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Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

"La scoperta della vita come fenomeno planetario"

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Una ghiotta occasione per incontrare gli autori di tre interessanti libri usciti in questo periodo per Codice Edizioni, nel corso del Wired Next Festival. La kermesse si terrà dal 30 maggio al 1 giugno e vedrà la partecipazione di Dimitar Sasselov (Un'altra terra), Steven Berlin Johnson (Futuro perfetto) e Amedeo Balbi (Il buio oltre le stelle). Spigolature, in particolare, vorrebbe soffermarsi sul lavoro di Sasselov, "un suggestivo viaggio nel cosmo alla ricerca di un'altra terra abitabile". Siamo soli nell'universo? Il nostro è davvero l'unico abitato? Sono le emblematiche domande che il libro si pone e che fra non molto potrebbero trovare una risposta definitiva e concreta. Il satellite Kepler, in viaggio dal 2009, avrebbe individuato centinaia di cosiddette super-terre, pianeti con massa molte volte superiore a quella della Terra ma con condizioni geologiche e atmosferiche comparabili a quelle del nostro pianeta, se non addirittura migliori. Siamo a un pa…

Capire l'economia leggendo Playboy

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Come ricostruire la storia economica degli Stati Uniti degli ultimi quarant'anni? Semplice, dando un’occhiata alle copertine della rivista Playboy, storico mensile per soli uomini made in Usa. Rispetto a un determinato arco temporale, infatti, se le ragazze di copertina posseggono un seno prosperoso, gli occhi piccoli, il naso a patata, la faccia stretta e la mascella accentuata significa che l’economia va male; al contrario, se sono rappresentate da occhi grandi, naso piccino, guance arrotondate vuol dire che il Paese sta bene e che l’economia è in crescita. È il resoconto di uno studio condotto da Terry F. Pettijohn II e da Brian Jungeberg del Mercyhurst College in Pennsylvania e comparso recentemente sulle pagine di Personality and Social Psychology Bulletin. I due autori si sono occupati dei contenuti della rivista vietata ai minori pubblicati tra il 1960 e il 2000. Hanno così potuto constatare che, per esempio, all’inizio degli anni Sessanta l’economia americana andava molto …

Stomaco artificiale: avanti tutta

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Scienziati inglesi dell’Institute of Food Research (IFR) sviluppano il primo organo digestivo artificiale: uno strumento che imita in tutto e per tutto l’azione dell’apparato digerente dell’uomo e che potrebbe avere grande successo nelle industrie farmaceutiche e alimentari. Il suo scopo è in particolare quello di testare nuovi farmaci e nuovi cibi senza utilizzare cavie umane. “Il modello dell’IFR è un sistema in vitro che per la prima volta simula la digestione da una vera prospettiva fisiologica – ha reso noto Martin Wickham, responsabile del progetto -. I modelli di sistemi digestivi realizzati finora si limitano a replicare la biochimica e la chimica dello stomaco, e spesso non effettuano l’espulsione dei prodotti: questi modelli semplificati servono solo per trattare minerali isolati o cibi semplici. C’è invece bisogno di modelli dinamici come il nostro, che cioè riproducano tutti gli aspetti fondamentali della digestione, così da consentire lo studio della trasformazione reale …

Spazio alla biometria

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In futuro potremo andare in banca e prelevare ciò che vogliamo concedendoci addirittura il lusso di dimenticare a casa il bancomat o la carta di credito. Potremo accendere il telefonino, l’automobile e il computer, o aprire la porta di casa, senza l’ausilio delle chiavi o della password. Basterà semplicemente appoggiare la mano in un vano predisposto alla “lettura” di determinate parti anatomiche del nostro organismo o delle impronte digitali, e il gioco sarà fatto. L’ultimissima notizia in merito ai miracoli della biometria arriva dalla Banca di Tokio: è qui infatti che un team di scienziati ha sviluppato un nuovo apparecchio in grado di “fotografare” i vasi sanguigni contenuti nella mani di una persona, e di distinguere per questo un individuo dall’altro. Si basa sull’applicazione dei raggi infrarossi e consentirà alle banche di risalire ai propri clienti senza correre alcun rischio: in pratica i soldi verranno consegnati solo a quei richiedenti la cui “geografia” venosa corrisponde…

Rimessi in discussione i resti della famiglia Romanov

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Mistero Romanov, nuova puntata. Dopo la riesumazione dei presunti resti della famiglia imperiale russa avvenuta nel 1991, e la cerimonia di sepoltura ufficiale svoltasi nel 1998, ora spunta un nuovo studio, che contraddice tutti quelli effettuati finora. Alec Knight dell’università americana di Stanford afferma che quelle ritrovate non sono con certezza le spoglie dello zar Nicola II, né quelle della zarina Alessandra e dei loro figli. Secondo Knight le analisi condotte a Mosca subito dopo la scoperta del 1991 non sono attendibili. E in particolare “la scoperta e la rimozione dei resti furono caratterizzate da estreme irregolarità a ogni livello”. I campioni del Dna rimosso potrebbero essere stati contaminati da campioni più freschi. Mentre i frammenti sequenziati sarebbero troppo lunghi per provenire da ossa vecchie di quasi novant’anni. Inoltre le caratteristiche genetiche della ipotetica zarina non corrispondono assolutamente alla granduchessa Elisabeth, la sorella di Alessandra. L…

I cannibali di Jameston

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Da sempre colpisce l'immaginario collettivo, la truce ipotesi che degli uomini possano nutrirsi… di altri uomini. Si parla, come è noto, di cannibalismo (o, meglio ancora, antropofagia). La storia è ricca di riferimenti di questo tipo, partendo da tracce fossili risalenti a 800mila anni fa, fino all'episodio ben decantato dal film "Alive", tratto da una storia vera: quella di un gruppo di sportivi precipitato sulle Ande nel 1972, e costretto a sopravvivere nutrendosi dei compagni morti nell'incidente. Altrettanto noti sono i casi di cannibalismo riguardanti popolazioni "primitive" che non ci hanno pensato due volte a fare fuori un nemico per poi arrostirlo; ma anche quelli riferiti alla carestia russa degli anni Venti e all'Assedio di Leningrado del 1941. Quello che, però, non si sapeva è che episodi di cannibalismo possano essere avvenuti anche fra i primi coloni americani, tipo quelli di Jameston, la più antica colonia inglese che sorse in Virgini…