Post

Visualizzazione dei post da Luglio, 2009

LA SUINA NON MORDE

Immagine
Dal 26 aprile 2009, giorno in cui vengono resi noti i primi decessi a causa del virus A/H1N1, al 19 maggio 2009, in cui la sanità americana fa sapere che gli obesi rischiano più degli altri di soccombere all’azione del nuovo agente virale, l’epidemia di influenza suina provoca un’ottantina di morti. Un dato che l’opinione pubblica e molti centri scientifici associano (e continuano ad associare) al termine “pandemia”, dal greco pan-demos, “tutto il popolo”. In realtà questa definizione potrebbe essere fuorviante, considerato che le vere pandemie succedutesi nel corso della storia mostrano numeri ben diversi, a partire dalla febbre tifoide che nel 430 a.C. ridusse di un quarto la popolazione ateniese. Per far capire la diversità che sussiste tra l’impatto sociale dell’influenza suina e una pandemia vera e propria, un servizio pubblicato sull’ultimo numero di Wired, prendendo spunto dagli studi di Alex Vespignani dell’Università dell’Indiana, mette a confronto l’ultima “grande” influenza…

La ricetta dell'allegria

Immagine
Ansia, attacchi di panico, stati depressivi e fobie di vario tipo. Grazie ai farmaci oggi molti disturbi di questo tipo possono esseri curati e guariti. Ma più in generale, anche stando attenti a ciò che si mangia è possibile incidere sull’umore, migliorandolo. Secondo gli esperti ci sono infatti alimenti che contengono principi attivi specifici, in grado di agire sui neurotrasmettitori cerebrali legati al benessere psichico. «Una dieta salutare è la migliore partenza per rinsaldare l’umore» dice Diane M. Becker, direttrice del Center for Health Promotion presso la Johns Hopkins School of Medicine in Usa. Secondo Becker per migliorare la propria salute psichica a tavola è necessario, innanzitutto, assumere alimenti ricchi di vitamina B12 e acido folico. Come il manzo magro, il salmone grigliato, i broccoli, ma anche il pollame e i prodotti caseari. Secondo Edward Reynolds del King’s College di Londra queste sostanze sono capaci di prevenire i disordini del sistema nervoso, i saliscend…

Boom di uomini col seno rifatto

Immagine
Sempre più uomini si sottopongono a operazioni per rifarsi il seno. In Italia negli ultimi due anni il loro numero è quadruplicato. Cifre simili sono riscontrabili anche in molti altri paesi industrializzati. In Inghilterra, per esempio, secondo gli scienziati dell’ospedale londinese St George’s and Princess Grace, è raddoppiata la richiesta di essere sottoposti a correzione del seno. L’intervento mira a rimpicciolire l’adipe nella parte alta del torace. Un tempo l’operazione era riservata esclusivamente ad adolescenti con problemi ormonali. Ora l’intervento è attuato soprattutto su over 45 con la fissa della linea e del fisico asciutto. I dati statistici relativi agli interventi di chirurgia estetica realizzati negli Stati Uniti e recentemente pubblicati dalla American Society of Plastic Surgeons, collocano la correzione del seno come il quinto intervento chirurgico più frequente nell’uomo dopo la blefaroplastica (correzione delle palpebre), la liposuzione, la rinoplastica (correzion…

"Rinasma": due patologie in una

Immagine
Chiamiamola “Rinasma” così sapremo che a dover essere combattute non sono due malattie ma una soltanto. È ciò che si evince da uno studio condotto da scienziati di San Diego, i quali affermano che rinite allergica e asma cronica sono due facce della stessa malattia. Una considerazione importante poiché si suole curare separatamente i due mali il più delle volte arrecando più danni che benefici. Mentre l’ideale sarebbe, appunto, sviluppare farmaci in grado di contrastarli entrambi. Gli studiosi sono giunti a queste conclusioni scoprendo che l’80% degli asmatici soffre anche di rinite allergica. E che gli ammalati di “allergia” corrono otto volte più degli altri il rischio di ammalarsi di asma cronica nel corso della vita. Da ciò quindi la conferma che le due patologie sono molto più “vicine” tra loro di quanto sostenuto fino a oggi. Il termine “Rinasca” – dice Giorgio Walter Canonica, direttore dell’Istituto di malattie respiratorie dell’università di Genova e membro del pool di espert…

Un'alga contro la cecità

Immagine
Scienziati Usa hanno restituito la vista a topolini ciechi introducendo nelle loro retini il gene di un’alga. Un risultato davvero notevole se paragonato ad altri studi simili in cui la capacità visiva veniva restituita solo mediante l’applicazione si sofisticati chip elettronici o protesi. I roditori sono stati indotti a sviluppare una patologia analoga alla retinite pigmentosa dell’uomo e curati con successo. La retinite pigmentosa è una malattia degenerativa che colpisce le cellule fotorecettrici della retina (i coni ed i bastoncelli) uccidendole lentamente. La capacità visiva del soggetto colpito viene progressivamente ridotta, fino a giungere in molti casi alla completa cecità. Le cause che determinano questa patologia non sono ancora conosciute e di conseguenza non esiste nessuna cura per i malati. Gli scienziati della Wayne State University, diretti da Zhuo-Hua Pan, hanno impiegato un virus innocuo come vettore. Con esso hanno introdotto nelle cellule nervose che caratterizzano…

L'ECLISSI DEL SECOLO

Immagine
The longest total solar eclipse of the 21st century began across a huge swathe of Asia Wednesday, visible to huge numbers of people in India and China. Ancient superstition and modern commerce came together in a once-in-a-lifetime opportunity which could end up being the most watched eclipse in history, due to its path over Earth's most densely inhabited areas. Total solar eclipses occur when the moon comes between the Earth and the sun, completely obscuring the sun. The excitement this time around is largely due to the unusually long duration of the instant of greatest eclipse, or "totality" - when the sun is wholly covered. At its maximum, this will last six minutes and 39 seconds - a duration that will not be matched until the year 2132.

(France24-International News)

Oziare fa bene alla salute

Immagine
La pigrizia fa bene alla salute. Se così non fosse non si comprenderebbe il motivo per cui, praticamente tutte le specie animali, oziano dalla mattina alla sera. Le prove? Le ha fornite un team di scienziati dell’università di Pretoria in Sudafrica in collaborazione con studiosi newyorkesi. Secondo i ricercatori l’unico “animale” non pigro è l’uomo che lavora in media 8 ore al giorno. Tutti gli altri, chi per un motivo, chi per l’altro, amano più di ogni altra cosa il “dolce far niente”. Partiamo dalla talpa del Sudafrica. L’animale trascorre gran parte del suo tempo in tane scavate nella sabbia. È così che sfugge alle alte temperature. L’organizzazione sociale della specie prevede solo un numero ristretto di individui super impegnati in faccende “domestiche”. La restante parte della “comunità” è esclusivamente dedita al relax. I castori. Si è soliti considerarli animali iperattivi. In realtà lo studio ha messo in risalto che non dedicano mai più di cinque ore al giorno alla costruzio…

L'intelligenza dei pesci rossi

Immagine
Non sono così stupidi come sembra i pesci rossi. Lo afferma un gruppo di ricercatori dell’Università di Plymouth, nel Sud Ovest dell’Inghilterra. Secondo gli studiosi, guidati dal professor Phil Gee, il cervello dei pesci rossi può benissimo competere con quello di un uccello o addirittura di un piccolo mammifero. Gli scienziati dicono che i pesci hanno ottime capacità mnemoniche e in particolare comprendono come gli esseri superiori il trascorrere del tempo. Ecco l’esperimento. “Per settimane abbiamo addestrato i pesci a mangiare ad una precisa ora del giorno. Gli abbiamo insegnato a pigiare su una leva nel loro acquario per procurarsi il cibo – ha commentato Gee -. In seguito abbiamo cominciato a distribuire il mangime solo a determinati orari, e i pesci si sono resi conto che se si avvicinavano alla leva intorno a quell’ora potevano mangiare: quando il dosatore smetteva di erogare cibo, si allontanavano”. Tutto ciò è notevole se pensiamo che i pesci nella scala evolutiva stanno pri…

ENERGIA DALLE FOGNE

Immagine
Un progetto energetico avviato per la prima volta nella città di Oslo, in Norvegia, e basato sull’ottenimento di energia dalle fogne. È la proposta di Lars-Anders Loervik, direttore della società energetica di Oslo Viken Fjernvarme. La sua azione è affidata a una gigantesca pompa di calore, caratterizzata da un sistema di compressori e condensatori. La struttura permette di erogare nelle case una potenza di 18 megawatt (MW), sufficiente a riscaldare 9mila appartamenti e risparmiare circa 6mila tonnellate di combustibile all’anno. La messa a punto della pompa è costata allo stato 11,5milioni di euro. Ma in che modo il nuovo mezzo meccanico ricava il calore dalle fogne? Gli scarichi delle fognature scorrono nel sistema ad una temperatura di 9,6 gradi, e fuoriescono a una temperatura di 5,7 gradi. La differenza di calore viene trattenuta dai refrigeratori e trasformata in energia. Quest’ultima serve infine a riscaldare l’acqua di un sistema di tubi lungo 400chilometri, che si snoda tra a…

La prima volta? Si dice solo alla nonna

Immagine
Per sapere come e quando farlo la prima volta la maggior parte dei ragazzi italiani si rivolge alla nonna. È ciò che emerge da una ricerca commissionata da Rizzoli Larousse coordinata dalla psico-sessuologa Serenella Salomoni. Lo studio è stato condotto su 800 teenager. Nel 38% dei casi, i ragazzi, si sentono a loro agio a parlare di “certi” argomenti solo con la nonna. Il 12% si rivolge a un genitore, l’8% a un professore, il 24% si affida ai libri o ai disegni illustrati. Secondo un’indagine Eurispes questi dati sono molto importanti, dato che in Italia l’età media del primo rapporto completo si è abbassata (oggi la prima volta arriva tra i 16 e i 17 anni), e che i genitori, a differenza di un tempo, sono sempre meno presenti nella realtà dei propri figli: sono aumentati gli impegni lavorativi, ma anche i divorzi e le separazioni. La ricerca mette in evidenza la necessità dei giovani di avere qualcuno con cui confidarsi e a cui esporre le proprie incertezze e titubanze relativamente…

La missione Apollo 11, quarant'anni dopo

Immagine
Forty years ago, on July 20, 1969, the first person set foot on the moon, a monumental feat that captivated an audience of one billion people around the globe and heralded in the era of modern space flight. U.S. astronaut Neil Armstrong made the historic first step on the Moon from Apollo 11's landing craft called the Eagle. Armstrong summed up the momentous event with one simple, elegant phrase: "That's one small step for man; one giant leap for mankind."The moon landing was seen as the high point of a U.S. space program fueled by a decade-long space race with the former Soviet Union. Twelve years before the historic Apollo 11 mission, the Soviets successfully launched the first artificial satellite called Sputnik into Earth's orbit. The accomplishment was soon followed by cosmonaut Yuri Gagarin's historic manned spaceflight into Earth's orbit in 1961. That same year, then President John F. Kennedy vowed in a speech before the U.S. Congress to put a man …

Stop alla divisione cellulare con una proteina

Immagine
Il ciclo cellulare non è irreversibile come ritenuto fino a oggi, ma può essere bloccato e addirittura ricondotto all’inizio del processo. Lo dice Gary Gorbsky della Oklahoma Medical Research Foundation in un recente articolo pubblicato su Nature. Grazie a questa scoperta sarà possibile riflettere sulla possibilità di individuare un farmaco che blocchi la proliferazione cellulare e quindi anche processi dannosi all’organismo come le metastasi. Gorbsky ha lavorato su colture cellulari, riuscendo a controllare la proteina responsabile della mitosi. Con mitosi ci si riferisce alla fase chiave del ciclo cellulare, quella in cui da una cellula madre si sviluppano due cellule figlie. È divisa in profase, metafase, anafase e telofase. Poco prima della divisione vera e propria che si ha alla fine della telofase avviene il processo noto come duplicazione del Dna: quando in pratica l’acido desossiribonucleico “raddoppia”, anticipando la migrazione dei cromosomi ai poli della cellula. Ed è qui c…

LO ZOO DEGLI INSETTI

Immagine
Il primo zoo interamente dedicato agli insetti e ad altri invertebrati è stato inaugurato in questi giorni a Liverpool. È stato battezzato “BugWorld” e al suo interno è possibile incontrare 18mila animali fra esapodi, aracnidi e molluschi. «BugWorld resterà aperto tutti i giorni dalle 10 di mattina alle 7 di sera» ci fanno sapere i responsabili della struttura «tranne Natale e Capodanno. Il nostro scopo è quello di offrire al pubblico un’ampia finestra sul mondo degli invertebrati, tale da farci comprendere l’eccezionale biodiversità che li contraddistingue e l’importanza che molte specie hanno per l’uomo». Gli animali presenti sono vivi, si possono sfiorare con le dita, e soprattutto osservare nel loro habitat naturale; niente a che vedere, quindi, con i tipici musei di storia naturale dove gli invertebrati sono osservabili solo sotto spirito o su una lingua di cartone trafitta da uno spillo. Il progetto, curato da esperti dell’Università di Liverpool, prevede un percorso ideale attr…

105 giorni di isolamento. Cominciati i test per la conquista di Marte

Immagine
After months sealed in an isolation chamber, participants in a simulated mission to Mars emerged into a muggy Moscow afternoon on Tuesday, completing what international scientists hope is a small step toward a staffed mission to the red planet. The six participants — four Russians, a German soldier and a French airline pilot — spent 105 days locked in a series of hermetically sealed tubes as part of the Mars-500 project at the Institute of Biomedical Problems here. An actual staffed mission, if one occurs, could be decades off, but Russian scientists and officials said the Mars-500 project, which will culminate in a 520-day isolation experiment scheduled to start next year, was an indication of Russia’s revitalized role in space exploration after years of struggling to keep a foothold in orbit. “At this time we are moving from the era of preserving Russia’s place in space to its advancement,” Vitaly A. Davydov, the deputy chief of the Russian Federal Space Agency, said at a news confe…

Sperimentato sui topi un farmaco che dimezza il grasso in sette giorni

Immagine
Un nuovo farmaco, per ora testato solo sui topi, promette di dimezzare il grasso corporeo di una persona in appena una settimana. Stando infatti agli scienziati dell’Università dell’Indiana che l’hanno approntato, a sette giorni dall’assunzione del nuovo farmaco, nei topi il peso si riduce di un quarto, e il grasso complessivo del 42%. Dopo un mese il calo del grasso corporeo è del 63%. Da un punto di vista chimico il nuovo farmaco selezionato corrisponde a un ormone in grado di regolare il metabolismo del glucosio. “È in pratica un ormone artificiale – rivela Richard Di Marchi sulla rivista Nature Chimical Biology -. Finora nessun farmaco è stato capace di ridurre il peso di un essere vivente più del 5-10%”. Fra una decina d’anni potrebbe entrare in commercio una nuova rivoluzionaria pillola contro l’obesità.

(Pubblicato su Libero il 15 luglio 09)

I "figli" delle mamme capodogli? Lasciati all'asilo o alla baby-sitter

Immagine
L’asilo? Esiste anche nel mondo dei capodogli. Lo afferma Shane Gero, studioso della Dalhouse University in Scozia. Lo scienziato ha osservato i capodogli in due punti distinti del pianeta: il mar dei Caraibi e il mar dei Sargassi. Nel primo mare ha notato che quando le mamme capodoglio vanno in cerca di cibo (seppie e calamari), lasciano i propri piccoli in custodia ad altre femmine adulte che, in pratica, si comportano come maestre d’asilo (e provvedono anche all’allattamento dei nuovi nati). Nel mare dei Sargassi, invece, dove il numero di questi mammiferi è più esiguo, l’asilo non c’è, ma ci sono dei parenti stretti che si prendono cura dei figli della mamme capodoglio impegnate altrove. Nella maggiore parte dei casi, come accade nell’uomo, si tratta dei nonni; qualche altra volta di parenti più alla lontana che quindi finiscono per svolgere a tutti gli effetti il ruolo di babysitter. La necessità di riunire gli esemplari più giovani in gruppi che poi vengono seguiti a vista dai g…

Ecco come funziona la memoria olfattiva

Immagine
Scoperto il segreto della memoria olfattiva, capacità del cervello di rivivere un determinato ricordo solo sentendo un profumo, un’essenza, un odore. La scoperta potrebbe portare a nuove condotte terapeutiche per vincere la demenza senile. Studiosi dell’università di Cleveland hanno visto che esistono dei neuroni del tutto particolari chiamati “neuroni stella”. Questi ultimi sarebbero diversi da tutti gli altri e consentirebbero in particolare di amplificare enormemente il segnale olfattivo proveniente dall’ambiente. I neuroni sono le tipiche cellule del cervello costituite da un corpo centrale detto nucleo e da una serie di ramificazioni dette assoni. È in questa sede che è stata riscontrata la differenza tra i neuroni stella e le altre cellule cerebrali. Gli assoni dei primi sarebbero infatti molto più lunghi degli altri e quindi consentirebbero anche un trasporto di “informazioni” più efficiente. Dove si trovano i neuroni stella? In un’area ben precisa dell’organo cerebrale chiamat…

Caldo sì, ma senza record

Immagine
Per le prossime due settimane è previsto un caldo intenso, ma non eccezionale. Non si ripeterà, quindi, il caldo torrido e opprimente del 2003 (l’estate più calda del secolo), e nemmeno quello del 1994 e 1998 (fra le estati più calde degli ultimi anni). È il parere di Alessio Grosso, di Meteolive.it. «Farà molto caldo per i prossimi 15 giorni, ma nulla di drammatico» dice Grosso «I picchi di calore si registreranno soprattutto in Sardegna dove, in alcune località, la temperatura potrà passare i 40 gradi. Farà comunque caldo in tutto il centro-sud e in pianura padana. Mentre lungo la catena alpina si potranno registrare dei temporali». Dello stesso parere Vincenzo Condemi, biometeorologo dell’Università di Milano il quale aggiunge che «a causa dell’alto tasso di umidità la percezione del calore sarà più elevata del normale». Secondo gli studiosi aspettarsi dei giorni molto caldi in questo periodo dell’anno - definito il più stabile da un punto di vista meteorologico - è inevitabile. Ma…

Boom di meduse nei mari del mondo. Sotto accusa concimi e pesca illegale

Immagine
Andare al mare significherà sempre più spesso fare i conti con le meduse, animali che in alcuni casi possono addirittura provocare la morte di un uomo. È il parere di Jacqueline Goy dell’Istituto oceanografico di Parigi. Secondo Goy le acque di mari e oceani si stanno arricchendo a dismisura di questi scifozoi a causa dei concimi e della pesca indiscriminata. Nel primo caso il riferimento è a eccessive quantità di fertilizzanti che dai campi coltivati finiscono ai fiumi e dai fiumi al mare: le sostanze azotate che li compongono costituiscono l’alimento ideale per fitoplancton e zooplancton che, crescendo di numero, offrono a loro volta cibo in quantità alle meduse. Nel secondo si ha che fare con pescatori che, non autorizzati, sterminano intere colonie di pesci: in questo frangente le meduse si sviluppano oltremisura perché vengono a mancare i loro predatori naturali. Intanto, in Giappone, degli scienziati si sono riuniti a Tokyo per individuare stratagemmi utili nella lotta contro il…

UFO: record di avvistamenti in Inghilterra

Immagine
Strange floating orbs and unexplained hovering objects have all been recorded and reported to the Ministry of Defence in the last six months. A total of 231 sightings of unidentified flying objects have been passed on to the MoD so far this year, according to The Sun. This compares to 285 in 2008, 135 in 2007 and 97 in 2006. The number of sightings is thought to have increased because many more people now carry digital cameras and are able to photograph strange objects. Nick Pope, who used to run the Government's UFO project and is considered a leading authority on UFOs, told The Sun: "We are now on track for a record year. "I thought the number of UFOs reported last year was high, but we now know they are being reported in increasing numbers”.

(Immagine: un Ufo ripreso dai tecnici della Nasa)

MANGROVIE BABYSITTER

Immagine
Le mangrovie, tipiche piante acquatiche delle regioni tropicali, si comportano come babysitter: accudiscono, offrono cibo, e fanno compagnia agli animali che vivono nell’oceano. Ciò si riferisce soprattutto agli esemplari più giovani, che ancora non conoscono le insidie del mare. Lo sostengono gli studiosi dell’università di Exter nel Regno Unito, i quali hanno osservato più di 100mila animali, riconducibili a 64 specie, al largo delle coste messicane e del Belize. Dai loro studi è emerso che, se non ci fossero le mangrovie, i pesci migrerebbero verso la barriera corallina prima di aver completato la crescita, correndo il rischio di finire in pasto a pesci più grossi. Le comunità di mangrovie sono quindi importantissime per il delicato ecosistema costiero. In più favoriscono l’estensione delle coste, proteggendo i litorali da fenomeni erosivi e tempeste tropicali. Il pericolo è che vengano distrutte: magari per creare allevamenti ittici o per produrre carbone.

Il colore della lingua svela i segreti della nostra salute

Immagine
Dimmi che lingua hai e ti dirò da quale malattia sei afflitto... Grigia. Vuol dire che si è alterata la concentrazione del fungo candida albicans. Ciò accade quando è in corso un’infiammazione intestinale. Bianca. I casi sono due: o si è esagerato con il mangiare o non si può fare a meno delle sigarette. Rossa. Qui il rischio è quello di essere anemici. In casi del genere si è di fronte a un organismo povero di vitamina B12 o ferro. La lingua rossa indica anche ulcera. Nera. Chi ha la bocca nera significa che ha scarsa cura della propria igiene orale. Il pericolo sono infiammazioni alle gengive, carie. Giallastro e patinoso. Infiammazione e secrezione eccessiva per la presenza di troppa bile. Accumulo di grassi, soprattutto derivati da pollame, uova e derivati del latte. Bluastro, violaceo. C’è stato un alto consumo di frutta e succhi di frutta, bibite dolci, prodotti chimici, medicine e droghe, zucchero in generale. Se sulla lingua compaiono pustole possono essere provocate da un ecc…

La nazionale italiana ai mondiali della Fisica

Immagine
Stabilizzare le cariche elettriche in un modello atomico di Thompson (fisico dei primi del Novecento), basandosi sul fatto che ci sono particelle atomiche che si attraggono e altre che si respingono, tramite complicati calcoli fisici e matematici. È con problemi di questo tipo, e altri probabilmente molto più complessi - per la maggior parte di noi incomprensibili o quasi - che dovranno vedersela da oggi fino al 19 luglio quasi quattrocento giovani dai 16 ai 20 anni, in occasione della 23esima edizione delle Olimpiadi della Fisica. I partecipanti, provenienti da 86 Paesi diversi, si incontreranno a Merida, in Messico, e si sfideranno, appunto, a suon di esercizi e rompicapo. «Scopo dell’iniziativa» ha spiegato ieri a Milano Giuliana Cavaggioni, responsabile nazionale dell’AIF (Associazione per l’insegnamento della fisica) «è innovare i metodi di insegnamento di questa materia e soprattutto offrire una motivazione agli studenti più interessati valorizzando le eccellenze».

I finanziamen…

Stragi di falene per colpa di fari e lampioni

Immagine
Falene a rischio estinzione. Sotto accusa l’inquinamento luminoso. Secondo gli esperti le luci di lampioni e fari per illuminare le notti italiane attirano a sé numerosi lepidotteri notturni. Le farfalle mettendosi in evidenza sotto i riflettori finiscono facile preda di animali come ragni e pipistrelli che ne fanno vere e proprie stragi. Giorgio Baldizzone, entomologo astigiano di fama internazionale per le sue ricerche sui micro-lepidotteri, ha verificato che l’illuminazione della statua del Cristo di Maratea provoca la morte di 5mila falene a notte. Ha però aggiunto che sono soprattutto altre le aree dove gli insetti notturni hanno vita più difficile: per esempio gli stadi, le centrali elettriche, aree urbane fortemente illuminate. Soluzioni? L’unica è quella di schermare i lampioni in modo che la luce si concentri verso il basso e sostituire le lampade con quelle a spettro ristretto o a luce rossa.

Animali infettati dall'uomo

Immagine
Uomo e animali hanno in comune 816 infezioni. Ma mentre i passaggi di microrganismi patogeni dall’animale all’uomo sono noti – Ebola, Aids, Aviaria - non si può dire altrettanto di quelli che dall’uomo passano all’animale. Eppure il fenomeno sta mettendo seriamente a repentaglio l’esistenza di varie specie faunistiche: negli ultimi 15 anni le infezioni di animali selvatici derivanti direttamente o indirettamente dall’uomo sono più che raddoppiate. Le prime dimostrazioni di ciò arrivano da uno studio californiano condotto sulle lontre. È emerso che i famosi mustelidi, abitanti di quasi tutte le regioni del mondo, tranne i poli, si ammalano sempre più di frequente di toxoplasmosi, malattia tipica dell’uomo e dei gatti. Gli esperti hanno verificato che, laddove i bagnanti si vanno a tuffare di più, le lontre si ammalano tre volte tanto della patologia provocata dal parassita Toxoplasma condii. Una situazione analoga coinvolge anche l’Africa e le grandi scimmie. Qui l’uomo trasmette ai pr…

SPERMATOZOI ARTIFICIALI

Immagine
Scienziati di Newcastle, in Inghilterra, hanno ottenuto sperma umano dalle cellule staminali. La scoperta potrebbe rivoluzionare la cura della sterilità maschile e aiutare un maggior numero di coppie ad avere figli. Secondo i ricercatori inglesi sarà possibile intervenire in modo efficace sull’uomo entro una decina d’anni. Gli esperti sono giunti a questo risultato coltivando cellule staminali di embrioni donati da coppie sottoposte a fecondazione assistita. Le cellule staminali sono state fatte crescere in un “terreno” particolarmente ricco di vitamine e altri elementi chimici. Si sono dapprima differenziate in cellule germinali e infine in spermatozoi, dopo un periodo di maturazione avvenuto tramite un processo biologico chiamato “meiosi”. Gli studiosi, però, fanno sapere che lo sperma ottenuto non è perfetto, benché abbia tutte le carte in regola per avviare un processo riproduttivo. La mobilità degli spermatozoi, infatti, prerogativa fondamentale per il concepimento, è scarsa. Att…

Un buco nero di taglia M, scoperto a 290 milioni di anni luce dalla Terra

Immagine
Un trou noir qui fait plus de 500 fois la masse du Soleil, intermédiaire entre le trou noir qui se forme après la mort d’une étoile massive et le trou noir supermassif que l’on trouve au centre de la plupart des galaxies: c’est ce «chaînon manquant» que vient d’observer une équipe internationale menée par des chercheurs du Centre d’Etude Spatiale des Rayonnements de Toulouse. Cette première a été réalisée grâce à des observations du satellite XMM-Newton de l’ESA. Ce résultat sera publié dans le magazine Nature du 02/07/2009. Les astrophysiciens ont montré qu’il existe deux types de trous noirs: les trous noirs supermassifs au centre des galaxies, de plusieurs millions à plusieurs milliards de masses solaires; et les trous noirs de masse stellaire, de 3 à 20 masses solaires, qui sont les restes des étoiles massives. Peut-il y avoir des trous noirs de masse intermédiaire, d’une centaine de masses solaires à quelques centaines de milliers de masses solaires? Ces trous noirs de masse inte…

Sfatato il mito della "pancia da birra". L'addome cresce per fattori genetici

Immagine
Uno studio condotto su 20mila persone sfata il mito della “pancia da birra”. Stando infatti a un team di studiosi del German Institute of Human Nutrition il pancione tipico di chi ama bere la nota bevanda a base di orzo, non è dovuto all’eccessivo consumo di alcol, ma a un fattore genetico che spingerebbe ad accumulare chili nella zona addominale del corpo. Dopo quasi dieci anni di studi gli scienziati hanno quindi verificato che la birra fa sì aumentare di peso, ma in senso generale, coinvolgendo parti diverse dell’organismo e non solo la pancia. La circonferenza addominale rimane invariata nel tempo anche in chi consuma due pinte di birra al giorno. Detto questo, Madlen Schütze, a capo della ricerca, precisa però che, in ogni caso, “alzare troppo il gomito” predispone l’organismo a numerosi disturbi soprattutto di natura cardiovascolare.

(Pubblicato su Libero l'8 luglio 09)

SCIENZIATI CONTRO ANTENATI

Immagine
Cartoni animati e film per bambini nel mirino degli scienziati. Succede in Inghilterra dove James Williams, dell’Università del Sussex, punta il dito contro programmi televisivi che (indirettamente) appoggerebbero il creazionismo, a scapito delle consolidate teorie di Charles Darwin. Fra questi ci sono, per esempio, i famosi Flintstones, nati negli anni Sessanta e prodotti da Hanna & Barbera. In questi cartoni animati non si tiene conto della cronologia, per cui animali vissuti milioni di anni fa (immaginiamo un Tyrannosaurus rex) vengono messi sullo stesso piano di uomini vissuti qualche migliaio di anni fa: i dinosauri hanno prosperato fino a 64 milioni di anni fa, le forme australopitecine - gli ominidi più antichi - non vanno oltre i 3,5 milioni di anni, mentre l’Homo sapiens, addirittura, non compare prima di 200mila anni fa. Sotto accusa anche altri programmi, appoggiati dai creazionisti nelle scuole inglesi, come il cartone Barney & Friends e il film One Million Years B…

Effetto serra: nuovi insetti approdano in Inghilterra

Immagine
Gli insetti conquistano nuove nicchie ecologiche in seguito alle variazioni delle temperature su scala globale. Lo dicono esperti inglesi dell’università di Manchester. Nel Regno Unito ha fatto la sua comparsa un emittero prima sconosciuto: si tratta della cosiddetta “cimicetta zolfo”. (Il nome scientifico è Nezara viridula, mentre il suo nome volgare è la conseguenza del caratteristico odore che emana in caso di minaccia). Originario delle zone a clima caldo di nord America, sud America e Africa, è una specie dannosa sia per le colture agricole, che per le specie protette. Possiede un apparato boccale pungente-succhiante con il quale inietta nei vegetali una saliva tossica. Quest’ultima altera la forma e il sapore delle parti destinate al consumo. Il controllo biologico della cimicetta zolfo è problematico in quanto i suoi nemici naturali sono assenti o poco efficaci. Anche l’impiego di insetticidi è complicato: il piretro ha un’azione poco energica e non è selettivo verso gli insett…

LA VENDETTA DEGLI ELEFANTI

Immagine
Attaccano i villaggi e ingombrano le carreggiate bloccando la circolazione. In questo modo si vendicano di bracconieri e imprese che deturpano il territorio per ricavare materie prime per l’industria. Il riferimento è agli elefanti africani sempre più spesso al centro di fatti di cronaca concernenti l’uccisone o il ferimento di esseri umani. Una pubblicazione sulla rivista New Scientist mette in luce per la prima volta il fenomeno. Secondo i veterinari l’elefante non attacca l’uomo casualmente, ma appunto per vendetta. Ci sono piccoli di elefanti che, rimasti orfani in passato, ricordano il trauma subito, e cercano quindi l’occasione buona per avventarsi sull’uomo, responsabile del disagio patito. Dice Felicity De Zulueta, psichiatra del Maudsley Hospital di Londra che “separare prematuramente un elefante dalla sua tribù famigliare può avere effetti molto forti. Uno di questi potrebbe essere l’aggressività”. Specificatamente gli studiosi parlano di un disturbo ben preciso, il cosiddet…

Gli artisti del Paleolitico? Erano soprattutto donne

Immagine
For thousands of years, these artworks have been credited as the genius of cave men. Scientists believed these artistic visions were dreamed up and executed by male hands. But after more than 25,000 years, the results of a recent study have indicated prehistoric female artists also helped to create the famous 'Spotted Horses' cave mural and various others. After re-analysing the hand stencils inside the Pech Marle and Gargas caves in France, an archaeologist from Pennsylvania State University has said that 'even a superficial examination of published photos suggested to me that there were lots of female hands there'. Speaking to National Geographic magazine, Professor Dean Snow discussed his findings in the French caves and in the El Castillo cave in Spain. Using modern hands, Snow compared proportions and assessed the handprints in the artwork. His findings suggest the woman's role in prehistoric society was much greater than previously thought. He said: 'I ha…

Pesci a rischio, l'inquinamento fa nascere solo maschi

Immagine
Pesci a rischio estinzione. L’inquinamento fa nascere sempre più individui di sesso maschile e di conseguenza la riproduzione di questi animali su scala globale risulta compromessa. Lo dicono i ricercatori dell’Unep, programma ambientale delle Nazioni Unite. Sotto osservazione le cosiddette “zone morte”, aree marine od oceaniche dove il livello di ossigeno è molto basso, e la sopravvivenza dei pesci è a repentaglio. Gli agenti chimici dissolti nelle acque filtrano nei tessuti degli animali provocando un incremento della quantità di testosterone. L’ormone crea un circolo vizioso tale per cui la fisiologia dei pesci viene alterata portando alla nascita di soli maschi. Gli studiosi hanno analizzato specificatamente colonie di pesce zebra. Hanno visto che il tasso di natalità maschile negli ultimi tempi è addirittura triplicata. Le “zone morte” dove il fenomeno è maggiormente visibile? Per esempio nel Golfo del Messico. Ma anche in mari europei come il Baltico, il nord dell’Adriatico e il…

Boom di celiaci in Italia e nel mondo

Immagine
Da cinquanta anni a questa parte gli intolleranti al glutine (malati di celiachia) sono quadruplicati. È il risultato di uno studio divulgato dalla rivista Gastroenterology (http://www.gastrojournal.org/). Secondo gli scienziati della Mayo Clinic (Usa) oggi soffre di celiachia una persona su 100. I numeri della malattia sono assimilabili a quelli dell'artrite reumatoide e del diabete. Difficile, però, spiegare il motivo di questo incremento. Il fenomeno riguarda anche l'Italia dove ogni anno vengono effettuate 5mila nuove diagnosi e nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10%. Fra i sintomi tipici della patologia ci sono dissenteria, crampi addominali e perdita di peso. In molti casi la celiachia viene confusa con altre patologie come il morbo di Crohn o l'anemia.

Cerotto antidiabete

Immagine
Un nuovo e utile strumento promette di contrastare meglio il diabete di tipo 1, detto insulino-dipendente (o diabete giovanile), patologia in continua crescita nel mondo (l’incidenza sotto i 15 anni è addirittura quadruplicata negli ultimi decenni). Si tratta del cosiddetto “OmniPod”, una pompa-cerotto per l’erogazione di insulina, wireless e tubeless (priva cioè di fili e tubi). Se tutto andrà come previsto dovrebbe arrivare in Italia nel 2010. «Siamo contenti che arrivi anche in Italia» dice a Libero Emanuele Bosi, primario diabetologo del San Raffaele di Milano. «In America questo strumento ha riscosso molto successo, soprattutto tra i bambini e gli adolescenti colpiti dal diabete di tipo 1». La pompa-cerotto viene applicata sull’addome, sulla gamba o sul braccio e si attiva con un palmare. L’insulina viene infusa nell’organismo tramite un minuscolo aghetto, assolutamente indolore. “OmniPod”, attraverso una infusione continua, consente un più facile controllo delle concentrazioni d…

Pioggia artificiale contro la sete nel mondo

Immagine
È andato a buon fine il primo esperimento negli Emirati Arabi finalizzato all’ottenimento di pioggia artificiale. La notizia è stata diffusa dal quotidiano saudita ‘Khaleej Times’. Gli esperti, tramite l’impiego di aerei speciali, hanno sorvolato i cieli arabi liberando nell’aria composti ed elementi chimici in grado di alterare la normale formazione delle nubi, e provocare quindi le precipitazioni. In questo modo la pioggia è caduta per quattro giorni di fila, alleviando (seppur momentaneamente) i gravi problemi di siccità che caratterizzano da sempre la regione. Per gli esperimenti sono state utilizzate le cosiddette ‘bombe all’idrogeno’ (da non confondere con le armi nucleari), le cui ripercussioni sull’ambiente, come sottolinea il quotidiano saudita, sono praticamente nulle. L’iniziativa è partita dal presupposto che negli Emirati Arabi Uniti e in molti altri paesi limitrofi, il cielo è spesso coperto ma le piogge sono scarse, poiché nelle nubi si verifica il tipico fenomeno del s…

Quando l'amore sboccia fra un'insegnante e il suo alunno... minorenne

Immagine
Donne mature che si invaghiscono di ragazzetti minorenni. Un fenomeno, in Usa, sempre più frequente. L’ultimo caso riguarda Debra La fave, ex insegnante di 24 anni che è stata da poco condannata a tre anni da scontare agli arresti domiciliari: la maestrina è stata accusata di aver sedotto un proprio alunno di appena quindici anni. L’allarme è stato lanciato dall’Us Department of education. Gli esperti hanno condotto un’indagine durante l’anno scolastico 2004-2005. Da essa emerge un dato che lascia perplessi: il 20% degli studenti americani accusa le proprie insegnanti di “cattiva condotta sessuale”. Ma cosa si nasconde dietro questo fenomeno? Secondo gli studiosi il problema va analizzato sotto due punti di vista. Il primo riguarda insegnanti che fanno fatica a diventare “grandi”, a lasciarsi alle spalle il periodo adolescenziale. Presentano il tipico atteggiamento irresponsabile dei teenager; e dunque trovano l’esperienza con un uomo maturo molto meno eccitante rispetto a quella con …

In ufficio tutti nudi per combattere la crisi

Immagine
Tutti nudi in ufficio per combattere la crisi economica che sta attanagliando mezzo mondo. Questa la curiosa soluzione adottata da un’azienda inglese – la Onebestway di Newcastle – che si occupa di marketing e design. L’esperimento è avvenuto lo scorso aprile. L’azienda, in crisi da mesi, aveva già licenziato sei dipendenti ed era praticamente sull’orlo del fallimento. Ha quindi tentato un’ultima carta: ingaggiare uno psicologo esperto nei rapporti interpersonali fra colleghi. Lo psicologo David Taylor, dopo aver analizzato le dinamiche dell’azienda, è arrivato a proporre una soluzione alquanto bizzarra: lavorare per un giorno, un venerdì, completamente nudi. Secondo lo specialista questo sistema è in grado di frenare le inibizioni fra i colleghi, fa lavorare meglio, e di conseguenza incrementa i profitti. “È la soluzione più estrema che abbia mai adottato da quando faccio il mio mestiere – ha rivelato Taylor ai principali tabloid britannici -. Sembra un’idea assurda, in realtà miglio…

Cani paraplegici riprendono a camminare con un'iniezione di polietilene glicole

Immagine
Cani paraplegici riacquistano l’uso delle gambe dopo un’iniezione di polietilene glicole, sostanza impiegata come antigelo. È il risultato ottenuto da studiosi della Purdue University di Indianapolis, negli Usa. I ricercatori – guidati da Richard Borgens - ritengono di poter agire in questo modo anche sull’uomo, così da restituire la mobilità a persone vittime di incidenti e patologie legate a deficit del sistema neurologico. L’iniezione ha permesso alle cellule nervose di riparare il midollo spinale danneggiato senza compromettere le altre funzioni vitali. Nello studio sono stati coinvolti 19 cani paraplegici, di età compresa tra i 2 e gli 8 anni: gli animali non erano più in grado di utilizzare le zampe posteriori paralizzate. I quattrozampe sono stati sottoposti a un trattamento con antigelo per otto settimane. Si è visto che 13 dei 19 animali coinvolti, circa il 68% del totale, hanno ripreso a camminare normalmente. Non è ancora chiaro il meccanismo che sta alla base del fenomeno,…