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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

Curiosity, sette minuti di terrore

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Marte. Ancora lui. Appuntamento per il 6 agosto (6,31 ora italiana), quando il rover della NASA Curiosity – con il più grande carico di strumenti scientifici mai spedito nello spazio - atterrerà sul pianeta rosso. 2 miliardi e mezzo di dollari per un esperimento che, in teoria, potrebbe cambiare la nostra visione dell'universo. Sempre che avrà successo. Perché le ultime fasi della missione, quelle che fisicamente consentiranno a Curiosity di mettere piede su Marte, sono eccezionalmente difficili. «Sette minuti di terrore», li definisce Adam Seltzner del Jet Propulsion Lab. «Dall'impatto con l'atmosfera di Marte, che è mille volte più rarefatta di quella della Terra, all'atterraggio, ci vogliono solo sette minuti. Ma siccome ce ne vogliono 14 perché i segnali radio arrivino fino a noi, quando sapremo che Curiosity ha toccato l'atmosfera, in realtà lui sarà già arrivato sul suolo marziano. Per sette minuti, però, non sapremo se sarà vivo o morto». Bastano pochi nume…

L'apocalisse dei Maya? Rimandata di qualche miliardo d'anni

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Dunque per la fine del mondo dovremo aspettare ancora un po'. Visto che, l'ennesimo studio, confuta la tesi secondo la quale l'apocalisse si dovrebbe verificare nel dicembre del 2012. Ne parla uno scienziato tedesco, dell'australiana Trobe University, Sven Gronemeyer, soffermandosi sul fatto che la transizione alla nuova era auspicata dai Maya, non ha alcuna relazione con la fine di tutte le cose. L'esperto ha decodificato una tavoletta Maya (risalente a circa 1300 anni fa), con impresso il calendario dell'antico popolo sudamericano e le sue tesi sono state discusse in questi giorni presso il sito archeologico di Palenque, nel Messico meridionale. Secondo Gronemeyer l'iscrizione si riferisce al ritorno del misterioso dio Maya, Bolon Yokte, al termine di un periodo di 13.400 anni, riconducibile al 21 dicembre 2012. La tavoletta illustrerebbe il simbolismo del numero 13, giudicato un numero sacro, e conferma la fine di un ciclo lungo 5.125 anni, iniziato nel…

Popcorn che bontà

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Si dice che siano soprattutto frutta e verdura a fare bene alla salute, per via dell'alto contenuto di antiossidanti. Oggi, però, si scopre che questa caratteristica è riscontrabile anche in un cibo che l'immaginario collettivo (ma anche le campagne mediche) difficilmente assimilano a una dieta salutare: i popcorn. Gli studiosi della Scranton University in Pennsylvania hanno infatti riferito che, il prodotto per antonomasia di feste popolari e sale cinematografiche, contiene grandi quantità di polifenoli, principi attivi dal conclamato potere antiossidante; sotto questa categoria rientrano tutte quelle sostanze in grado di contrastare i radicali liberi, molecole alla base dell'invecchiamento e dell'insorgenza di molte patologie. La ricerca, presentata nel corso del 243esimo meeting dell'American Chemical Society (Acs), a San Diego, ha preso in considerazione la quantità di polifenoli presenti in frutta, verdura, popcorn e vari altri alimenti. S'è, dunque, vist…

L'acquisizione dell'andatura bipede

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È un mistero che da sempre assilla gli antropologi: come e perché è nato il bipedismo? Negli anni la paleoantropologia ha provato ad azzardare delle ipotesi, ma senza mai giungere a una soluzione esauriente. Team di studiosi hanno per esempio supposto che il passaggio dal quadrupedismo all'andatura eretta possa essere stata la conseguenza di un progressivo diradamento delle foreste: la nascita della savana, infatti, e la conseguente necessità di spostarsi in ampi spazi avrebbe portato le forme preumane a camminare su due gambe, finendo per dare i natali alle forme australopitecine, anticamera del genere Homo. Un'altra teoria riguarda invece la variazione del regime alimentare che avrebbe portato alcuni primati a muoversi eretti per poter meglio beneficiare di determinati frutti. Oggi, però, in seguito a un nuovo studio condotto dalle università di Tokyo e Oxford Brooks si è giunti a pensare che l'acquisizione dell'andatura bipede, possa essere stata la conseguenza espl…

Svelato il mistero della donna volante

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Una geniale idea, fuori dubbio. Molti milanesi e non, turisti e non, l'hanno osservata a bocca aperta domandandosi come potesse vincere la forza di gravità librandosi nell'aria. Protagonista una donna romena che in compagnia di un fidato staff tecnico - cognata e marito - s'è piazzata lungo corso Vittorio Emanuele attirando l'attenzione di migliaia di passanti. Di fatto l'effetto ottico è davvero dirompente: si ha la netta impressione che la donna "voli" per aria. Ma come è arrivata a ciò? Beh, tanto per chiarirci la magia non c'entra nulla. Si tratta semplicemente di un'astuta trovata che consente all'artista (artista?) di sedere su un piattino di metallo, collegato a terra con un bastone dello stesso materiale, che, in pratica, regge l'intera struttura ancorandosi a un substrato coperto da un tappeto. Il fenomeno, però, non è milanese, essendo scoppiato a Napoli a cavallo fra il 2011 e il 2012 e probabilmente ancor prima in Spagna. Io st…

A caccia di neutrini

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Si chiama South Pole Telescope e aiuterà l'uomo a far luce su due grossi misteri della scienza: l'energia oscura e le caratteristiche dei neutrini. Ubicato in Antartide, a 2800 metri di quota, è entrato in funzione cinque anni fa. Il progetto finanziato dalla National Science Foundation si basa sull'azione di uno specchio di dieci metri predisposto per osservazioni nelle lunghezze d'onda sub-millimetriche. Con questo sistema si mira a mappare la radiazione cosmica di fondo, individuando ammassi di galassie. «La cosiddetta Cosmic Microwave Background rappresenta un'immagine dell'universo quando aveva 400mila anni», dice Bradford Benson, dell'università di Chicago, «quando ancora non s'erano formati pianeti e stelle. Ha viaggiato per quasi 14 miliardi di anni, e durante il suo “cammino” ha raccolto informazioni importantissime sulla natura del cosmo». In questo ambito rientrano anche i neutrini cosmici ad altissima energia, parte degli sciami prodotti da…

Bye bye Homo habilis

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E se fosse tutto diverso da quel che ci hanno raccontato alle medie? Non è detto, infatti, che l'Homo habilis sia stato davvero il precursore dell'uomo moderno: ora viene avanzata la tesi che possa essersi trattato di un ramo morto, come morti sono stati molti altri rami genealogici umani, dalle varie forme australopitecine ai neandertaliani. L'origine dell'uomo viene rimessa in discussione dal ritrovamento dell'Australopithecus sediba, in Sudafrica, di cui Spigolature si è già occupato mesi fa: http://gianlucagrossi.blogspot.it/2011/09/scoperto-lanello-mancante-fra-il-genere.html. Secondo Lee Berger, autore della scoperta, il genere Homo non s'è, dunque, sviluppato nella famosissima Rift Valley, ma ben più a sud del continente africano, nei pressi di Gladysvale. Il ritrovamento dei resti della nuova forma australopitecina risalgono al 15 agosto 2008. Con Berger c'era il figlio Matthew che s'è intrufolato in una zona boscosa rinvenendo un resto osseo: …

Tradimenti estivi? La colpa è degli ormoni

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Ogni estate sentiamo dire che, con la bella stagione, aumentano i tradimenti. Anche quest'anno, quindi, l'appuntamento con questo tipo di notizia giunge a battere cassa: complici articoloni come quello appena diffuso su Isabella Ferrari che ha pubblicamente ammesso di tradire http://www.vanityfair.it/people/italia/2012/07/10/isabella-ferrari-tradimento-intervista-vanity-fair. Questa volta lo studio arriva dai ricercatori dello State Hospital di Boston, secondo i quali c'è una spiegazione scientifica a tutto ciò: in estate, per via del maggiore irraggiamento, aumenta anche il livello di vitamina D, direttamente legata al rilascio di testosterone, ormone che facilita l'attività sessuale. Il testosterone è un ormone tipicamente maschile, benché poche tracce siano presenti anche nelle donne. Ma nei tradimenti estivi al femminile il vero responsabile è l'estradiolo, battezzato “ormone Marilyn Monroe”: rende, infatti, le donne più suadenti, passionali e attraenti. Non a…

RITORNO AL FUTURO

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C'è letteralmente lo zampino di uno scoiattolo che 32mila anni fa, per fronteggiare i rigori invernali, accumula varie cibarie fra cui il semino di un fiore che anziché essere mangiato, rimane inerte per secoli e secoli, a una trentina di metri dalla superficie terrosa. Così è arrivato fino a noi all'interno di quella che doveva essere stata una confortevole tana per roditori, situata lungo il fiume Kolyma, presso la località Duvanny Yar, nel cuore della Siberia nordorientale, permettendoci di compiere un esperimento ai limiti della fantascienza: far germogliare un fiore risalente al Pleistocene superiore, periodo geologico noto anche col nome di Tarantiano. Ci hanno provato degli scienziati dell'Istituto di biofisica cellulare in un laboratorio di Mosca. Il risultato ha lasciato attoniti gli stessi ricercatori, che, come se niente fosse, dopo un sonno migliaia di anni, a una temperatura costante di -7°C, il piccolo seme si è trasformato in delicati fiorellini bianchi, so…

Ecco il vero volto di ET

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Alieni, come omini verdi con le braccia lunghe e la testa grossa? Niente di tutto ciò. Con ogni probabilità, dovessero esistere delle forme extraterrestri sufficientemente evolute, dovrebbero assomigliare a gigantesche meduse. È il parere di Maggie Aderin-Pocock, esperta di satelliti e consigliere del governo britannico. Aderin-Pocock ritiene che la vita extraterrestre è molto più probabile di quanto si pensi. Ma non è rapportabile alle immagini di cui spesso fumetti e cinematografia danno sfoggio. In questo caso il riferimento è a cnidari grandi come un campo di calcio, con appendici a forma di cipolla e un ventre color arancione. Secondo la studiosa USA questo tipo di ET vivrebbe assorbendo luce attraverso la pelle e una mastodontica apertura boccale, in grado di filtrare le molecole di metano. Questo tipo di esseri viventi portebbero benissimo abitare mondi analoghi a quelli di Saturno, Titano e Giove, “navigando” nell'atmosfera a base di idrocarburi e comunicando con impulsi …

Scoperta la particella di Dio... forse

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Sarà vero o non sarà vero? Per la prima volta degli scienziati rivelano di avere scoperto il fantomatico bosone di Higgs, la particella di Dio, ma c'è già chi tende a calmare gli animi, suggerendo che la notizia celerà di sicuro qualche sorpresa. E che, quindi, si dovrà fra poco ripetere tutto daccapo (è già successo). La notizia è stata diramata dal Daily Mail, riferendosi a una conferenza stampa sull'argomento organizzata per il 4 luglio. Secondo gli studiosi la particella di Dio è stata scoperta al 99,99%, un traguardo che viene inseguito da 48 anni, a partire dagli studi di Peter Higgs dell'Università di Amburgo. I test sono stati compiuti presso l'acceleratore Lhc di Ginevra, con i due esperimenti battezzati “Atlas” e “Cms”, basati sugli scontri fra protoni per analizzare le particelle prodotte. Si è utilizzata un'energia di 7,2 TeV, che un domani potrà essere incrementata, portando, verosimilmente, a scoperte ancora più dettagliate: “Credo che siamo a un pas…

Il mal di schiena? E' relativo

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La presenza di dolore cronico in un punto del corpo modifica la rappresentazione e la percezione che il nostro cervello ha dello spazio intorno a quel punto. È il risultato ottenuto dalla ricerca “Neglect-like tactile dysfunction in chronic back pain”, apparsa sul sito della rivista Neurology. Dai risultati degli esperimenti sembra che ciò che accade all’esterno di una parte del corpo interessata da dolore sia processato più lentamente, come se il dolore modificasse le variabili spazio e tempo percepite dal cervello. Il lavoro è stato condotto da un gruppo di neuro-scienziati che fa capo a tre istituti: l’Università di Milano-Bicocca la University of South Australia e il Neuroscience Research Australia. Gli esperimenti sono stati fatti in Australia su tre gruppi di dodici pazienti affetti da mal di schiena cronico unilaterale, patologia scelta perché molto diffusa e perché tra le più costose in termini di mancata produttività stimata in miliardi di dollari ogni anno per i soli paesi …