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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2010

La rivincita dei poveri... ma felici

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Non serve essere ricchi: l’ideale è guadagnare quel che basta e magari provare pure una certa dose d'invidia per chi guadagna di più. I più abbienti, infatti, si dicono soddisfatti, ma in realtà sono stressati, ansiosi e privi di spazi da dedicare a sé. Al contrario chi guadagna meno (ma sufficientemente per vivere), rivela di essere insoddisfatto e invece soffre meno stress, ansia e ha molto più tempo per divertirsi e stare con la famiglia. Sono le curiose conclusioni di uno studio effettuato da ricercatori di Princeton e pubblicato dalla rivista Science. Sembra una freddura eppure chi guadagna di più parrebbe meno felice degli altri. Gli studiosi hanno condotto la loro ricerca su un campione di 800 donne statunitensi. È emerso che le persone con alto reddito dedicano gran parte del loro tempo al lavoro, ai tour de force per i centri commerciali e alla cura dei figli, attività ritenute faticose, frenetiche, cariche di tensioni, e spendono soltanto il 19,9% della loro giornata in …

"Voglio andare a vivere in campagna"

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In questi giorni si sente spesso parlare dell'aria inquinata delle metropoli italiane, dove smog e polveri sottili hanno raggiunto livelli davvero preoccupanti. Sarà anche per questo che nell'immaginario collettivo si sta facendo largo sempre di più l'idea di 'tornare a vivere in campagna', parafrasando una celebre canzone di Toto Cotugno, risalente a metà degli anni Novanta. In realtà il fenomeno - come si evince da uno studio effettuato da Nomisma in collaborazione con il mensile Vita in campagna - è già in atto: la ricerca sarà presentata il 5 febbraio a Verona in occasione della prossima Fiera agricola. Secondo lo studio, infatti, sono in netto aumento i cosiddetti 'hobby farmer', contadini più o meno improvvisati che non possono fare a meno di trascorrere parte del loro tempo all'aria aperta, coltivando frutti e ortaggi. Il 39,4% è rappresentato da individui che hanno ereditato un terreno; il 36% da persone che hanno acquistato un appezzamento agri…

Pausa caffé? Assolutamente sì

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Riabilitata la pausa caffè. Stando, infatti, alle conclusioni di uno studio effettuato a New York, questa abitudine fa bene alla salute, e in particolare al cervello. Gli scienziati spiegano che, quando si stacca per un break, si dà modo al cervello di riposare un po’, e di immagazzinare correttamente le informazioni accumulate nelle ultime ore. La ricerca pubblicata sulla rivista Neuron spiega dunque che non è solo durante la notte che il cervello si 'ricarica', ma anche quando ci si concede delle piccole pause lavorative, come quella, appunto, relativa all'usanza di abbandonare la propria postazione impiegatizia per andare coi colleghi a bere un caffè. In pratica compiendo questa banale azione si facilita l'attività mnemonica, eliminando le informazioni superflue, compiendo una specie di 'potatura' delle sinapsi inutilmente cariche di informazioni. Ricordiamo a tal proposito che ogni giorno siamo bombardati da circa 100mila parole, una cifra davvero impressio…

L'anidride carbonica, vera responsabile degli attacchi di panico

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Scienziati scoprono la vera causa degli attacchi di panico: l'anidride carbonica. Secondo gli studiosi dell'Università dell'Iowa, respirare grandi quantità di biossido di carbonio può incrementare notevolmente il rischio di essere colpiti da ansia parossistica. In realtà il legame fra anidride carbonica e panico era già noto, quel che, però, non era chiaro, è il meccanismo fisiologico che porta la CO2 a mandare in tilt il cervello. Stando alle conclusioni di Adam E. Ziemann, a capo dello studio, il processo con cui l'anidride carbonica agisce sul sistema nervoso è regolato da una proteina particolare denominata ASIC1a. Quest'utima si ritrova soprattutto nell'amigdala, zona cerebrale facente parte del cosiddetto sistema limbico, area del cervello concernente la regolazione delle emozioni e del comportamento. Gli scienziati - dopo vari test sui topi - hanno appurato che in presenza di CO2 le cellule del cervello diventano più acide, fenomeno che innesca l'ent…

SCIMPANZE' ALLA REGIA

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Oggi la BBC trasmetterà il primo film girato da scimpanzé. Protagonisti
11 scimmie che per 18 mesi hanno filmato ciò che accadeva all'interno di un
grosso recinto presso lo zoo di Edimburgo. Il documentario fa parte di uno
studio condotto da Betsy Herrelko, dell'Università di Stirling. La scienziata ha inizialmente mostrato agli scimpanzé le caratteristiche di una telecamera, facendogli capire soprattutto l'utilità del monitor su cui venivano fissate le immagini; dopodiché ha sviluppato uno strumento adatto ai primati, in grado di resistere agli urti e agli scossoni. Scimmie alla regia? È presto per dirlo, ma i ricercatori sono convinti che da questo studio potremo ricavare interessanti conclusioni sull'etologia e la neurologia degli scimpanzè.


Il video diffuso dalla BBC:


A SCUOLA DI ODOROLOGIA

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Bocca, ascelle, intestino, piedi. Sono le parti anatomiche maggiormente legate al cattivo odore, che spesso non sappiamo come contrastare. Ma oggi, grazie, all'odorologia, ne sappiamo molto di più, partendo dal fatto che i profumi potrebbero essere del tutto inutili: il vero obiettivo, infatti, dovrebbero essere i batteri, unici responsabili degli odori più fetidi. Mel Rosemberg, dell'Università di Tel Aviv, dice che i prodotti più maleodoranti sono quelli che derivano dalla demolizione delle proteine. Per esempio ci sono le ammine, particolari molecole di azoto, che sanno di ammoniaca e carne marcia. E c'è lo zolfo dal quale si può generare acido solfidrico, gas facilmente riconducile all'odore di uova marce. La passione di Rosemberg sono gli aliti pestilenti. Non per niente è il direttore del Journal of Breath Research. Sull'alito pesante, dunque, sa tutto, compresa la natura dei batteri che lo determinano. Il riferimento è ai batteri gram negativi. Le prove giun…

La crisi di mezza età non fa più paura

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La crisi di mezza età? Non esiste più. Lo sostengono gli scienziati dell'Università di Tel Aviv, secondo i quali il meglio della vita arriva dopo i 40 anni. Carlo Strenger, uno degli autori dello studio, rivela che la crisi di mezza età è un concetto arcaico, legato a condizioni sociali ben diverse da quelle odierne: oggi, rispetto a 40 anni fa, si vive più a lungo, è migliorata l'assistenza medica, per tutti ci sono più chance di realizzare i propri sogni. In pratica gli esperti affermano che i primi 35 anni di vita servono per capire, imparare, vedere, e la restante parte dell'esistenza per vivere… nel vero senso della parola. Il termine mezza età - coniato per la prima volta nel 1965 da Elliott Jacques, psicoanalista canadese - ha dunque perso il suo significato originale. A 40 anni (nella foto il popolare attore americano Ethan Hawke, che proprio quest'anno compie 40 anni), anziché parlare di età di crisi, si dovrebbe parlare di età di transizione. "La crisi d…

Scoperte le origini del mercato globale

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Il mercato globale? È iniziato nel XVII secolo, grazie alle frodi e alla disonestà dei capitani al comando delle navi della Compagnia britannica delle Indie Orientali. Lo studio condotto dai ricercatori della Columbia University, basato sull’analisi approfondita dei diari di bordo e dei registi portuali, ha preso in considerazione 4752 viaggi compiuti tra il 1601 e il 1833. Da essi emerge che, per un periodo relativamente lungo, capitani e marinai utilizzarono furbescamente le navi della Compagnia per sviluppare traffici a proprio vantaggio. Una volta giunti al porto di destinazione, invece di tornare direttamente in patria, toccavano, infatti, numerose altre località dell’Asia, creando progressivamente e inconsapevolmente una serie di mercati interconnessi, via via sempre più importanti. “Le attività illecite dei capitani assoldati dalla marina inglese – dicono gli studiosi – sono culminate in una rete di infrastrutture che in seguito sfuggirono al loro stesso controllo. Tuttavia è s…

PIANTE MIMETICHE

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Si pensava che il mimetismo fosse una prerogativa degli animali. In realtà si è scoperto che il fenomeno riguarda anche le piante. Recentemente degli studiosi dell'Harvard University hanno, infatti, verificato che ci sono dei vegetali in grado di 'cambiare colore' per sfuggire a potenziali predatori. Il riferimento è a una rara specie del sottobosco, 'Monotropsis odorata' (nella foto), incapace di compiere fotosintesi, ma in grado di ricavare sostentamento da un fungo con cui vive in simbiosi. Secondo i ricercatori guidati dal botanico Matthew Klooster - le cui conclusioni sono state riportate dalla rivista "American Journal of Botany" - la pianta è caratterizzata da fusti e boccioli alti 3-5 centimetri, colorati di rosso vivo e circondati da strutture, le brattee, che seccando, assumono una colorazione marroncina, cambiando radicalmente la 'livrea' del vegetale e confondendo i predatori. In pratica si è visto che la pianta - riflettendo la luce c…

Verso il derby più inquinato

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Aria di derby non fa rima con aria inquinata, tuttavia, proprio in questi giorni di attesa della grande sfida Inter-Milan, gli esperti di Legambiente ci ricordano che Milano è una fra le città più inquinate d'Europa. I giorni in cui i livelli di concentrazione di Pm10 oltrepassano il limite stabilito dalla legge, non dovrebbero essere più di 35 all'anno. In realtà, nel 2009 a Milano, sono stati ben 108. Seguono le città di Roma (67) e Venezia (60). Secondo Legambiente la situazione è critica anche per ciò che riguarda l'ozono. Ma chi inquina di più? Sono soprattutto le industrie, responsabili del 26% delle emissioni di Pm10; del 23% di biossido di azoto presente nell'aria; del 79% di ossido di zolfo; del 34% di idrocarburi policiclici aromatici. Ma inquinano anche i mezzi automobilistici, rappresentando il 22% delle emissioni totali di particelle fini, il 50% di biossido di azoto, il 45% di monossido di carbonio, il 55% di benzene. Smog a parte, in questo momento, la c…

Il 'the day after' delle pornoattrici

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L'argomento è poco trattato e poco conosciuto, ma sta comunque avendo una certa risonanza in questi ultimi tempi grazie a "Empire of illusion: the end of literacy and the triumph of spectacle" (Nation Books, 24,95 dollari), libro scritto dal premio Pulitzer, Chris Hedges. Per la prima volta si parla dei traumi fisici e psicologici delle attrici hard, dimostrando che - quando una pornostar smette di esercitare - accusa gli stessi identici problemi che caratterizzano i reduci del Vietnam. A queste conclusioni è giunto Hedges dopo aver intervistato ex attrici XXX rated ed ex veterani. Scientificamente il riferimento è al cosiddetto "Post Traumatic Stress Disorder", patologia psichiatrica concernente molti disturbi fra cui depressione e ansia. In America si sta dunque formando una coscienza sociale relativa al problema, e con essa stanno nascendo associazioni per dare supporto medico e psicologico alle pornostar. Fra queste si possono menzionare l'associazione …

Traumi al midollo spinale: nuove speranze da una proteina

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Una nuova speranza per chi ha subito danni gravi al midollo spinale, tali da compromettere l'uso degli arti. Arriva da Ana Martin–Villalba (nella foto), del German Cancer Research Center di Heidelberg in Germania. La scienziata ha condotto degli esperimenti sui roditori e ha dimostrato che, azzerando la funzione di una determinata proteina, i tessuti colpiti dalle lesioni sono in grado di rigenerarsi. La sostanza in questione, bloccata attraverso l’impiego di anticorpi specifici, si chiama CD95L. la proteina normalmente obbliga le cellule motorie a una rapida senescenza, predisponendo il corpo incidentato alla paralisi degli arti. La scoperta apre nuove possibilità di intervento per ciò che riguarda la riabilitazione in seguito a incidenti stradali e per la rigenerazione dei nervi che hanno perduto la loro capacità motoria. Si vuole, in particolare, riuscire al più presto a elaborare dei farmaci che possano agire direttamente sulla proteina, restituendo alle cellule del midollo al…

Fiori in ospedale? Meglio evitare

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Curiosa ricerca pubblicata sul British Medical Journal dice che è sconveniente portare fiori quando si fa visita a qualcuno in ospedale. Margherite, orchidee, violette, potrebbero infatti veicolare batteri pericolosi e 'rubare' ossigeno ai malati; inoltre l'eventuale caduta di un vaso potrebbe causare danni ai macchinari ospedalieri. Lo studio inglese è stato preso alla lettera, tanto che in alcuni nosocomi britannici è già stato vietato l'ingresso con mazzi di fiori e piante. Gli esperti italiani della Società d'igiene rivelano, però, che i batteri si trovano un po’ ovunque, e che quindi se si bandiscono piante e fiori, in teoria, bisognerebbe bandire anche tutto il resto: sicuramente i vegetali non vanno ammessi nei reparti di terapia intensiva o per trapianti, per il resto la loro presenza fa più bene che male.

L'uomo più alto del mondo e quello più piccolo si incontrano in Turchia per il Guinness World Records

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Incontro storico fra l'uomo più alto del mondo e quello più piccolo. È avvenuto in Turchia pochi giorni fa in occasione del Guinness World Records. Le immagini dell'incontro sono state diffuse su internet. Protagonisti Sultan Kosen, alto 247 centimetri e He Pingping, alto 76 centimetri. La battuta del 'gigante': "Difficile vederlo, una questione di altitudine". Kosen, l'uomo più alto del mondo, è nato a Mardin nel 1983, minuscolo sobborgo turco composto da una ventina di case al confine con la Siria. Lavora come impiegato presso un'azienda agricola (ma ha giocato per lungo tempo anche a basket) e ha da poco rubato il record (per 10 centimetri) al rivale Bao Xishun. Pingping, invece, è nato il 13 luglio 1988 ed è il terzo figlio di una famiglia della contea di Huade, nella città di Wulanchabu, nella Mongolia interna, regione autonoma della Cina settentrionale. Pesa 7 chilogrammi. Ricerche mediche dicono che il giovane soffre di una rara patologia chiam…

Haiti: i riti voodoo aiutano a cacciare la paura

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Haiti sconvolta. E allora la gente invoca gli spiriti, affidandosi ai riti voodoo: "La religione nella quale sono cresciuti gli haitiani rende forse più sopportabile questo momento", si legge oggi sul Corsera. Ma crea anche problemi perché ritarda le azioni di soccorso, dato che i funerali voodoo richiedono tempo e spazio: "Si deve camminare adagio nella città dei morti viventi, perché le ruspe non seppelliscano gli spiriti e non distruggano quello che resta, almeno quello, dell'anima del popolo haitiano", si leggeva ieri su Repubblica. Però il voodoo non è la religione ufficiale di Haiti. Secondo le stime l'80% della popolazione è cattolico, il 16% protestante (fra battisti, pentencostali e avvenisti). In realtà, come dicono ironicamente gli studiosi di antropologia culturale dell'Università dell'Insubria di Como riferendosi a un detto locale, "ad Haiti il 98% degli abitanti è cristiano e il 100% è voodoo". Dunque gli haitiani dopo la tra…

Vino rosso: ecco perchè fa bene alla salute

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Che il vino rosso (consumato con moderazione) facesse bene al cuore si sapeva da tempo. Quel che però non era chiaro, è il meccanismo che permette alla bevanda di migliorare le condizioni di un organismo. Ora, però, una scoperta condotta da scienziati dell'Università Louis Pasteur di Strasburgo e dell'Università Paul Sabatier di Tolosa fa finalmente luce sull'argomento: il vino contiene sostanze in grado di indurre le cellule che rivestono le arterie a secernere il monossido di azoto, un vasodilatatore, che in pratica consente al sangue di circolare con maggiore fluidità. Nei dettagli, entra in gioco un recettore di estrogeni che, permettendo alle cellule presenti sulle pareti dei vasi di legarsi ai polifenoli del vino, consente infine la produzione di monossido di azoto. Con ciò si spiega anche il misterioso 'paradosso francese', secondo il quale il numero di infarti nella Francia meridionale (dove si consuma abitualmente vino rosso, anche se l'alimentazione n…

Condannati a essere impazienti

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Al mattino intrappolati nel traffico che non lascia spiragli né speranza o in fila come soldatini davanti allo sportello della posta. Approdati in ufficio, già stressati e strapazzati, c'è da combattere con il computer che, è vero, rosolve tutto. Ma ha i suoi tempi e spesso fa le bizze: s'incanta, rallenta, impazzisce, si blocca. Aspettare, aspettare, aspettare... Ma se è vero che la pazienza è la virtù dei forti, è altrettanto vero che essa ha un limite. Gli italiani - vessati di traffico e burocrazia - sono condannati a essere impazienti. Infatti si arrabbiano almeno cinque volte al giorno. È il risultato che emerge da un'indagine condotta dal Daily Mail: considerando l'intera Europa, gli abitanti del Belpaese, sono in assoluto i più impazienti: il 91% si lamenta della lentezza di internet, il 52% suona il clacson se 'quello davanti' non parte appena scattato il verde, il 56% non rispetta i limiti di velocità. Va molto meglio, invece, nei paesi scandinavi dov…

Terremoto ad Haiti. Migliaia le vittime

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Haiti. Un milione e 800mila le persone colpite dal sisma. Secondo il presidente di Haiti, René Preval, il terremoto ha provocato 'migliaia di morti'. Le ultime notizie parlano di 100mila morti. Tra le vittime è già stato riconosciuto l'arcivescovo della capitale, Serge Miot. Si contano molti caduti anche fra i Caschi blu della missione Minustash dell'Onu. La città - Port-Au-Prince - è ridotta a un cumulo di macerie. L'evento sismico ha avuto inizio ieri alle 16.53 locali (le 22.53 in Italia). La scossa di 7 gradi Richter ha devastato il Paese più povero dell'intero continente americano: sono crollati tre ospedali su quattro, il quartiere generale delle Nazioni Unite è raso al suolo, si è afflosciato su se stesso il palazzo presidenziale. Complice la posizione dell'epicentro, ad appena 10 chilometri di profondità. Per far capire la potenza del sisma basta considerare che - il terremoto che ha colpito l'anno scorso L'Aquila - è paragonabile alle scoss…

Anche i neandertaliani amavano farsi belli

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Un'altra buona notizia per tutti gli amanti (come il sottoscritto) dell'uomo di Neanderthal: anche lui, come l'Homo sapiens, amava farsi bello. Lo dice uno studio diffuso in questi giorni dagli scienziati dell'Università di Bristol. Gli esperti hanno individuato nei siti di Cueva de los Aviones e Cueva Anton, entrambi nel sud della Spagna, resti di conchiglie (nella foto pubblicata dal Times) che con ogni probabilità servivano come contenitori per pigmenti e componenti di vistose collane. Nelle conchiglie sono state trovate tracce di minerali come lepidocrocite, ematite e pirite, utilizzati per scurire parti strategiche del viso; in altri gusci di organismi marini, invece, sono stati individuati resti di pigmenti rossi e gialli. Secondo Joo Zikho, a capo dello studio, "questa è la prima evidenza certa che circa 50mila anni fa, ossia 10 millenni in anticipo rispetto alle prime testimonianze della presenza dell'uomo moderno in Europa, il comportamento dei neande…

Mari e oceani nati dall'impatto di un asteroide

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Un gigantesco asteroide pregno d'acqua si abbatté sulla Terra oltre quattro miliardi anni fa determinando la nascita degli oceani. È la conclusione di un team di ricercatori americani guidati da Jonathan Lunine, dell’Università dell’Arizona. La nuova teoria contraddice tutte quelle finora fatte e basate sull'idea che i mari e gli oceani si sono originati per processi di degassazione avvenuti sulla superficie terrestre durante le intense attività vulcaniche che caratterizzarono i “primi giorni” di vita del nostro pianeta. A questi risultati gli scienziati sono giunti dopo aver verificato le numerose analogie che contraddistinguono le caratteristiche chimiche delle acque terrestri e quelle degli asteroidi. Per info: http://www.lpl.arizona.edu/Support/faculty/faculty.php?nom=Lunine

LE 'FINI DEL MONDO' CHE VERRANNO

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Per qualche astruso motivo l'uomo si diverte a pensare alla fine del mondo. Altrimenti non si comprenderebbe la ragione per cui salta fuori periodicamente l'argomento: sarebbe bello chiedere a uno psicologo il significato di questo godimento subliminale. Oggi, dunque, gli occhi sono tutti puntati sulla fatidica data del 21 dicembre 2012, quando, secondo il calendario Maya, ce ne andremo tutti al Creatore, non si sa bene per quale motivo, forse per una terrificante esplosione nucleare. E dopo? Che cosa accadrà il 22 dicembre quando, per l'ennesima volta (vi ricordate il Capodanno del 1999?), ci si renderà conto che non è successo un bel niente? Niente paura. C'è già pronta una lunga lista di 'fini del mondo', da tenere occupate generazioni e generazioni. Vediamole insieme. La fine del mondo successiva a quella del 21 dicembre 2012 avverrà il giorno di Pasqua del 2036. Responsabile, l'asteroide Apophis, un 'gigante spaziale' di 320 metri di diametro. …

CUORE ANIMALE

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Risale alla scorsa primavera la notizia di un delfino moribondo ferito da un branco di squali al largo delle coste australiane, e soccorso da un suo simile. L'animale intervenuto in aiuto dell'esemplare in pericolo di vita, era rimasto con lui tre giorni aiutandolo a respirare, in attesa di incontrare degli uomini che potessero curarlo. Ne parlò un giornale inglese sottolineando l'eccezionalità dell'evento: mai s'era vista una cosa del genere in ambito faunistico. Eppure, stando a un recente studio condotto da Elise Nowbahari, dell'Università di Parigi, i gesti eroici fra gli animali, sono molto più comuni di quanto si possa immaginare. "I casi di animali che si sacrificano per altri esemplari sono sottostimati", rivela la studiosa parigina, "e noi col nostro studio, basandoci su dei parametri specifici, possiamo per la prima volta affermarlo con certezza". Il fenomeno, peraltro, non riguarderebbe solo le specie più evolute come i mammiferi …

Bigfoot filmato nelle foreste del Maine. L'ennesimo falso?

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Il Bigfoot, detto anche Sasquatch o Piedone, è una leggendaria creatura scimmiesca che, secondo alcune fonti, abiterebbe le foreste del nord America. Alto dai 2 ai 2,70 metri sarebbe caratterizzato da una folta peluria, variante dal rosso scuro al nero e da grandi piedi in grado di lasciare impronte sul terreno (che qualcuno dice di aver visto) lunghe fino a 46 centimetri. Sarebbe imparentato col più famoso Yeti himalayano, l'uomo delle nevi. In realtà non ci sono prove concrete dell'esistenza dei due 'gigantopitechi'. Fino a ieri, quando il Daily Mail ha divulgato una notizia riportante il caso di una famiglia statunitense che, a spasso per le distese innevate del Maine, avrebbe avvistato (e filmato) un Bigfoot dietro a un albero. Il video diffuso su internet è uno dei più cliccati del 2010. In passato ci sono state numerose altre segnalazioni, la maggior parte rivelatesi false. La più famosa riguarda un video girato il 20 ottobre 1967 dai cacciatori Roger Patterson e…

Stop alla sudorazione eccessiva con una banale iniezione a base di fluoro

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Arriva dal Belgio una cura rivoluzionaria per chi ha sempre le mani sudate (iperidrosi). Consiste in una banale iniezione a livello toracico, che permette l'entrata in circolo nell'organismo di una sostanza a base di fluoro che ha il potere di bloccare la sudorazione palmare. Da un punto di vista tecnico si parla di 'simpatectomia percutanea guidata': è in realtà il risultato della combinazione tra due metodologie già consolidate in campo medico, la fluoroscopia e la tomografia computerizzata. I primi test sull’uomo hanno dato esito positivo nel 97% dei casi. Fino a oggi per curare l'iperidrosi era necessario ricorrere alle iniezioni botuliniche da ripetersi ogni sei mesi. In questo caso, invece, la cura - salvo situazioni eccezionali - è definitiva. Del nuovo metodo per tenere sotto controllo la sudorazione palmare si è recentemente parlato a Chicago, nel corso del congresso annuale della Radiological Society of North America. Tra gli interventi più importanti c&#…

Peronospora e carbone del mais, ko con l'impiego dei licheni

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Scienziati dell’Istituto superiore dell’Agricoltura e della facoltà di Farmacia e Biologia di Lille, propongono di combattere le malattie delle piante con i licheni. Secondo i ricercatori francesi nelle specie di licheni Evernia prunastri e Hypogymnia physoides, sono presenti degli acidi in grado di limitare l’azione di vari agenti fungini. In questo modo si pensa di debellare malattie devastanti per i vegetali coltivati, fra cui la peronospora delle solanacee, il marciume nero del cavolo e il carbone del mais: questa tecnica potrebbe, peraltro, rappresentare una valida alternativa al tradizionale impiego di pesticidi spesso dannosi per l’ambiente. I licheni sono organismi molto particolari derivanti dalla simbiosi di un fungo e un'alga. La parte fungina svolge funzione di protezione e sostegno, quella algale - grazie all'azione fotosintetica - permette la produzione di biomolecole come il Dna, l'Rna e i carboidrati.

The New York Botanical Garden (per avere altre info sui l…

L'ipercolesterolemia della Gioconda

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Curiosa conclusione di uno studioso palermitano: Monna Lisa, la celebre Gioconda, con ogni probabilità soffriva di colesterolo alto. Lo dimostrerebbe un incavo dell'occhio sinistro - detto tecnicamente 'xantelasma' - ossia un accumulo di adipe sottocutaneo, conseguenza di un livello eccessivo di grassi nell'organismo. La stessa tesi è stata avanzata anche dal medico giapponese Haruo Nakamuyra, il quale aggiunge che verosimilmente la Gioconda soffriva anche di pressione alta e trigliceridi alti. Ecco l'articolo originale pubblicato ieri dal Telegraph. The facial expression - one of the main reasons why the 16th century painting is among the most famous works of art in the world – shows signs of a build up of fatty acids around the eyes of the subject, according to Vito Franco of the University of Palermo. The Italian scientist says the model in the oil painting had a xanthelasma – a subcutaneous accumulation of cholesterol – in the hollow of her left eye and a fatty…

Il punto G? Una bufala

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Il mitico punto G? Una leggenda. Queste le conclusioni di uno studio effettuato da scienziati del King's College di Londra e diffuso dalle pagine del Journal of Sexual Medicine. Secondo i ricercatori anglosassoni guidati da Andrea Burri, il punto G (da Enrst Grafenberg, lo studioso tedesco che lo ipotizzò per primo una cinquantina d'anni fa) non sarebbe altro che un 'luogo della ragione', vale a dire un punto anatomico inesistente creato dalla fantasia femminile sollecitata da riviste e dai pareri dei sessuologi. "È praticamente impossibile trovare prove tangibili dell'esistenza di questo punto erogeno", rivela Tim Spector, docente di Epidemiologia genetica e coautore della ricerca. Mentre Burri, partendo dal presupposto che non è mai stato condotto uno studio così approfondito sull'argomento, afferma che "l'idea del punto G è del tutto soggettiva". A questi risultati i ricercatori sono giunti coinvolgendo 900 coppie di gemelle britannic…

Infarti, ictus e tumori. Rischia di più chi vive in periferia

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I milanesi del centro vivono meglio e di più di quelli della periferia. Sono le conclusioni di uno studio effettuato dall'Asl del capoluogo lombardo. Gli esperti hanno visto che i cittadini che dimorano in zone centrali, o aree come San Siro, sono più longevi di chi abita le aree più periferiche come viale Monza e Lambrate. Ma qual è il motivo di questa differenza? Secondo i ricercatori il fenomeno è il risultato dei diversi redditi percepiti dai milanesi, che variano in base alla zona abitata. Gli scienziati hanno suddiviso Milano in 180 zone e il reddito in 5 fasce. In questo modo è stato possibile verificare che chi abita le aree centrali ha un reddito migliore di chi vive in periferia, e che questo aspetto si riflette sul benessere fisico e psichico degli individui, e in generale sulla loro longevità: i meno abbienti non badano alla salute, fumano di più e si ubriacano con maggiore frequenza, atteggiamenti che a lungo andare si ripercuotono inesorabilmente sulla salute. Uno st…

Con SKA a caccia di alieni

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5mila antenne distribuite su 150chilometri quadrati di superficie, ciascuna con un diametro di 12 metri; un investimento per 3,1 miliardi di dollari; 15 paesi e 30 istituti coinvolti nel progetto. Sono i numeri di SKA, da 'Square kilometer array', il più grande strumento scientifico mai sviluppato dall'uomo - 50 volte più sensibile di qualsiasi altro telescopio - che aiuterà l'umanità a far luce su eventuali segnali provenienti dallo spazio. Il suo sistema d'azione si basa sulla 'lettura' di frequenze con lunghezza d'onda comprese fra 18 e 21 centimetri. Secondo degli studiosi - che hanno recentemente pubblicato un articolo su Nature (Searching for interstellar Communications) - questi parametri corrispondono all'emissione dell'ossidrile e dell'idrogeno neutro, in pratica 'frammenti' di molecole d'acqua, composto alla base della vita. Vari i paesi candidati a ospitare il supertelescopio. In prima linea ci sono Nuova Zelanda e Aus…

Bionde addio, col nuovo vaccino per vincere il vizio del fumo

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Schiavi della nicotina? Niente paura, per il 2012 è prevista l'entrata in commercio del primo vaccino contro il fumo. Lo rende noto Glaxosmithkline, multinazionale farmaceutica, attiva anche in Italia. Secondo gli esperti il nuovo prodotto farmaceutico è in grado di stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi capaci di legare la nicotina diffusa a livello ematico, impendendo alla pericolosa sostanza di raggiungere il cervello. I test ufficiali (fase 3, finale, dell'esperimento) sono iniziati a ottobre su 1.600 pazienti di età compresa fra 18 e 65 anni, abituati a consumare almeno dieci sigarette al giorno. Il vaccino prevede sei punture in sei mesi e potrà essere assunto sia in via preventiva, che terapeutica. NicVAX, questo il nome del farmaco approntato da Glaxosmithkline, darà dura battaglia ai tanti prodotti fin qui utilizzati per combattere la dipendenza dalle bionde, in primis cerotti e gomme da masticare.