ultimo il Premio Nobel per la letteratura del 2006, Orhan Pamuk. Gli specialisti dell’università milanese Bicocca, dicono sulla rivista OkSalute che, perdendo la abilità di scrivere a mano, stiamo perdendo anche la capacità di riflettere su ciò che si sta scrivendo:…

L'emicrania si cura anche in sala operatoria

Un pacemaker simile a quello utilizzato per risolvere alcuni problemi cardiaci potrebbe rappresentare una nuova cura per l’emicrania, male di cui soffrono milioni di persone. Il riferimento è a un elettrodo in grado di stimolare il nervo vago e normalmente impiegato per contrastare malattie come l’epilessia e la depressione maggiore. Gli esperti dell’Istituto Neurologico Besta di Milano sono i primi in Europa ad essere arrivati a queste conclusioni dopo aver operato due pazienti depressi, insensibili ai farmaci. In contemporanea, sono giunti a questo importante traguardo, anche degli studiosi canadesi (Halifax) e americani (New York): “Possiamo dire di essere arrivati per caso a questo risultato – spiega a Libero Angelo Franzini, il neurochirurgo del Besta di Milano che ha effettuato i due interventi – trattando con la cosiddetta ‘stimolazione vagale’ due pazienti affetti da depressione maggiore (ed emicrania) ci siamo accorti che l’intervento non serve a migliorare solo la depression…

Sessanta ricette d'autore. I diabetici si godono la tavola

Triglie con couscous, acqua di pomodoro, erba cedrina e anguria. Filetto di ricciola dorato con caponata di verdure. Gateau di carciofi con scafata di verdure e pesto di mentuccia. I piatti di qualche rinomato ristorante? Macchè. Sono queste tre delle sessanta ‘ricette d’autore’ presenti nel libro ‘La Dolce Vita’, presentato ieri a Milano, sotto la supervisione dell’Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD). Scopo della pubblicazione aiutare tutti coloro che soffrono di diabete, ma anche chi, semplicemente, intende avvalersi di un’alimentazione sana ed equilibrata, in grado di contrastare patologie di ogni tipo. Sono ricette semplici, con le quali tutti possono cimentarsi, senza avere esperienze particolari in cucina. “Con questo lavoro intendiamo sottolineare l’importanza della dieta in malattie come il diabete, ma anche il fatto che, un regime alimentare sano, non deve per forza andare di pari passo con restrizioni dietet…

Meduse, razze e pesci pietra. Le insidie nascoste sott'acqua

L’ennesimo fatto di cronaca relativo ai pericoli del mare risale all’altro ieri, quando due fidanzati, imbattendosi in un branco di meduse, al largo di Marina di Vecchiano (Pisa), hanno riportato abrasioni e ustioni in varie parti del corpo. Ogni anno è lungo l’elenco di persone che subiscono attacchi da animali marini, tuttavia molti inconvenienti potrebbero essere evitati se solo si conoscessero di più le caratteristiche delle specie acquatiche, e le modalità di intervento nei casi di infortunio. Ecco dunque - seguendo un servizio apparso sulla rivista Come Stai – quali sono gli animali marini più pericolosi e quali i suggerimenti da seguire per evitare brutte sorprese. Iniziamo dalle meduse, fra le specie più note e potenzialmente pericolose per l’uomo. Le due specie più insidiose del Mediterraneo sono l’Aurelia aurita e la Pelagia nocticula. Il contatto con i loro tentacoli può provocare spasmi muscolari, nausea, vomito, oltre alle caratteristiche lesioni epidermiche, molto simili…

Ulcera o ipertensione. Anche la malattia dipende dal carattere

Secondo molti scienziati è possibile stabilire il rischio di ammalarsi di una certa patologia studiando il carattere o il temperamento di una persona. Fino a ieri questa teoria si basava su due principali tipologie caratteriali – A (ostile e competitivo), B (sereno e tranquillo); oggi, invece, alla luce delle numerose ricerche fatte, gli specialisti affermano che le tipologie caratteriali sono molte di più, e che quindi è possibile stabilire con maggiore precisione il legame tra temperamento e malattie. Dean Hamer del U.S. National Cancer Institute afferma che i tratti del carattere di una persona dipendono in parte dalla genetica, in parte dall’ambiente in cui si è cresciuti e dall’educazione ricevuta. Partendo, dunque, da questi presupposti, gli esperti parlano di 10 temperamenti-tipo ognuno dei quali legato a specifiche manifestazioni patologiche. Iniziamo dalla personalità ‘impulsiva’. Sono individui che agiscono senza pensare, e danno l’impressione di avere sempre fretta. Secondo…

Scosse, suoni, peperoncino. Quanto resiste il nostro corpo

Quali e quanti sono i limiti del corpo umano? Quanta elettricità possiamo sopportare? Qual è il suono più forte sopportabile dalle nostre orecchie? Sono alcuni dei quesiti posti a vari ricercatori - sull’ultimo numero del mensile Airone - riguardo le massime resistenze umane, il limite oltre il quale la fisiologia umana non può andare. Iniziamo dalla velocità. Secondo gli scienziati la velocità massima assoluta di un corridore è (teoricamente) di 43,06 chilometri all’ora, corrispondenti a 11,96 metri al secondo. Oltre non si può andare se non correndo il rischio di vedere staccarsi il tendine dal ginocchio. In realtà nessun uomo è mai giunto a tanto, visto che il record attuale di velocità è di 42,52 chilometri all’ora. Quanta elettricità può sopportare un corpo umano? Partendo da casi eccezionali come quello del ranger americano Roy Sullivan che è stato colpito 7 volte da un fulmine salvandosi ogni volta, gli esperti dicono che il limite teorico è di 27mila volt. (Il record attuale p…

La fabbrica di piante che fa 'nascere' le mele dall'acciaio

Una superficie di 91 ettari coperta da vetri e intelaiature in acciaio che consentano la crescita di 1,3 milioni di piante, indipendentemente dalla stagione e dal clima. È il progetto che sta per essere avviato in Gran Bretagna, nel Kent, il cosiddetto Giardino dell’Inghilterra, per incrementare del 15 percento la produzione inglese agricola, e ridimensionare quindi le importazioni di frutta e verdura. Alla nuova gigantesca area coltivata è stato dato il nome ‘Thanet Earth’. La notizia è stata divulgata in questi giorni da tutti i principali quotidiani inglesi dopo l’inaugurazione della prima serra, una struttura grande tanto quanto 10 campi di calcio, illuminata e riscaldata artificialmente. Il progetto nella sua interezza – che prevede l’entrata in funzione di sette serre - vedrà la luce entro il 2010 e coprirà un’area grande 6 volte lo zoo di Londra. Fresca Group, la compagnia costruttrice - per ribattere alle numerose critiche sollevate dagli ambientalisti (e dai concorrenti) – di…