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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2013

Vita da bar. Perché gli uomini non possono farne a meno

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Uomini e donne concepiranno il divertimento in modo diverso, ma è certo che gli appartenenti al cosiddetto sesso forte dovrebbero trascorrere almeno un paio di sere fuori con gli amici, per poter stare bene con se stessi e il mondo che li circonda. Solo così, infatti, migliorano psiche, umore e benessere generale. E' ciò che emerge da uno studio condotto in Inghilterra, che mette, dunque, in allarme gli over trenta di tutti i paesi civilizzati: si dedica troppo poco tempo agli amici, e a lungo andare tutto ciò può avere ripercussioni negative sulla salute. Stando, infatti, alla ricerca condotta dagli scienziati dell'Università di Oxford, solo in una piccola percentuale gli uomini riescono a soddisfare il desiderio di confrontarsi settimanalmente con individui dello stesso sesso, a cui siano legati da un sentimento; non, però, di natura sessuale, come designa correttamente il termine "bromance", che indica una forma di intimità omosociale che porta a dividere esperien…

Pioggia o sole? Chiediamolo al nostro corpo

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«Mi fanno male le ossa, vuol dire che il tempo sta cambiando». Chi di noi non ha mai sentito la nonna o qualche anziano pronunciarsi in questo modo? Ebbene, ora anche la scienza afferma che c'è davvero corrispondenza fra alcuni malanni fisici e la meteorologia. Il primo a teorizzare questo legame fu Ippocrate, quasi duemilacinquecento anni fa, mettendo in luce soprattutto la relazione fra reumatismi e clima ventoso e umido. In seguito s'è capito che anche molti altri mali dipendono "dal tempo che fa", come l'artrite e l'osteoartrite, sensibilissimi alle variazioni della pressione barometrica e ai cambiamenti repentini di temperatura. Lo stesso vale per disagi "minori", come il dolore pelvico, dentale, cefalico, e le nevralgie del trigemino. Una spiegazione c'è, ed è legata ai valori pressori dell'atmosfera che si ripercuotono su quelli delle articolazioni. Subendo un'alterazione pressoria, ossa, muscoli e tendini, infatti, vanno momentan…

Donne e depilazione, una storia lunga 4000 anni

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Le donne che si depilano di più? Le inglesi. Lo affermano vari studi europei raccolti dalla Wilkinson Sword. Gli esperti ritengono che le signore e le ragazze che abitano aldilà della Manica tengono di più delle altre europee all'igiene e alla moda, ed è per questo che eliminano con più facilità i peli superflui dal proprio corpo. Il 90% delle inglesi si depila. A seguire ci sono la Spagna, dove le donne si depilano nel’80% dei casi, la Francia (75%), l’Italia (73%), e il Belgio (67%); mentre per le tedesche la depilazione non sembra essere una priorità: in Germania solo 4 su 10 si affidano a questa consuetudine. Ma con quali tecniche e strumenti si depilano le donne? Dipende dalle usanze e dalle mode che caratterizzano ogni nazione. In Gran Bretagna, per esempio, le donne ricorrono abitualmente alle lamette, così come in Germania. In Belgio invece si è soliti usufruire di creme e rasoi. In Spagna, oltre alla rasatura con lametta, sono molto utilizzate le pinzette e la cera. Le it…

Ere geologiche

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Frequente, ma troppo veloce: la "sociologia" del sesso in Italia

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Correva l'anno 1986, quando la pop star Madonna esordì con il video singolo Papa Don't Preach, nel quale compariva con una tshirt riportante la frase "Italians do it better" (gli italiani lo fanno meglio). Il riferimento, chiaramente, era all'idea che gli abitanti del Belpaese fossero i migliori a letto. Sarà davvero così? Non proprio, stando a uno studio condotto da DoxaPharma, che verrà discusso l'8 ottobre nel corso del congresso nazionale della Società Italiana di Urologia (Siu) e dell'Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi). Emerge, infatti, un dato che lascia qualche dubbio: nel 25% dei casi la durata media di un rapporto sessuale in Italia dura meno di due minuti; mentre un famoso studio condotto dalla Society for Sex Therapy and Research di Washington ritiene che, per essere veramente appagante, dovrebbe essere compreso fra i 7 e i 13 minuti. E' vero che la qualità ha più importanza della durata, tuttavia psicologi e andrologi con…

La Tour Eiffel... a Londra

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Corre il 1889 e Parigi sta per inaugurare il suo monumento più celebre: la Tour Eiffel. Londra guarda da lontano, ma si rende conto che, per tenere testa alla metropoli con cui è da sempre in competizione, ha un solo modo: costruire qualcosa di analogo, in grado di provocare nell'opinione pubblica mondiale lo stesso clamore. E' partendo da questo presupposto che nel mese di novembre dello stesso anno giungono agli amministratori della città 68 progetti, messi a punto dai più brillanti architetti in circolazione. Molti scimmiottano il capolavoro di Eiffel, alcuni propongono bizzarrie avveniristiche quasi improponibili (tipo far camminare all'interno della torre un trenino per trasportare in cima i turisti), altri design che potrebbero davvero mettere in imbarazzo i francesi. Alla fine vince il progetto 37 e la costruzione della Great Tower for London può avere inizio. Peccato, però, non avere fatto i conti con la geologia del territorio, ben diversa da quella continentale; …