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Visualizzazione dei post da Marzo, 2010

Scoperta relazione fra QI basso e vizio del fumo

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L'intelligenza? È inversamente proporzionale al numero di sigarette fumate. È il sorprendente risultato ottenuto da uno studio condotto in Israele da esperti dello Sheba Medical Center. I ricercatori, guidati da Mark Weiser, hanno sottoposto a una serie di test 20.000 soldati israeliani, dimostrando che il QI (quoziente d'intelligenza) è mediamente più basso della norma nelle persone abituate a fumare: chi ha il vizio del fumo ha un QI medio di 98, contro il QI di 101 dei non fumatori. Incuriosisce però il fatto che molti fra i più grandi personaggi del Novecento siano stati anche dei grandi consumatori di "cicche". Il riferimento è per esempio a figure come Einstein, Oppenheimer, Clinton, Churchill, Freud, Dylan, Picasso. Ma in che modo il fumo determina un QI inferiore alla norma? "In realtà" - spiegano i ricercatori - "non sono tanto le sigarette a mandare in fumo l'intelligenza, piuttosto è ipotizzabile che coloro che partono da un QI più basso…

L'accidia dei maschi nel mondo degli imenotteri. Spiegato il perché

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Uno studio condotto sugli insetti sociali (formiche e api) ha messo in luce il motivo per cui i maschi lavorano meno delle femmine: si tratta di uno stratagemma per salvaguardare la propria incolumità e non correre il rischio di contrarre malattie. Ciò è dovuto al fatto che le femmine, rispetto ai maschi, possiedono un corredo genetico diploide (derivando da uova fecondate), una notevole variabilità genetica e quindi una migliore capacità di resistere alle malattie; i maschi, invece, hanno un corredo aploide (perché si originano da uova non fecondate), meno variabile e di conseguenza più debole e più suscettibile agli agenti patogeni. La ricerca, in pratica, spiega che i maschi nel corso dell’evoluzione sono diventati dei “fannulloni”, perché questa è la sola possibilità che hanno di portare a compimento l’unico compito della loro vita: fecondare le femmine. Se così non fosse correrebbero il rischio di ammalarsi e di morire prima del tempo portando la specie all'estinzione. Lo str…

La depressione? Un'invenzione della nostra economia

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È uscito in Usa il libro: "Manufacturing depression, the secret history of a modern disease". Scritto dallo psicoterapeuta Gary Greenberg, dice che la depressione (che nel 2020 rappresenterà la seconda malattia più frequente dopo l'infarto) è un'invenzione della nostra economia. Dati attendibilissimi e sorprendenti risultati ottenuti con l'effetto placebo…

Bimbi più intelligenti se cominciamo a parlare con loro sin dalle prime fasi della loro vita. Ma usando tassativamente parole vere e non versi, insoliti suoni o gridolini come in molti sono soliti fare. Le parole hanno un maggior impatto sulla loro mente, di gran lunga più efficaci di altri suoni, musica compresa. A rivelarlo uno studio della Nortwestern University, nell'Illinois, che ha guadagnato le pagine della rivista 'Child Development'.

Sono più di una le aree cerebrali coinvolte nel cosiddetto “senso del divino”. Lo sostengono i ricercatori dell'Università di Montreal, in una ricerca pubbli…

Cambiare vita per cacciare la crisi di mezza età

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Sarà che ormai il fatidico traguardo è vicino anche per me e che anch'io ogni tanto sono interessato da pensieri, diciamo, un po’ 'originali'. Fatto sta che è intorno ai 40anni che comincia a farsi sentire: la voglia di cambiare radicalmente vita. Spezzare il legame col passato e reinventarsi qualcosa di completamente nuovo. È una specie di sindrome, riconducibile probabilmente alla canonica crisi di mezza età. Parte con un po’ di ansia generalizzata, di inquietudine, per poi giungere a un malessere vero e proprio, nei casi più gravi addirittura ad attacchi di panico. I sogni inseguiti per anni perdono di valore, si comincia a ridere di stili di vita perseguiti per tanto tempo. (Inutilmente?). Si ha voglia di cambiare e in qualche caso si cambia alla grande. L'argomento è stato affrontato sull'ultimo numero dell'Espresso, citando una serie di esempi locali clamorosi. Emiliano Sbaraglia, è supplente, si stanca di dover sempre aspettare 'la chiamata', mol…

Sesso e tv per vincere la crisi post-separazione

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Tv e sesso. Ecco dove vanno a parare le donne subito dopo una separazione o un divorzio. È ciò che emerge da una ricerca condotta dall’Associazione donne e qualità della vita. Gli scienziati hanno intervistato un campione di donne, con una convivenza importante alle spalle, di età compresa tra i 30 e i 50 anni. Il primo dato che emerge parla di un vero e proprio atteggiamento “bulimico” nei confronti della televisione e delle pratiche sessuali. Si è visto che il 62% delle intervistate guarda la tv in media per 4 ore al giorno, soprattutto di sera. Il 29% dalle 2 alle 3 ore al giorno, solo il 9% si trattiene davanti al piccolo schermo per un’ora o meno. Per quanto riguarda l'aspetto sessuale, si è visto che il 40% delle mille intervistate ha una relazione stabile, mentre le altre preferiscono gli incontri occasionali. Di queste, in particolare, il 20% si definisce addirittura “affamata di sesso” e il 22% frequenta discoteche e altri luoghi di ballo. Una separata su tre va oltre i q…

Incubo sifilide. Sotto accusa Facebook

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La sifilide torna a far paura. In alcune zone della Gran Bretagna i casi sono addirittura quadruplicati rispetto a poco tempo fa. Il problema potrebbe essere riconducibile anche a Facebook. Secondo gli scienziati, infatti, il popolare social network faciliterebbe i contatti fra sconosciuti e quindi predisporrebbe a maggiori esperienze sessuali, alla base della diffusione del pericoloso morbo. L'allarme è stato lanciato da Peter Kelly, direttore della sanità pubblica nella regione di Teeside, nel nord-est dell'Inghilterra. Il fenomeno riguarda soprattutto giovani donne di età compresa fra 20 e 24 anni, e uomini fra 25 e 30 anni. Entrambe le categorie fanno largo uso di Facebook e altri social network. "Ho visto che molte delle persone colpite dalla malattia hanno incontrato i loro partner attraverso internet", dice Kelly. Grazie ai contraccettivi i casi di sifilide erano calati negli anni Ottanta e Novanta, ma ora starebbero riprendendo quota, un po’ in tutti i paesi …

L''Uomo di Denisova' riscrive il cammino dell'uomo

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Ci risiamo. Per l'ennesima volta la storia dell'uomo è da riscrivere. Succede sempre così quando inaspettatamente saltano fuori i resti di un ominide sconosciuto. Ora è la volta di una specie rinvenuta in Siberia meridionale nel 2008, nelle caverne di Denisova, presso il villaggio di Chernyi Anui, da un gruppo di scienziati del Max Planck Institute per l'Antropologia dell'Evoluzione di Lipsia. Si tratta dell''Uomo di Denisova', che non avrebbe alcun grado di parentela (stretto) con l'Homo sapiens. La notizia è stata divulgata da Nature. Gli esperti hanno rinvenuto un frammento osseo risalente a 40mila anni fa. Dalle analisi genetiche della falange appartenuta all'antico ominide, si è potuto constatare che l'ultimo antenato comune all''Uomo di Denisova" e all'uomo moderno risalirebbe a un milione di anni fa. I ricercatori hanno messo a confronto le caratteristiche genetiche del nuovo ominide con quelle di 54 abitanti della zona, …

La libertà online minacciata dai troll

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Un nuovo fenomeno internet: i troll. Sono individui che per ammazzare il tempo navigano insultando tutto e tutti, ostacolando le conversazioni, facendo arrabbiare senza motivo gli altri internauti. Una catena di insulti viene detta "flame war". Presi d'assalto blog, forum e social network come Facebook. Molti fondano dei gruppi a dire poco assurdi come "Picchiamo i cani, razze inferiori che puntano solo a destabilizzare la nostra sanità mentale", "Adottiamo un bambino haitiano morto", "Falcone e Borsellino falsi eroi". L'ultimo in ordine di apparizione è stato "Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down". La figura del troll è per alcuni aspetti simile a quella del 'fake' (che disturba una comunità virtuale vestendo i panni di un'altra persona). Le origini del fenomeno risalgono a venti anni fa. Nell'archivio Usenet di Google si parla, infatti, dell'utente Mark Miller che l'8 febbraio del '90 …

La paura? Presto potrà essere vinta con una banale iniezione

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Cancellare paure e fobie con una semplice iniezione. È la scommessa di un team di scienziati dell'Università di Hiroshima, Giappone. Gli esperti hanno messo a punto un procedimento in grado di annullare l'ansia legata a stati fobici. I test sono avvenuti per ora solo sui pesci rossi, a livello del cervelletto degli animali. I pesci, spaventati da un flash luminoso che i ricercatori gli sparavano in faccia, associavano l'evento a una scossa elettrica somministrata contemporaneamente. In pratica sviluppavano una fobia a tutti gli effetti, provata dagli studiosi dall'aumento del loro battito cardiaco. La tecnica si basa sull'azione di un farmaco particolare che agisce come anestetico, la lidocaina. Il suo effetto è solo temporaneo, e dunque potrebbe un domani essere utilizzato, per esempio, in campo militare durante le fasi più critiche di una missione. Dai test è emerso che i pesci trattati con lidocaina non temono più nulla e il loro battito cardiaco non subisce var…

Campionesse di calcio con l'anulare più lungo dell'indice

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Le donne con l’anulare più lungo del normale hanno più chance di diventare delle campionesse di atletica, calcio o tennis. Lo dicono gli esperti del King’s College di Londra in un articolo pubblicato sulle pagine del British Journal of Sports Medicine. Secondo gli studiosi l’anulare più lungo della media nelle appartenenti al gentil sesso, indica una maggiore quantità dell'ormone maschile testosterone nell’utero, e quindi una potenza fisica superiore agli standard, tale da predisporre a sport dove è richiesta molta energia. Dallo studio coinvolgente 607 donne gemelle tra i 25 e 79 anni, è anche emerso che la lunghezza delle dita rappresenta un fattore ereditario. Da una coppia che fa sport, quindi, è facile aspettarsi figli “geneticamente” inclini a discipline sportive. In pratica le dita possono essere considerate alla stregua di marker genetici. Non è comunque questa la prima volta che si associa la lunghezza delle dita a particolari caratteristiche fisico-caratteriali. Recentem…

Penati o Formigoni? Questione di geni e... cervello

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In tempo di elezioni è utile sapere che le preferenze politiche non derivano da un'oggettiva consapevolezza della realtà sociale e dei bisogni dei cittadini, ma semplicemente dalla natura del cervello, e quindi dalla genetica. In tal caso, per quanto riguarda la Lombardia, c'è da aspettarsi che la maggior parte dei figli di genitori schierati col centro-sinistra, diano il voto a Penati o Agnoletto, mentre i figli di mamme e papà a favore del centro-destra è più facile che optino per Formigoni o Invernizzi. Sono le conclusioni di uno studio effettuato da Satoshi Kanazawa, della London School of Economics. Secondo il ricercatore anglosassone, nel conservatore è attiva soprattutto l'amigdala, che porta a una maggiore religiosità e predispone alla poligamia maschile. Nel progressista, invece, funziona di più la corteccia cingolata anteriore, legata alla riflessione. La tesi di Kanazawa è stata confermata anche dal neurologo David Amodio, che ha monitorato l'attività cerebr…

Facebook sotto attacco

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Ragazzi fate attenzione a muovervi su Facebook in questi giorni. In particolare occhio alle mail che segnalano la necessità di reimpostare le proprie credenziali per accedere al servizio online. Secondo gli esperti, a distanza di un anno e mezzo da 'Koobface', un 'worm' che ha colpito sia Fb che Twitter, è ora la volta di un nuovo virus intenzionato a minacciare seriamente gli oltre 400milioni gli utenti del popolare network fondato da Mark Zuckerberg. Il riferimento è a un software maligno in grado di sottrarre password che si installa automaticamente aprendo il file incriminato. "Sono milioni di computer a rischio", spiega Dave Marcus, esperto della sicurezza McAfee. "Anche se solo il 10% degli utenti apre l'allegato si tratta di 40milioni di pc infettati".
Contro le stragi del sabato sera...

Un'idea originale per bloccare le stragi del sabato sera. Arriva da uno dei leader della distilleria in Italia, Roberto Castagner, in collaborazione c…

La seconda volta di Mass Effect

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Mass Effect 2 - sequel del famoso Mass Effect 1 ambientato nel 2183 d.C. - è finalmente in distribuzione. Si tratta di un videogioco che mischia azione, strategia, esplorazione, fantascienza. Qualcuno l'ha definito il 'Guerre Stellari' delle nuove generazioni. Sviluppato da BioWare e da EA Montreal è uscito per la prima volta in America il 26 gennaio di quest'anno. Già record di incassi: avrebbe venduto, infatti, nella sola versione per Xbox 360, oltre un milione di copie. Per molti esperti è da annoverare fra i dieci giochi più belli di ogni tempo. Ora è la volta dell'Italia e dell'Europa. La trama vede il comandante Shepard alle prese con la misteriosa scomparsa d'intere colonie umane. La storia è ambientata 30 anni dopo la conquista umana di Marte. Sul Pianeta rosso i terrestri hanno scoperto i manufatti di un'antica civiltà e con essi il modo per viaggiare nel cosmo attraverso portali galattici. La saga si concluderà nel 2012 (un caso?) con il terzo…

Chirurgia plastica per le vittime dell'Hiv

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Oggi grazie ai progressi della medicina, sieropositivi e malati di Aids vivono sempre più a lungo. Per questo tipo di pazienti, però, si sta facendo largo un nuovo problema: la sindrome lipodistrofica. È la conseguenza delle massicce cure necessarie per contrastare il virus Hiv. A lungo andare la pelle del viso ne risente. Con ciò, un malato di Aids, rischia di venire emarginato, messo da parte, anche se la malattia è tenuta assolutamente sotto controllo. Che fare dunque per evitare questa situazione? Secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma si può intervenire con la chirurgia plastica. In questo caso, però, non si usa il bisturi, ma semplici iniezioni di “filler”, sostanze riempitive che attenuano la magrezza e la rugosità del volto. Centinaia di persone sono già state trattate presso il centro romano e molte altre sono in lista. Ottimi i risultati, rarissimi i casi di (comunque leggeri) effetti collaterali. Ma in cosa consistono le i…

L'Homo floresiensis? Cominciò il suo cammino evolutivo due milioni di anni fa

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Si torna a parlare di Hobbit, il misterioso uomo primitivo scoperto presso l'isola di Flores (Indonesia) nel 2003. Fino a oggi si pensava che la specie fosse vissuta per 880mila anni. Una nuova datazione degli utensili usati dall'ominide rivela, invece, che l'Homo floresiensis visse per almeno 1milione di anni, forse addirittura due. Ne parla l'ultimo numero della rivista Nature. Gli utensili analizzati sono stati trovati da Mike Morwood dell'Università di Wollongong, fra reperti scheletrici di elefanti nani e draghi di Komdo a un chilometro circa dalla caverna in cui è venuto alla luce Hobbit, Liang Bua (nella foto). A questo punto gli scienziati intendono capire quale sia l'origine dell'Homo floresiensis. La verità potrebbe non essere lontana. Dal 2004, infatti, gli studi presso Liang Bua, procedono spediti. Per il momento, però, si possono fare solo delle ipotesi. Secondo alcuni ricercatori l'Homo floresiensis discende dall'Homo erectus, per altr…

Farfalle in anticipo di 10 giorni sulla tabella di marcia

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A causa dei cambiamenti climatici, le farfalle cominciano a svolazzare per i cieli del pianeta con circa 10 giorni di anticipo rispetto a 65 anni fa, quando il clima era più stabile. Lo rivelano alcuni studiosi dell'Università australiana di Melbourne. È la conferma dell'influenza dell'effetto serra sulle attività e la fisiologia degli animali. Gli scienziati hanno osservato specificatamente il lepidottero Heteronympha merope (nella foto), che da 65 anni a questa parte arriva in Australia in anticipo di 1,6 giorni per decade. Non è una scoperta da poco. Da questa ricerca, infatti, sarà più facile capire l'impatto del clima sulla biodiversità. "I mutamenti climatici", spiega Michael Kearney, a capo dello studio, "rappresentano una sfida di adattamento per le specie animali, che per sopravvivere sono costrette ad alterare il proprio ciclo biologico". In pratica gli animali rispondono ai cambiamenti climatici alterando le proprie abitudini, strettament…

Molto più antica l'origine della prima angiosperma

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Dell'origine delle angiosperme - le prime piante con fiore - ne abbiamo già parlato qualche tempo fa, proprio su Spigolature: http://gianlucagrossi.blogspot.com/2009/10/il-primo-fiore-risale-130milioni-di.html Si diceva che le angiosperme attuali derivano da piante vissute 130milioni di anni fa. Oggi, però, un nuovo studio afferma che, in realtà, questo tipo di piante evolute, sarebbero molto più vecchie. Secondo i ricercatori del National Academy of Sciences, le prime angiosperme si svilupparono, infatti, 215milioni di anni fa. Per arrivare a questi risultati gli studiosi hanno confrontato le caratteristiche genetiche delle piante attuali con quelle ricavate da resti fossili vegetali. Le prime angiosperme quindi non risalirebbero al Cretaceo, ma al Triassico. "Gli studi molecolari sono molto più precisi di quelli condotti sui fossili", rivelano gli scienziati. "Con ciò abbiamo potuto stabilire che l'evoluzione delle angiosperme risale alla prima epoca del mesoz…

Phobos si svela a Mars Express

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Arrivate le prime immagini di Phobos, la più grande luna marziana. Le fotografie sono state scattate il 7 marzo dalla sonda dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) Mars Express, lanciata il 2 giugno 2003 dal cosmodromo di Baikonur, nel Kazakistan. Un incontro ravvicinato (50 km) ha permesso di 'leggere' le caratteristiche del satellite con grande precisione. La superficie è grigiastra e costellata di crateri. Il corpo celeste è lungo 27 chilometri e largo 22 chilometri. "Sono molto felice che stia andando tutto bene", rivela Gerhard Schwehm, a capo della Divisione ESA che si occupa delle Operazioni Scientifiche nel sistema solare. "Questo incontro ravvicinato, rappresenta una grande chance per conoscere meglio le caratteristiche geologiche di Phobos". La prossima missione (nel 2011) vedrà l'azione della sonda russa Phobos-Grunt che dovrebbe riuscire a recuperare campioni originali del suolo del satellite, per trasportarli sulla Terra.

Phobos secondo Buzz…

Trema il Giappone. Stamane una scossa di magnitudo 6,6

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Nuova scossa di terremoto, questa volta in Giappone. Un sisma di magnitudo 6,6 ha colpito il Sol Levante facendo tremare anche i palazzi della capitale, Tokyo, e bloccando per qualche minuto la circolazione di treni e metrò. Per ora non si registrano vittime. Nessun danno alle centrali nucleari di Onagawa e Fukushima-Daini. E nessun rischio tsunami. La scossa è stata registrata alle 17.08 ora locale, le 9.08 di stamane, in Italia, dai tecnici del U.S. Geological Survey e dalla Japan Meteorological Agency (JMA). Localizzato l'epicentro a 40 chilometri dalla costa dell'isola di Honshu. Il Giappone, margine orientale della cosiddetta zolla euroasiatica, che si scontra con la piattaforma Pacifica e quella delle Filippine, è uno dei paesi più vulnerabili agli eventi tellurici: la faglia delle Filippine, in particolare, si muove verso il Giappone di circa 3 centimetri all'anno. Le sue isole fanno parte del famigerato 'anello di fuoco', in corrispondenza di una zona di su…

La simmetria bilaterale? Risale a 570milioni di anni fa

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I primi animali a simmetria bilaterale, contraddistinti cioè da una parte destra e da una sinistra e da una bocca opposta all'ano, risalgono a 570milioni di anni fa. Li hanno scoperti in Cina un gruppo di scienziati cinesi e americani. Si tratta di minuscoli esseri viventi (lunghi 200 micrometri, corrispondenti a un quinto di millimetro) caratterizzati da una forma appiattita, da un tubo digerente e da rudimentali organi di senso. Sono stati battezzati “Vernanimalcula”, vale a dire “piccoli animali della primavera”: il nome deriva dal fatto che la loro comparsa coincise con un periodo d'innalzamento globale delle temperature, successivo alle lunghe epoche glaciali dell’Archeozoico. “All’inizio del Paleozoico", racconta Jun–Yuan Chen, uno degli autori della ricerca, "gli animali presentavano già un’avanzata struttura bilaterale, per cui era necessario cercare i primi organismi ad averla sviluppata”. Al gruppo degli animali a simmetria bilaterale corrispondono tutte le…

La memoria delle donne è migliore di quella maschile

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La memoria delle donne? Decisamente migliore di quella maschile. Almeno per ciò che riguarda la memoria a breve termine. Sono le curiose conclusioni di uno studio condotto da esperti dell'Istituto di educazione dell'Università di Londra. Secondo i ricercatori gli appartenenti al sesso forte col tempo perdono colpi sul fronte mnemonico, mentre le donne, addirittura, migliorano le loro capacità. La ricerca ha coinvolto 10mila scozzesi, inglesi e gallesi, nati tutti nella stessa settimana del 1958. Due i test cui sono stati sottoposti. Nel primo era necessario leggere rapidamente una lista composta da 10 parole; nel secondo bisognava invece ripetere a distanza di 2 e di 5 minuti le parole lette in precedenza. In entrambi i casi le donne hanno schiacciato i maschi. Le appartenenti al gentil sesso hanno, infatti, ottenuto un punteggio superiore agli uomini del 5% nella prima prova e dell'8% nel secondo test. Il risultato stupisce anche perché intorno ai 50 anni le donne di soli…

Ipocondria, musa ispiratrice

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Malati di ipocondria. Ce n'è uno squadrone. Solo in Italia la paura di essere ammalati pur stando benissimo riguarda 8milioni persone. Fra i più sensibili alla patologia ci sono gli artisti, caratterizzati da un temperamento più eccitabile della norma. L'argomento viene affrontato ufficialmente in un libro che in Usa e in Gran Bretagna sta avendo un grande successo. Si intitola "The Hypochondriacs: Nine Tormented Lives" ed è stato scritto da Brian Dillon, professore di filosofia presso l'Università del Kent. Nel libro si fa riferimento a nove grandi personaggi della storia, ipocondriaci cronici. Glenn Gould, celebre pianista, era ossessionato dai germi. Per questo vestiva pesante anche d'estate e non stringeva la mano a nessuno. Marcel Proust e Alice James (sorella di Henry James) soffrivano di leggeri disturbi, malesseri comuni che, però, tendevano a ingigantire. Charles Darwin e Florence Nightingale (celebre infermiera britannica campata 90 anni), erano vit…

L'"oceanizzazione" del Mar Tirreno

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Il mar Tirreno si espande di venti centimetri l’anno. Lo dicono studiosi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sulla rivista Geology. Secondo gli scienziati si tratta di un processo di “oceanizzazione” che avviene più velocemente rispetto a ogni altro posto del mondo. In pratica, dicono i ricercatori, al largo del Tirreno, più o meno in corrispondenza della città di Cosenza, si forma ex novo della crosta terrestre, esattamente come accade in pieno oceano Atlantico. Gli studiosi sono giunti a ciò valutando il magnetismo delle rocce. Secondo gli esperti il processo di oceanizzazione del Tirreno è iniziato circa 10milioni di anni fa. La zona interessata dal fenomeno si trova a ridosso del più grande vulcano europeo: il Marsili (nella foto), un gigante sommerso ancora più grande dell’Etna.

Oltre la soglia dell'"effetto Lazzaro"

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Oggi prima di procedere al prelievo di un organo si attende la morte cerebrale della persona che ha subito un incidente. Solo in questo caso, infatti, i medici possono affermare con certezza che il decesso è avvenuto. In alternativa ci si potrebbe affidare alla morte cardiaca, ma non lo si fa perché il rischio di intervenire su una persona ancora in vita, sebbene remotissimo, è verosimile: in simili circostanze si parla del cosiddetto “effetto Lazzaro”, e ci si riferisce specificatamente a una persona che “ritorna in vita” anche dopo vari minuti che il suo cuore ha smesso di battere; (in certi casi anche dopo sette minuti). L'argomento è stato affrontato da vari studiosi riunitesi a Boston, in occasione del congresso mondiale sui trapianti “World Transplant Congress”. In particolare si è discusso della possibilità di rivedere la “soglia” oltre la quale permettere un prelievo d’organo. Secondo i ricercatori, se solo gli Stati Uniti si consentisse di intervenire su individui la cui …

I 200mila cani e gatti di Milano

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Cani e gatti. Sono gli animali preferiti dai milanesi. Ce ne sono in città 200mila. Un cittadino su sei è padrone di un animale domestico. Più facile tenere la conta dei cani, molto meno quella dei gatti, non necessariamente registrati all'anagrafe. Del primo censimento delle colonie feline si sta occupando il Comune, in collaborazione con dei veterinari. 500 le colonie censite, assolutamente eterogenee. Si va da gruppi di cinquanta, a mici che vagano per conto loro, individualisti all'esasperazione, nel cuore di Milano. Un occhio di riguardo, quindi, agli animali che non hanno la fortuna di abitare fra le calde e accoglienti mura di un abitante della metropoli. Si calcolano 20mila gatti randagi, distribuiti in zone strategiche della città, dai giardini che circondano il Castello Sforzesco, alla Clinica Dermatologica di via Pace. Molti anche i mici che vivono nei dintorni degli ospedali, dove trovano sempre qualcosa da mangiare. I 'regolari' sono circa 100mila. L'a…

Il mistero della donna-capra

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A una donna cinese di 101 anni sta crescendo sulla fronte un corno del tutto simile a quello delle capre. Si chiama Zhang Ruifang (nella foto http://worldmustbecrazy.com/) e abita in un villaggio della provincia di Henan, Linlou. Il corno ha cominciato a svilupparsi l'anno scorso e ora misura circa 6 centimetri. Una macchia scura dall'altra parte della fronte indurrebbe a pensare che se ne stia sviluppando un secondo. "È iniziato tutto nel 2009", dice Zhang Gouzheng, figlio sessantenne della nonnina cinese, "all'inizio non ci abbiamo dato tanto peso: era solo una piccola estroflessione rugosa della pelle. Poi, però, ci siamo resi conto che stava crescendo un cornino a tutti gli effetti e allora abbiamo deciso di contattare il medico". Processi cheratinosi negli anziani - soprattutto quelli che per molto tempo hanno subito l'azione di raggi solari -sono comuni, ma mai degli scienziati hanno potuto confrontarsi con un fenomeno di questa entità. In med…

Una donna su due finge l'orgasmo

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Far finta di avere l'orgasmo. Un fenomeno riguardante il 48% delle donne, praticamente una donna su due. Sono i risultati di un sondaggio inglese diffuso oggi dal Daily Mail, coinvolgente 3mila appartenenti al gentil sesso. Il 9% delle intervistate dice, addirittura, di fingere regolarmente. Il 7% delle donne chiude una relazione perché insoddisfatta sessualmente; spesso colpevolizzando il partner, giudicato 'troppo veloce' (11%) o disinteressato ai preliminari (16%). L'orgasmo, comunque, quando è raggiunto senza 'recitare', può in realtà non dipendere affatto dalla bravura del partner, né dalla sintonia sessuale, bensì dall'immaginazione delle donne. Queste ultime, infatti, in un caso su cinque, mentre fanno l'amore, pensano a un'altra persona. Di solito ci si riferisce a un attore famoso o a un amico. Poi però difficilmente si confessa questo 'vizietto' al partner. Troppo imbarazzante. Stime simili sono riscontrabili anche in Italia. Secon…

Robin Hood, l'usuraio dell'ordine dei Templari

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Cade il mito di Robin Hood. Stando, infatti, a un libro recentemente pubblicato in Inghilterra, il leggendario fuorilegge non rubava ai ricchi per dare ai meno abbienti, ma solo per sfruttare poveri disgraziati. In pratica i soldi non li regalava, ma li prestava. Un vero usuraio. Inoltre avrebbe fatto parte dei misteriosi Templari, ordine monastico-militare risalente alla prima crociata. John Paul Davis, autore di "Robin Hood: the Unknown Templar", è arrivato a queste conclusioni dopo aver studiato i passaggi di un'antica ballata inglese - "A Gest f Robyn Hode" - stampata fra il 1492 e il 1534, e secondo alcuni studiosi, il risultato di più racconti uniti fra loro, forse di origine celtica. La ballata vede Robin Hood prestare 400 sterline a un cavaliere che ha un grosso debito con un vescovo. Ma con una clausola ben precisa: che poi i soldi gli vengano restituiti fino all'ultimo centesimo, entro un anno. Ai Templari giunge invece riflettendo sul fatto che d…

La Terra continua a tremare. Una forte scossa nella notte ha colpito la provincia turca di Elazig

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Di nuovo la terra trema. Questa volta non lontano da noi, nel bacino del Mediterraneo, in Turchia. La notizia è stata divulgata poche ore fa dall'emittente privata Ntv. Il terremoto di magnitudo 6 della scala Richter ha segnato pesantemente, nella notte (ore 3.32 in Italia, 4.32 in Turchia), la provincia di Elazig, in particolare i paesi di Okcular, Yukari e Kanatli, provocando una sessantina di vittime e più di 70 feriti. Fortunatamente molte costruzioni - edificate seguendo criteri antisismici - sono resistite alla scossa. L'epicentro del terremoto è stato individuato a 21 chilometri da Elazig (nella foto), a una profondità di 11 chilometri. Anche la Turchia è un luogo fortemente sismico. Il paese è, infatti, attraversato da numerose faglie attive. In particolare la provincia di Elazig si trova sulla cosiddetta faglia anatolica orientale. L'intero territorio è interessato dalla collisione fra la placca Araba e quella Euroasiatica. Questo blocco di faglie è delimitato a n…

Il terremoto cileno sposta l'asse terrestre di 8 centimetri

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Il forte terremoto che ha colpito il Cile pochi giorni fa ha spostato l'asse terrestre di 8 centimetri e 2,7 millisecondi di arco. È quanto si evince da uno studio condotto dalla Nasa, basato su un modello matematico sviluppato dal ricercatore Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (California). Il terremoto ha sposato masse rocciose verso l'interno della Terra, come è accaduto anche nel corso del terremoto di Sumatra, nel 2004: in questo caso l'evento sismico provocò una diminuzione della durata del giorno di 6,9 microsecondi e uno spostamento dell'asse terrestre di 2,32 millisecondi di arco, pari a circa 7 centimetri. Con questo cambiamento dell'inclinazione terrestre, oggi il nostro pianeta gira un po’ più velocemente e le giornate si sono accorciate di 1,26 milionesimi di secondo. Certo, sono dati per noi impercettibili, che non hanno alcuna ripercussione sull'ambiente e sulla vita degli animali, ma che da un punto di vista astronomico hann…

Destiny 2013: per scoprire tutti i misteri dell'energia oscura

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L’appuntamento è per il 2013. Questa la data del via alla missione della NASA Destiny (Dark Energy Space Telescope). Gli studiosi americani invieranno nello spazio un nuovo telescopio che servirà a fare definitivamente luce sul mistero dell'energia oscura. Due le fasi della missione. La prima della durata di due anni servirà agli astronomi per scrutare l’attività di 3mila supernove: esplosioni stellari catastrofiche tali da liberare una quantità d’energia da rendere una supernova più brillante di un’intera galassia (costituita in media da 100miliardi di stelle). La seconda fase avrà come obiettivo quello di indagare le radiazioni della lunghezza d’onda vicine all’infrarosso, per comprendere come è avvenuta in larga scala la distribuzione della materia nell’universo a partire dal Big-Bang. Secondo gli scienziati alla fine della missione sarà quindi possibile ricavare esaustive spiegazioni sulla realtà della fantomatica energia oscura, che costituirebbe addirittura il 70% dell’unive…

L'uomo di Vagnari: la storia del primo incontro fra cinesi e romani

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Suona strano pensare che centinaia di anni fa genti provenienti da mondi tanto lontani potessero venire in contatto fra loro. E invece un ritrovamento avvenuto in Puglia prova che anche nell'antichità i rapporti fra abitanti di paesi stranieri erano più vivi che mai. I resti di un orientale, risalenti al 200 d.C., sono stati, infatti, trovati in una necropoli di Vagnari, un centro a dodici chilometri da Gravina, nel barese. Le analisi del Dna mitocondriale e della distribuzione dei diversi isotopi dell'ossigeno, effettuati da scienziati canadesi della McMaster University, parlano di uno scheletro appartenuto a un uomo di origine cinese o mongola. Non era, però, una persona importante, ma un comune lavoratore, forse addirittura uno schiavo: nella sua tomba è stata rinvenuta una pentola, per assicurargli il viaggio nell'aldilà, ma null'altro che possa far pensare a una personalità di un certo rango. Su questo aspetto gli scienziati si soffermano, dicendo che i lunghi spo…

Fra 5 anni il primo telefono 'senza audio'

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Un telefono di nuovissima generazione in grado di 'comunicare' senza audio è stato messo a punto da un team di ricercatori tedeschi dell'Istituto di Tecnologia di Karlsruhe. Si basa sul principio dell'elettromiografia, mediante il quale il movimento muscolare delle labbra, tramite un apposito software, viene convertito in impulsi elettrici. In seguito il programma ritrasforma l'impulso elettrico in parole udibili solo dalla persona che sta dall'altra parte del cavo. In pratica, chi impugna il telefono non fa altro che muovere le labbra, senza emettere suoni; mentre il telefono fa il resto, facendo giungere il messaggio all'interlocutore, come se stesse ascoltando una persona che parla normalmente. Secondo gli esperti il sistema è molto preciso e il margine di errore è di uno su cento. Significa che solo una parola su cento rischia di non arrivare chiara al destinatario della conversazione. Il prototipo è stato presentato nel corso della fiera dell'elett…

MALATI DI PRECARIATO

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Comincia a farsi sentire con disturbi aspecifici come mal di testa, tensione, difficoltà a dormire. Poi subentrano i cambiamenti caratteriali: i colleghi vengono visti come traditori, e i capi come arpie cui non si può assolutamente dire no. Infine si finisce per ammalarsi veramente e dover ricorrere a cure mediche. Stiamo parlando di una nuova patologia sempre più diffusa: la cosiddetta sindrome del precario. Riguarda migliaia di persone, a Milano e in Italia. Si vive col timore di perdere il lavoro da un momento all'altro e la situazione si ripercuote malamente sulla fera psichica. Secondo i ricercatori di Eurodap, Associazione europea disturbi attacchi di panico, solo nel capoluogo lombardo sono a rischio almeno 40mila persone. A questi risultati si è giunti tramite una serie di test che hanno coinvolto 300 soggetti: il 70% degli individui intervistati di età compresa fra i 25 e i 55 anni ritiene il lavoro la principale fonte di stress; il 60% teme i colleghi, il 40% il princip…

Mini preservativi per dodicenni in arrivo dalla Svizzera

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Le gravidanze indesiderate riguardano sempre più spesso giovanissimi. Per questo motivo il mercato svizzero ha da poco commercializzato un preservativo speciale pensato apposta per ragazzini fra i 12 e i 14 anni. Si tratta di un mini-preservativo, battezzato Ceylor Hotshot. Secondo gli esperti dell'organizzazione Aiuto Aids Svizzero, questo prodotto s'è reso indispensabile, anche perché l'età del primo rapporto si è fortemente abbassata, di pari passo con la difficoltà per i più giovani di recuperare prodotti per vivere adeguatamente la propria sessualità. "Il preservativo è un mezzo di prevenzione semplice ed economico", spiegano gli esperti della società svizzera, "ma solo se la misura è giusta i ragazzi sono veramente protetti". La prima fase di distribuzione del mini preservativo è già partita: in programma il lancio di 55mila confezioni, equamente distribuite fra farmacie, drogherie e grandi magazzini. In realtà non è questa la prima volta che un&#…

Il bello delle donne... che piace alle donne

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Narcisiste? Forse. In ogni caso le donne italiane si piacciono. Stando, infatti, alle conclusioni di uno studio effettuato su un campione di donne italiano (reclutato fra Milano e Roma) dall'International Society of Gynecological Endocrinology, in media 7 donne su 10 sono soddisfatte del proprio aspetto. Seno e labbra sono i punti anatomici più apprezzati. Fondoschiena e gambe, invece, quelli meno graditi. Dalla ricerca emergono altri dati interessanti. Per esempio si è visto che la passione sessuale è importante nelle donne italiane, tuttavia è spesso compromessa da cefalea (57%), flussi abbondanti (45%), dolori mestruali (41%). "I disturbi legati alle variazioni dei livelli ormonali nocciono alla qualità della vita", spiegano i ricercatori, "creando problemi nei rapporti sociali, alterando l'umore e provocando problemi fisici". Per quanto riguarda invece la sfera psichica s'è visto che le donne, del proprio carattere, apprezzano soprattutto il senso m…

Jimi Hendrix, svelato il mistero della sua genialità

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Jimi Hendrix usava con la stessa disinvoltura la mano destra e la sinistra. E proprio questa capacità sarebbe stata alla base del suo genio musicale. È ciò che emerge da uno studio condotto da Stephen Christman dell'Università di Toledo, in Ohio (Usa). L'esperto dice che Hendrix suonava la chitarra al contrario, come fanno tutti i mancini, ma - a parte pettinarsi e fumare - compiva tutte le altre azioni con la mano destra. "Per esempio mangiava e impugnava il telefono come fanno abitualmente i destrorsi", racconta Christman. Era un classico ambidestro, un "mixed-right-hand", precisa l'autore americano. Lo scienziato statunitense spiega che la creatività risulta essere particolarmente spiccata nelle persone che usano disinvoltamente entrambi gli arti. Inoltre questi individui sono caratterizzati spesso da temperamenti mistici, estroversi e pragmatici, proprio come Hendrix. L'abilità con la sinistra consentiva al musicista di Seattle di pizzicare agil…

Bere non aiuta a soffocare i dispiaceri

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Bere per dimenticare. Un detto antichissimo che, però, non avrebbe alcun fondamento scientifico. Stando, infatti, alle conclusioni di un team di ricercatori inglesi, bere non aiuta a dimenticare, anzi, rende il dolore di un dispiacere ancora più pesante da sopportare. Per arrivare a questi risultati gli scienziati anglosassoni hanno coinvolto una cinquantina di persone: a ogni partecipante ai test è stato chiesto di assumere alcolici in diversa quantità, soffermandosi su immagini virtuali facilmente memorizzabili. Dagli esperimenti è emerso che la memoria viene cancellata solo quando si bevono 6-7 drink. Quando, invece, ci si ferma a 3-4 bicchieri (cosa che fa la maggior parte delle persone che intende affogare i dispiaceri nell'alcol) la memoria viene solo 'ingannata', eliminando il contesto del 'dispiacere', ma lasciando vivo il trauma subito, che successivamente si ripercuote a livello psichico con maggiore intensità, sottoforma di flashback. Con ciò i ricercato…

In arrivo il riso che non si cuoce

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Un riso pronto da servire in tavola senza cottura. È stato ottenuto da un team di ricercatori indiano del Rise Research Institute (CRRI). La nuova varietà consente di fare a meno del combustibile per i fornelli, e di salvaguardare, quindi, l'ambiente. "In India si utilizza moltissimo carbone per cuocere il cibo", dicono gli scienziati del CRRI, "e di conseguenza le emissioni di gas serra sono molto elevate". Ottenuto tramite ibridazione (e non manipolazione genetica), il nuovo riso presenta una percentuale molto bassa di amilosio, zucchero polisaccaride che conferisce durezza ai grani di riso. La nuova varietà battezzata Aghonibora è dunque caratterizzata da grani morbidi, che possono essere mangiati dopo averli semplicemente immersi per 40 minuti in una pentola d'acqua. Se l'acqua è tiepida la procedura può durare anche solo 15 minuti. Gli esperti hanno ottenuto il nuovo riso dopo una serie di test avvenuti a partire dal 2008, presso le piantagioni di …

Aumentano i casi di bruxismo. Sotto accusa la crisi economica e lo stress

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È del 10-20% in più la percentuale di persone che - rispetto a 18 mesi fa - soffre di bruxismo, ossia dell'abitudine di digrignare i denti durante la notte. È ciò che emerge da uno studio condotto presso l'ambulatorio odontoiatrico Yann Maidment di Edimburgo. Secondo gli esperti il fenomeno si sarebbe accentuato per via della crisi. I pensieri legati ai risparmi e alla difficoltà di tirare fine mese incrementano, infatti, lo stress e con esso la propensione a digrignare i denti. "Anche in Italia negli ultimi anni abbiamo osservato un aumento del fenomeno di bruxismo", dice Enrico Gherlone, professore ordinario di malattie ondostomatologiche presso l'Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. "Non so se può essere messo direttamente in relazione alla crisi economica in atto, tuttavia è un chiaro segno dei tempi moderni dominati dallo stress". I medici dicono che le persone più colpite da bruxismo sono quelle che lavorano a stretto contatto con i …

Usa, robot contro l'immigrazione clandestina (mah)

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Contro l'immigrazione clandestina, gli americani controllano costantemente il confine fra Usa e Messico. Tuttavia, spesso, molte persone riescono a portare a termine con successo il loro viaggio. Ma ora il ministero della Sicurezza Usa ha deciso di stanziare 8miliardi di dollari per rafforzare quest'azione. In particolare, l'amministrazione Obama, intende contrastare l'immigrazione clandestina con un nuovo sistema: l'impiego di robot. Il riferimento è a droni altamente tecnologici, riconducibili ad aeroveicoli senza pilota, in grado i pattugliare con occhi-telecamera i confini fra gli Stati Uniti e il Messico registrando ogni minimo rumore, fotografando ogni piccolo spostamento, lungo oltre 3mila chilometri di frontiera, per un raggio di 10 chilometri. "Questo tipo di sistema consentirebbe peraltro di controllare con maggiore efficacia il narcotraffico ed eventuali azioni terroristiche", spiega Henry Cuellar, esponente democratico di Laredo, "in part…

L'orso bianco potrebbe salvarsi dall'estinzione. E' già successo 115mila anni fa

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Orsi polari a rischio estinzione. Se ne sente parlare ogni dì. Sotto accusa il riscaldamento globale. Ma oggi, da uno studio condotto in Scandinavia, emerge che la scomparsa del plantigrado più imponente del regno animale non è così scontata: a quanto pare - in epoche passate - l'orso bianco avrebbe, infatti, già vinto 'l'effetto serra' continuando a prosperare senza problemi. Lo dimostra un fossile ritrovato alle isole Svalbard. È ciò che rimane della mandibola di un vecchio orso polare vissuto circa 130mila anni fa. Per gli esperti è un ritrovamento eccezionale perché attesta che l'orso bianco visse anche durante la glaciazione rissiana, avvenuta fra 200mila e 130mila anni fa. "È il fossile di orso bianco più antico mai ritrovato", ci raccontano Olafur Ingolfsson dell'Università dell'Islanda e Ostein Wiig dell'Università di Oslo, "appartenne a un maschio vissuto durante la penultima fase interglaciale". Prima di questa scoperta si …

Aumentano le vittime del sisma cileno, ma l'esperto rassicura: "I terremoti non sono più di prima"

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Settecentootto persone. È la nuova stima delle vittime del terremoto che ha sconvolto il Cile due giorni fa. E il numero è destinato a salire: "Purtroppo continuerà ad aumentare", dice il ministro dell'interno cileno Edmundo Perez Yoma. "Ogni ora che passa abbiamo notizie peggiori di prima". Molte le persone che ancora non rispondono all'appello: "Il numero dei dispersi è indeterminato", rivela la presidente Michelle Bachelet. Mentre si continua imperterriti a scavare fra le macerie, dura è la lotta anche contro gli sciacalli che visitano supermercati incustoditi e altre infrastrutture ridotte in briciole per involare tutto ciò che incontrano sul loro cammino. A Concepcion, la città più provata dal sisma, il governo ha imposto il coprifuoco. Proseguono intanto le scosse di assestamento, tutt'altro che lievi. Ieri ce ne sono state almeno un centinaio. Stanotte l'ultima di magnitudo 6,2. Lo tsunami, in ogni caso, ha prodotto molti meno danni…