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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

La storia della Legge di gravità

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Isaac Newton ha tredici anni e segue con vivo interesse dei lavoratori intenti a edificare un mulino a vento nei pressi della città di Grantham. Da poco ha fatto la sua comparsa questo tipo di costruzione, e il piccolo Isaac ne è entusiasta: torna a casa e annota su un taccuino tutto ciò che ha visto, oltre a fabbricare un modello in miniatura del mulino con cui lascia ammutoliti i coetanei. Dopo qualche giorno giunge alla fine dell'opera, ma gli manca il “mugnaio” che possa attivare la ruota. Lo trova pensando al topolino che gli gira per casa, obbligandolo a percorrere un tragitto ben preciso. È un piccolo affresco che racconta la quotidianità del genio secentesco, che grazie a questa sua attitudine a studiare e indagare la funzionalità delle “cose” arriverà addirittura a comprendere il funzionamento dell'universo. A ciò, naturalmente, arriva per gradi, appassionandosi innanzitutto della filosofia naturale, la materia che lo strappa dalla convinzione di essere un reietto, un…

Sandy, la tempesta (im)perfetta

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Qualcuno ci sta già riprovando a ribadire che la fine del mondo è vicina. L'uragano Sandy ne è l'ennesima dimostrazione. In realtà ci troviamo di fronte a un fenomeno naturale assai facile da spiegare, benché caratterizzato da prerogative molto particolari. La più importante riguarda le sue dimensioni. La supertempesta ha un diametro di 289 chilometri ed è attraversata da venti che spirano a 144 chilometri all'ora. Secondo gli esperti è la più grande tempesta mai avvenuta – a memoria d'uomo – nel punto segnalato dell'oceano Atlantico. Viene classificato come un uragano di categoria 1. Ma il dato che stupisce di più, appunto, è la sua traiettoria: è infatti rarissimo che un uragano che nasce nell'oceano si spinga direttamente contro la città di New York. Sembrerebbe un'azione davvero premeditata da misteriose forze climatiche. Il punto è che si sta verificando un fenomeno atmosferico diverso dal solito, con l'innesco di una corrente di aria fredda da nor…

L'origine del sorriso: Spigolature intervista Andrea Tintori

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In occasione della scoperta diffusa da Nature, relativa all'ipotetica “nascita del sorriso”, Spigolature Scientifiche ha avuto l'occasione di intervistare uno dei più importanti paleontologi italiani, Andrea Tintori, docente presso l'Università degli Studi di Milano. Attualmente Tintori si trova in Cina per lo studio di un pesce volante risalente a 240 milioni di anni fa. Possiamo realmente dire di avere scoperto le origini del sorriso? I denti in realtà compaiono già nel siluriano, almeno quando fanno la loro comparsa gli attinotterigi (pesci ossei) e i condritti (classe di pesci comprendente oltre 1100 specie diverse fra cui squali e razze): anche se i placodermi sono più 'primitivi' evidentemente non inventano nulla. D'altra parte l'evoluzione è piena di convergenze adattative. E volendosi attenere a questo studio, non sono i primi denti segnalati nei placodermi. La nuova ricerca scardina l'ipotesi delle cosiddette 'piastre gnatali'? Credo s…

Le origini del sorriso

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I tipi di sorriso
SORRISO DI DUCHENNE: spontaneo e genuino CIVETTUOLO: simile a un ghigno TIMIDO: appena accennato, quasi "serio" D'AMORE: con la testa inclinata e lo sguardo dolce INTERESSATO: si effettua sollevando le sopracciglia e sollevando leggermente le labbra all'insù IMBARAZZATO: si esprime abbassando lo sguardo e a volte anche la testa

Voyager 1, il viaggio infinito

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È una storia cominciata 35 anni fa che nessuno avrebbe mai immaginato potesse andare così bene. È la storia delle sonde Voyager, in viaggio nello spazio dal 1977 e ancora oggi perfettamente funzionanti, benché si trovino ormai oltre i confini del sistema solare. Sono decollate a bordo di un razzo Titan IIIE-Centaur. Ancora oggi nel centro di ascolto del Deep Space Network della NASA a Goldstone, arrivano, infatti, costantemente messaggi dalla sonda Voyager 1, raccontandoci di mondi lontanissimi e condizioni di vita pressoché impossibili. Usano ancora registratori a nastro, concetti tecnologici già ampiamente superati, ma ancora, in questo caso, incredibilmente “vitali”. Complice il fatto che, dal 1990, sono stati disattivati tutti gli strumenti “ottici” - idonei per fotografare i miracoli di Giove e Saturno, ma non le profondità monotone del cosmo - per recuperare energia preziosa. Attualmente Voyager 1 si trova a 18 miliardi di distanza dalla Terra, circa 120 volte la distanza che se…

Intelligenza carnivora

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Il mistero dell'intelligenza affascina da sempre l'uomo, tuttavia non è mai stato chiarito in che modo e perché questa prerogativa del sistema nervoso abbia cominciato a progredire proprio nella nostra specie. Ora tentano di dare una spiegazione esaustiva degli studiosi sulla rivista PLOS ONE. Si riferisce alla scoperta di un frammento di teschio rinvenuto in Tanzania e risalente a 1,5 milioni di anni fa. Secondo gli studi emersi da questa ricerca le dimensioni del cervello – e quindi l'incremento intellettivo – sarebbero andati di pari passo con l'acquisizione della dieta carnivora. Il reperto riportato alla luce appartiene a un bimbo di due anni e mostra chiari segni di iperostosi porotica, associata ad anemia, condizioni assimilabili a carenze nutrizionali e in particolare alla privazione di carne. Probabilmente il bimbo dopo lo svezzamento avrebbe patito la carenza di vitamina B12 e B9 (presenti in abbondanza nei prodotti di origine animale). Secondo gli scienziati…

FUORI DAL MONDO

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Si chiudono in camera e dicono addio al mondo. Gli amici salutati per sempre e sostituiti da realtà virtuali. Mamma e papà obbligati a farsi da parte e far finta che non siano mai nati. Rappresentano una fetta di preadolescenti, adolescenti, ventenni e in certi casi addirittura trentenni che, in pratica, rinunciano a vivere per dedicarsi esclusivamente a passioni solitarie come playstation, tv, social network, fumetti. Vengono chiamati hikikomori: il termine, di origine giapponese, introdotto per la prima volta dallo psichiatra nipponico Saito Tamaki, significa “stare in disparte, isolarsi”. Secondo alcuni studiosi è il frutto di un mix educativo derivante da una società dove i rapporti umani sono sempre più aridi, e da genitori che crescono i propri figli all'insegna della competitività e dell'arrivismo. Sotto accusa anche alcuni sistemi scolastici giudicati troppo rigidi e severi. Se non ci sono caratteri predisposti a questo tipo di insegnamento, si ha, dunque, l'effett…

Le canzoni di oggi? Sempre più tristi

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Le canzoni moderne sono più tristi di quelle del passato? Secondo numerosi studi parrebbe di sì. È necessario innanzitutto partire dal presupposto che l'allegria e la tristezza di un brano dipendono da due aspetti chiave: la tonalità, minore o maggiore, e il tempo, più o meno accelerato. Una canzone è, dunque, triste, tanto più il suo tempo è rallentato in tonalità minore. Sulla base di ciò gli studiosi hanno rivelato che negli ultimi cinquant'anni le canzoni sono divenute più malinconiche poiché questi parametri si sono riscontrati sempre più spesso. Basta dare un'occhiata all'immagine seguente. I pallini blu indicano le melodie in minore, quelli rossi, in maggiore. Come si può notare, col passare degli anni, i pallini blu aumentano, suggerendo che, sostanzialmente, le canzoni sono sempre più tristi. 

In generale s'è visto che nel periodo compreso fra il 1965 e il 1969 la tonalità maggiore era utilizzata nell'85% delle canzoni, con un tempo medio di 116,4 bpm (…