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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

La natura di John Milnor

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John Willard Milnor (1931) è un matematico statunitense, noto per i suoi lavori in topologia differenziale, K-teoria e sistemi dinamici, e per i suoi libri ritenuti un modello di scrittura matematica. Ha vinto la Medaglia Fields nel 1962, il Premio Wolf per la matematica nel 1989, il Premio Abel nel 2011.

Maggio 2011, The European Mathematical Society Congratulazioni per aver vinto il Premio Abel Prize 2011. Molte grazie. Quando ha scoperto l'amore per la matematica? Mentre frequentavo l'Università di Princeton. Ero una matricola. Venivo da un periodo poco felice in cui non avevo molti amici. Presso l'ateneo, invece, grazie alla matematica mi sono sentito come a casa.
Gennaio 11, Stony Brook University Come si sente con questo premio fra le mani? È una enorme soddisfazione. Tutto grazie alla matematica. Grazie ai tre centri che mi hanno consentito di approfondire questa disciplina: Princeton, Institute for Advanced Study e Stony Brook University. Mi sento inoltre…

Blogger da libreria

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Da tempo è viva l'idea di poter tradurre in libri i vari blog distribuiti in Rete. È un'operazione non ancora consolidata: esiste un po' di disinformazione a riguardo e siti che non chiariscono veramente come poter affrontare la cosa. Oggi, però, a disposizione di chi desidera vedere trasformato in cartaceo la propria opera online c'è un sito italiano molto promettente, BloggerTooBook.com. È gestito da Lorenzo Tanganelli e rintracciabile al seguente link: http://www.bloggertoobook.com/ Spigolature lo ha incontrato per capire meglio come usufruire del servizio. 

Come ti è venuta l'idea di offrire un servizio per creare PDF dalla Rete? In realtà non si tratta semplicemente della creazione di PDF (esistono molti siti sulla creazione di PDF) ma di un servizio apposito per i blog in cui, dando la URL del blog si ottenesse facilmente il proprio libro-PDF. Pensi possa rappresentare una futura soluzione editoriale? Penso di sì, soprattutto considerando l'enorme numero di bl…

La cattiva scienza

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Tempo fa dicevamo che Mendel falsificava i suoi risultati per far quadrare gli esperimenti sull'ereditarietà (http://gianlucagrossi.blogspot.com/search?q=mendel+). In realtà, quello di “ritoccare” i dati di uno studio, è un fenomeno assai frequente fra i ricercatori. Lo scopo è semplice: guadagnare visibilità, fare carriera e, in pratica, arricchirsi alle spalle della scienza con la S maiuscola. Ecco una bella info-grafica che racconta i misteri che si celano dietro alla pubblicazione di uno scritto scientifico... 

Il mondo (quasi) perfetto

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Dopo aver scambiato due chiacchiere con Giorgio Bardelli, del Museo di Storia Naturale di Milano...

I micro-camaleonti del Madagascar

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In Madagascar sono state scoperte quattro nuove specie di camaleonti. La più piccola, chiamata Brookesia micra, è stata individuata sull'isola Nosy Hara, e probabilmente rappresentata un caso di nanismo dovuto al fatto di vivere in un ambiente così particolare, si legge su PlosOne. Per quanto riguarda, invece, le motivazioni che hanno permesso a questi micro rettili di sviluppare queste ridotte dimensioni, c’è la spiegazione di Maria Rita Palombo, paleontologa dell’Università di Roma La Sapienza: “Le isole sono dei laboratori naturali perfetti per studiare l’evoluzione, perché qui tutto avviene più velocemente. In genere nelle isole troviamo poche specie di animali che vanno incontro a frequenti variazioni di taglia: i grandi mammiferi tendono a rimpiccolirsi, mentre piccoli mammiferi, uccelli e rettili tendono a diventare più grandi, basti pensare al famoso drago di Komodo. Le eccezioni comunque non sono così rare, come nel caso di questi camaleonti nani. Non sono ancora del tu…

Trasparenze animali

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In orbita con Vega

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È partito con successo due giorni fa, dal Centro Spaziale Europeo di Kourou, in Guyana Francese, il primo volo di test e qualifica di Vega, il vettore spaziale europeo progettato e realizzato da Avio, gruppo italiano leader del settore aerospaziale. Vega, di cui Spigolature ha già parlato il 7 febbraio  http://gianlucagrossi.blogspot.com/2012/02/vega-pronto-al-decollo.html è il primo lanciatore di ultima generazione progettato e sviluppato in Italia, nell’ambito del programma spaziale ESA-ASI, per trasferire in orbita bassa (700 km) satelliti a uso istituzionale e scientifico, per l’osservazione della Terra e il monitoraggio dell’ambiente. Primo obiettivo del lanciatore Vega è, dunque, la messa in orbita del satellite LARES, di Almasat-1 e di 7 piccoli satelliti CUBEsat. LARES (Laser Relativity Satellite) permetterà di raggiungere importanti traguardi scientifici nel campo della fisica gravitazionale, della fisica fondamentale e delle scienze della Terra. “È un momento di grande sodd…

CASI UMANI

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Denisova, cuore degli Altai, Siberia meridionale, 40mila anni fa. Con l'arrivo dell'estate la morsa del gelo s'è un po' allentata e gli animali hanno ripreso a vagabondare senza sosta. Un uomo barbuto trascina un rinoceronte lanoso esanime verso la grotta in cui abita, con l'intenzione di sfamare l'intero clan. È un piccolo esemplare. L'ha catturato da solo, servendosi di una lancia acuminata. All'improvviso, però, vede avvicinarsi due e uomini ancora più barbuti di lui, che lo minacciano aizzando al cielo dei bastoni. Il cacciatore non ha scelta: deve abbandonare la preda e darsela a gambe. Ma i nuovi possessori della carcassa cantano vittoria troppo presto. Da una piccola altura, infatti, spuntano quattro individui snelli, con la pelle chiara, impugnano delle armi che non hanno mai visto e recitano frasi incomprensibili. Anch'essi non hanno scampo. E sono costretti a fuggire. E così, gli ultimi arrivati, facendosi beffa degli sfidanti, si ritrova…

Cinque minuti all'Apocalisse

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Creato dagli studiosi del Bulletin of the Atomic Scientist della Chicago University al termine della Seconda guerra mondiale, "l'orologio dell'Apocalisse" segnala la distanza che ci separa da un conflitto nucleare che potrebbe provocare la fine del mondo. Se le lancette si spostano verso la mezzanotte, la catastrofe si avvicina, se retrocedono, significa che il pericolo sta diminuendo. Nei giorni scorsi il cosiddetto Doomsday Clock è stato spostato un minuto in avanti e ora segna le 23.55, a causa della scarsa adeguatezza delle decisioni politiche a problemi come la proliferazione nucleare e i cambiamenti climatici. Insomma, secondo questo parametro (cambiato in tutto venti volte), la fine si avvicina, e gli esperti spiegano il motivo di ciò: "In molti casi le promesse dei leader politici sono state disattese. Messi di fronte ai pericoli di proliferazione nucleare e dei cambiamenti climatici, oltre che al bisogno di trovare fonti di energia sicure e sostenibili,…

Al via l'Evolution Day 2012

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Tre giorni "evolutivi" al Museo di Storia Naturale di Milano: un appuntamento dedicato alla botanica, la scienza "perduta" di Charles Darwin…

Gesù di Nazareth (o di Gamala?)

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Si fa presto a dire che Gesù è nato in una grotta a Betlemme il 25 dicembre di 2011 anni fa. In realtà, non ci sono prove significative che confermino storicamente questi dati. Ci sono, però, molte indicazioni indirette, benché costantemente rimesse in discussione da biblisti e archeologi che cercano in tutti i modi di chiarire un mistero che, probabilmente, non si risolverà mai. Si può, in ogni caso, cercare di fare un po' di chiarezza sulla questione, provando a valutare le poche informazioni che abbiamo a disposizione, così da formulare se non una teoria definitiva, almeno qualche ipotesi attendibile. Betlemme, città della Cisgiordania, citata nella Bibbia quarantaquattro volte, situata a una decina di chilometri da Gerusalemme, è il centro che viene di solito messo in relazione con la nascita del messia: qui, peraltro, sorge la basilica della Natività. Ma cosa c'è di vero in questa affermazione? I vangeli di Matteo e Luca sono gli unici (con il protovangelo di Giacomo) a …

Missioni marziane

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L'interessante grafica pubblicata dall'ultimo numero de Le Scienze (recuperata da Scientific American col titolo “pericolo rosso”), mette in luce le numerose missioni “marziane” fin qui sostenute. Si evince che solo sette sonde sono riuscite finora a compiere con successo un atterraggio su Marte, per lo più nella regione tropicale del pianeta. Mars Phoenix è scesa appena all'interno del circolo polare artico. Sicché raggiungere la superficie marziana senza incidenti è tutt'altro che semplice. L'atmosfera è sufficientemente densa da richiedere uno scudo termico, ma non abbastanza da rallentare un paracadute fino alla velocità di atterraggio. Phoenix, le due Viking e l'effimera sonda sovietica Mars 3 azionarono razzi di frenamento nel tratto finale della discesa; Sojourner, Spirit e Opportunity hanno rimbalzato su speciali airbag, mentre Curiosity (http://gianlucagrossi.blogspot.com/2011/12/carbonio-marziano.html) verrà calato dalla “gru spaziale” SkyCrane.

Vega, pronto al decollo

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Manca poco al primo lancio di Vega, il nuovo lanciatore europeo sviluppato dall'ESA (Agenzia Spaziale Europea), per trasferire in orbita bassa (700 km) satelliti fino a 1500 Kg, finalizzati alla ricerca scientifica, all'osservazione della Terra e al monitoraggio ambientale: il lancio, se tutto andrà come previsto, avverrà il 13 febbraio. Completerà la famiglia di lanciatori europei: affiancherà, dunque, l’Ariane 5, un lanciatore per satelliti fino a 10 tonnellate, e i lanciatori Soyuz, che coprono satelliti di massa intermedia. Tutti i lanciatori europei saranno lanciati dallo spazio-porto dell’ESA a Kourou, nella Guyana Francese. Punti di forza commerciali di Vega saranno la flessibilità nelle missioni e i costi contenuti che rendono accessibile lo spazio anche a strutture che prima non avrebbero potuto affrontarne i costi: università e centri di ricerca. Vega è un esempio dell’applicazione di tecnologie innovative frutto dell'attività di leadership in ambito aerospazia…

Rettili volanti

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Non è consuetudine associare l'abilità nel volo ai rettili, animali notoriamente legati alla terraferma o alle acque. Tuttavia esistono specie come il drago volante (Draco volans), simile a una lucertola lunga una ventina di centimetri, in grado di compiere veri e propri voli da un albero all'altro. Gli animali appartenenti a questo raggruppamento tassonomico sono dotati di una sorta di “ali”, o meglio di un'ampia membrana dermica posta su ogni lato del corpo e sostenuta da alcune costole notevolmente allungate. Posseggono inoltre una robusta dentatura, anche se la loro dieta è rappresentata soprattutto da insetti come le formiche. Eccone uno all'opera (in fuga da un “serpente volante”).

Il mistero del Baltico

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Una notizia diramata dalla CNN porta ancora una volta gli amanti dell'impossibile (e delle bufale) a credere che gli UFO siano tra noi. Il riferimento è a due misteriosi oggetti ritrovati sui fondali del Mar Baltico. Peter Lindberg, fondatore dell'Ocean Explorer, società specializzata nel recupero di relitti sottomarini, racconta di un primo oggetto individuato a 80 metri di profondità, di forma cilindrica, con un diametro di 60 metri, con una specie di lunga coda. L'oggetto è stato identificato tramite l'impiego di sonar. Poco più in là, a circa 200 metri di distanza, ne è stato identificato un altro simile. Nessuno per il momento è in grado di spiegare di cosa si tratti, ma gli scienziati pensano che entrambi i ritrovamenti possano essere ricondotti ai resti di una nave. «Svolgo questo lavoro da quasi 20 anni, ho visto parecchi relitti sul fondo marino e nessuno è come questo», dice Lindberg. «Però non sapremo niente di certo finché non scenderemo laggiù». Una missi…

Universi in espansione

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Saul Perlmutter  è un fisico americano, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 2011, insieme a Brian P. Schmidt e Adam Riess, per la scoperta riguardante l'accelerazione dell'universo. Ottobre 11, New York Times Qual è il senso del premio Nobel che le hanno conferito? Probabilmente ora avrò meno difficoltà a trovare parcheggio! Molte persone, quando qualcuno vince il Nobel, pensano seriamente che questo sia il primo vantaggio. In effetti, fra i migliori risultati che si possano ottenere da un successo di questa portata, è quello di ritrovarsi uno spazio riservato nel campus. In effetti presso la Berkley University i parcheggi sono assai scarsi: a fronte dei 50mila studenti che frequentano l'istituto, non sono più di 7mila gli spazi auto. Stavo scherzando, naturalmente. Ma i parcheggi sono invidiati da tutti. Nemmeno il rettore ha un posto riservato tutto per sé.
Novembre 11, npr.org
Venendo ai motivi del Nobel, come possiamo spiegare l'universo in espansio…