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Visualizzazione dei post da 2014

Rosetta, missione compiuta

Un'emozione paragonabile solo alle missioni Apollo o, volendo essere un po’più sdolcinati, a quelle suscitate dal primissimo bacio. Sono le parole rilasciate dai tecnici dell'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea, subito dopo avere appreso la notizia della riuscita conquista di 67P/Churymunov-Gerasimenko, una cometa che in questo momento si trova a 500 milioni di chilometri dalla Terra, scoperta nel 1969 da due astronomi ucraini. Alle 17.04 (ora italiana) di ieri pomeriggio, la comunicazione ufficiale: il lander Philae è atterrato con successo, a soli quattro centimetri di distanza dal punto previsto. 28 minuti di apprensione per gli scienziati, il tempo impiegato dal segnale elettronico per raggiungere il nostro pianeta e comunicare il lieto fine dell'avventura. «Un grande passo per la civiltà umana», ha detto Andrea Accomazzo, direttore delle operazioni di volo di Rosetta, «che non è giunto per caso, ma è stato il frutto della competenza di tanti scienziati. E' il nost…

Uomini e donne coi piedi sempre più lunghi

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Da anni si sente parlare dell'altezza media delle persone in costante aumento, in Italia e nel mondo: nel 1890 era, infatti, 164 centimetri, mentre oggi è salita a 175 centimetri. Ma l'altezza di un individuo è direttamente legata alla lunghezza del suo piede e, dunque, con l'innalzamento della statura si sta anche verificando un fenomeno su cui raramente soffermiamo le nostre attenzioni: l'allungamento medio del piede.  La conferma arriva da uno studio effettuato dagli esperti del College of Podiatry di Londra, dal quale si evince che dal 1970 a oggi il piede dell'uomo e della donna è "cresciuto" di almeno due taglie. I numeri parlano chiaro. Nell'uomo si è passati dal 42 al 44, e nella donna dal 36 al 38,5. Il piede di un adulto alto 175 cm misura oggi in media 28,5 centimetri, contro i 26,5 di chi, con la stessa statura, è vissuto poco più di quarant'anni fa. Lo stesso accade nella donna, con il piede che arriva in media a 25 centimetri, due in…

Voglie indipendentiste

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Galizia, Alsazia, Moravia, Occitania. Sono solo alcune delle realtà geografiche che, parafrasando il movimento indipendentista scozzese, potrebbero un domani trasformarsi in entità completamente autonome. Lo rivela una curiosa mappa elaborata dall'Alleanza Libera Europea, partito politico europeo a favore delle cosiddette "nazioni senza Stato". Per certi versi rimanda ad altre epoche storiche, come quella a cavallo del Trecento, quando l'Europa era un'accozzaglia di stati e staterelli in continuo mutamento sociale e politico. Nell'originale mappa la Germania unita è irriconoscibile. C'è, infatti, di mezzo la Baviera, regione storica a nord delle Alpi, con un'estensione che supera i 70mila chilometri quadrati, il territorio tedesco più esteso. Ha una popolazione di oltre dodici milioni di abitanti, e usi e costumi peculiari. Il nazionalismo bavarese è sempre stato molto forte, anche perché la regione ha mantenuto la sua autonomia fino alla fine dell…

A proposito di "natura"

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Da un po’ di settimane ho il piacere di scrivere per una delle più belle riviste italiane dedicate alla natura. Qui potete leggere i miei articoli: 
I miei articoli sul blog di Natura

Quando è lui il primo a dire "ti amo"

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L'emotività è donna, si sa, tanto è vero che ogni smanceria viene prima di tutto ricondotta all'universo femminile. Eppure non è sempre così, specialmente quando c'è da pronunciare la più importante frase del genere umano: ti amo. Stando, infatti, a una ricerca pubblicata su Journal of Personality and Social Psychology, la fatidica confidenza è soprattutto appannaggio dell'uomo. Si stima che nel 62% dei casi, all'inizio di una relazione, è il maschio per primo a dire "ti amo". E di solito arriva a farsi avanti tre mesi dopo l'incontro inaugurale. La donna, al contrario, è più cauta. Pare più titubante, e finisce col rivelare il proprio amore al partner almeno cinque mesi dopo il primo appuntamento. Per le donne la "delicatezza" maschile è sovente il subdolo tentativo di portarne a letto un'altra; per gli uomini è invece un reale sentimento, che deve essere espresso il più in fretta possibile, prima che la nuova conquista prenda altre str…

Il robot transformer

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Immaginiamo un foglio di carta a due dimensioni, che grazie a un po' di fantasia, possiamo trasformare in una barchetta o in un aereo  tridimensionali. Il concetto è lo stesso, ma non riguarda uno strato di cellulosa, bensì una struttura hitech in grado di assumere le sembianze di un "essere" a quattro zampe, pensiamo a un granchio, capace di camminare, girare, e potenzialmente compiere svariati compiti. Un "foglio" dotato di mente propria, che in quattro minuti si autoassembla e non ha bisogno di aiuti esterni per entrare in azione. E' questo l'ultimo avveniristico robot prodotto dalla collaborazione fra scienziati di Harvard e del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston. Si tratta, in pratica, di un robot transformer a tutti gli effetti, così spesso decantato dai fumetti o dai libri di fantascienza;  per la prima volta realizzato in un laboratorio scientifico. Potrà essere disponibile fra qualche anno, a un costo irrisorio, se paragonato…

Calorie italiane

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Da tempo non se ne parla più come di una semplice malattia, ma di una epidemia a tutti gli effetti. L’obesità, infatti, rappresenta percentuali tanto grandi da essere paragonata ai peggiori flagelli dell’umanità. L’Oms prevede che, per il 2030, gli obesi in Italia saranno il 70% della popolazione; con picchi del 90% in Irlanda e dell’80% in Spagna. In realtà l’obesità è in gran parte dovuta ad abitudini quotidiane che potrebbero essere facilmente contrastate, se solo si facesse un po’ più di attenzione, per esempio, a quello che si mangia. Com’è noto, infatti, gran parte dei chili di troppo è la conseguenza di un accumulo spropositato di calorie. Lo si dice da sempre e oggi ne abbiamo un’ulteriore conferma, grazie a uno studio diffuso dal sito Evoke.ie. L’analisi mette in relazione la quantità di calorie consumate abitualmente da ogni persona nell’arco delle 24 ore, con il singolo paese di appartenenza. Si scopre così che gli Usa, emblema dell’obesità, (dove già oggi almeno un terzo d…

La frutta che fa male

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La raccomandazione dei medici è sempre la stessa: soprattutto d'estate è meglio consumare più frutta e verdura possibile, per mantenere il corpo idratato e assimilare importanti sostanze nutritive. Quel che, però, anche gli addetti ai lavori considerano solo in parte, è che non tutti i vegetali offrono lo stesso apporto dietetico. E che, dunque, alcuni di essi fanno molto bene, altri benino, e alcuni, addirittura, potrebbero provocare qualche problema. L'argomento è stato affrontato in modo specifico dagli esperti della William Paterson University di Wayne, nel New Jersey, in Usa; che hanno stilato una vera e propria classifica dei vegetali più benefici per la nostra salute, in base a un punteggio di “densità nutritiva”, riferito a concentrazioni di proteine, fibre, calcio, ferro, potassio, zinco e vitamine. 47 gli alimenti presi in considerazione, 41 quelli finiti nella cosiddetta “Powerhouse Fruits and Vegetables”, convalidata dall'autorevole Centers for Disease Control …

Matrimoni in via di estinzione

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La metà dei ventenni di oggi non si sposerà mai. Le coppie, infatti, sono sempre più propense a convivere che non a convolare a nozze. Il fenomeno coinvolge tutti i paesi industrializzati. La ricerca condotta in Inghilterra dalla Marriage Foundation rivela che il 47% delle donne e il 48% degli uomini che oggi hanno vent'anni, non varcheranno mai le porte di una chiesa o di un municipio per siglare ufficialmente la loro unione. Per i quarantenni le cose vanno un po’ meglio, ma sono ben lontani dai numeri che riguardavano le passate generazioni, in particolare i nati fra la fine della seconda guerra mondiale e i primi anni Sessanta (con l'87% degli uomini e il 92% delle donne con la fede al dito). Si stima infatti che chi ha oggi 40 anni si sposerà nel 61% dei casi, se maschio, e nel 68%, se femmina (metà, in realtà, sono già sposati). I numeri indicano chiaramente che il matrimonio è un aspetto della società destinato a scomparire o perlomeno a trasformarsi in qualcosa di obsol…

Idee stellari

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Gialli risolti con l'analisi del Dna

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Di sicuro una ventina di anni fa non sarebbe stato possibile giungere alla soluzione del giallo di Yara, tuttavia dopo 18mila analisi del Dna e oltre tre anni di ricerche viene da chiedersi se non si sarebbe potuto procedere più velocemente. Difficile rispondere a questa domanda, per il semplice fatto che nessuno, a parte gli addetti ai lavori, conosce il significato preciso di un'analisi del Dna, e in che modo quest'ultima possa portare a risolvere un caso di questa portata. «In realtà, andare più in fretta di così, con i mezzi che abbiamo, non sarebbe stato possibile», spiega Ilaria Boschi, genetista forense dell'Università Cattolica di Roma, «e tantomeno pensare di procedere senza il coinvolgimento delle tante persone "esaminate"». Le cose sarebbero potute evolvere diversamente se fosse esistita una banca genetica contenente il profilo del Dna di tutti noi, di ogni abitante della bergamasca, della Lombardia e quindi dell'Italia intera. Ma come ben sappiamo…

Fra San Fermo e Urignano

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Due belle specie viste di recente: la prima, a San Fermo, la seconda, a Urignano


Case in affitto, si torna al dopoguerra

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Complice la crisi, le banche rilasciano i mutui con difficoltà e le persone non se la sentono più di affrontare spese immobiliari troppo impegnative. E così stiamo assistendo a un fenomeno che pareva in calo e che invece sta di nuovo caratterizzando le società più avanzate: l'affitto della casa. E' vero che i possessori di case sono la maggior parte delle persone, tuttavia una serie di dati lasciano pensare che la tendenza si stia invertendo e che col passare degli anni (se non avverrà qualcosa di drastico a livello economico) potrà diventare di nuovo la normalità, com'era decine di anni fa. «L'Italia è uno dei paesi in cui il fenomeno sta prendendo sempre più piede», spiega Maurizio Cannone, direttore di Monitor Immobiliare, «cresce, infatti, l'interesse per l'affitto, a discapito dell'acquisto della casa, anche per via delle tasse»; benché il bene immobile sia radicato nella nostra cultura, più di quanto non accada altrove, e rimanga una prerogativa essen…

La Terra in tempo reale

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Ieri alle 12.18 la popolazione mondiale era di 7.234.550.186 persone, con 780 nuovi nati e la scomparsa di 330 individui negli ultimi sessanta secondi; si sono ammalate di malaria 260 persone, 6 di Aids e 1 di meningite. Nello stesso minuto sono state emesse 67mila megatonnellate di anidride carbonica, distrutti 27 ettari di foresta, uccise 116mila galline, 2.700 maiali, e 565 pecore. E si sono baciate per la prima volta circa 5mila persone. Sono solo alcuni dei dati che si possono estrapolare da Poodwaddle World Clock, il sito che indica in tempo reale ciò che accade sulla Terra, affrontando tematiche diverse, dalla demografia all'ambiente, dalla medicina all'economia. Il calcolo di ciò che accade in un minuto è, in realtà, solo una delle possibilità offerte dal portale. Si possono, infatti, cliccare anche le voci "giorno", "mese", o "anno" per avere numeri completamente diversi, ma altrettanto stupefacenti, prendendo spunto dalle fonti originari…

Le videochiamate del futuro

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Videochiamare amici e parenti che vivono al di là dell'oceano o, comunque, in un paese lontano è già realtà. Ma fra pochi anni questo servizio potrebbe diventare obsoleto ed essere soppiantato da un progetto tutto italiano che promette di rendere la comunicazione ancora più reale. Come? Offrendo la possibilità di interagire in modo naturale, come se due interlocutori - posti, per esempio, agli antipodi del pianeta - si trovassero, di fatto, a pochi centimetri di distanza. Non è fantascienza ma la proposta di un team di scienziati comprendenti esperti del Cnr e della società privata Quintetto. Insieme, con l'appoggio della Regione Val d'Aosta, hanno già approntato il prototipo del servizio di "telepresenza olografica"; il termine deriva da "ologramma", figura con effetto tridimensionale ottenuta per la prima volta nel 1947 dal fisico ungherese, Dennis Gabor. «Con questa proposta vorremmo far conoscere agli italiani un nuovo modo di interagire con persone…

Amori a prima (s)vista

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Siamo abituati all'idea che nel rapporto di coppia siano soprattutto gli "opposti" ad attrarsi. Un luogo comune che fatica a essere scardinato dall'immaginario collettivo. Ma oggi una nuova ricerca mette definitivamente al palo il famoso detto, perché da un punto di vista scientifico parrebbe vero il contrario: che si attraggono, cioè, le persone fra loro più simili, o perlomeno caratterizzate da un Dna affine. Gli scienziati dell'Università della California hanno analizzato il Dna di 800 coppie sposate e l'hanno paragonato con quello di coppie unite fra loro in modo casuale. E' così emerso che solo nelle coppie convolate a nozze si hanno similitudini spiccate fra i rispettivi Dna. Come mai? E' possibile spiegarlo rileggendo le prime pagine della storia dell'evoluzione umana, quando il partner veniva ricercato all'interno della propria etnia; dando così maggiore vigore al significato antropologico e culturale del clan, che più difficilmente fi…

Invecchiare fa bene alla salute

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Anche per Shakespeare la vecchiaia non portava nulla di buono con sé, lasciandoci "senza memoria, senza denti, senza occhi, senza tutto"; una perdita progressiva delle principali funzioni vitali, dovuta all'inesorabile trascorrere del tempo. Oggi, però, sempre più spesso siamo circondati da over settanta, ottanta, e in certi casi anche ultranovantenni che se la cavano benissimo da soli e che, seppur con un po’ di energia in meno, riescono ancora a fare quello che compivano da giovani. Non è sempre vero, dunque, che la terza età rappresenta il peggior periodo dell'esistenza. Lo conferma una serie di studi condotti in varie università: non solo la vecchiaia può essere bella e felice, ma in alcuni casi può addirittura apportare un miglioramento delle condizioni di salute. Iniziando dal sonno. Le ricerche smentiscono il luogo comune secondo il quale gli anziani dormono sempre meno e male. I test dicono che se la salute è buona, a dormire meglio sono soprattutto gli over …

Il ritorno dell'Ebola

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Si sa ancora poco del virus Ebola, ma il vero problema è che non possediamo un vaccino adatto per spegnere la sua azione. Per questo motivo qualche giorno fa l'Oms ha lanciato l'allarme, e sono stati messi in allerta gli aeroporti europei, dove avvengono i principali scali degli aerei provenienti dall'Africa: Parigi, Bruxelles, Madrid, Francoforte e Lisbona, sono sotto stretta sorveglianza e chi atterra viene visitato e tenuto sotto osservazione. Analogamente, nel Continente Nero, molte compagnie aeree richiedono il certificato medico prima di avviare l'imbarco dei passeggeri. Il codice rosso arriva dopo gli eventi delle ultime settimane in cui s'è visto un progressivo avanzamento della malattia dai villaggi africani alle grandi città, mentre di solito rimaneva circoscritto alle aree rurali. Dalle metropoli, dunque, potrebbe facilmente arrivare in altre parti del mondo. L'Oms dichiara che ci troviamo di fronte a un ceppo particolarmente aggressivo, letale nel 9…

La posizione assunta durante il sonno svela la "salute" della coppia

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Coppie che scoppiano e altre che durano l'intera vita. Dipende da numerosi fattori, non ultima la capacità di reggere i ritmi frenetici della società odierna, che spesso minano la stabilità fisica e mentale necessaria al consolidamento di una felice vita a due. Oggi, dunque, per capire meglio quanto funziona il nostro rapporto possiamo soffermarci su vari aspetti della comunicazione non verbale, ma anche sul modo in cui trascorriamo la notte; facendo riferimento, in particolare, alla posizione che assumiamo rispetto al nostro partner. Sono le conclusioni di uno studio pubblicato nel corso del Festival della Scienza di Edimburgo. Gli scienziati ritengono che ci siano varie "possibilità" di affrontare il sonno di fianco al nostro coniuge e che ognuna di esse è in grado di darci delle indicazioni sulla nostra salute affettiva. Regola primaria, toccarsi. Se ci si sfiora, si viene a contatto l'uno con l'altro significa che va tutto bene; il rapporto invece risente di …

Il nuovo volto di Gesù

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Se si considera l'immagine impressa nella Sindone, Gesù era caratterizzato da una buona muscolatura, lunghi capelli, la barba e una discreta statura. Nessuno, però, può provarlo. Della fisionomia del Nazareno, infatti, non parlano i Vangeli, né le poche informazioni che arrivano dalle Antichità giudaiche di Giuseppe Flavio o dagli Annali di Tacito, storici vissuti nel primo secolo. L'idea che abbiamo oggi del Salvatore è dunque quella maturata in seguito alle opere di artisti e religiosi succedutesi nel corso dei secoli; che, dalle raffigurazioni allegoriche dei primi decenni del cristianesimo, sono passati all'iconografia classica (analoga a quella offerta dal lenzuolo di lino conservato a Torino), che vuole il Figlio di Dio sostanzialmente simile al ritratto riportato nel mandylion, l'asciugamano nel quale, stando alla tradizione bizantina, è riportato il vero volto di Cristo, vivente, con gli occhi aperti, e nessun segno di tortura. Oggi, però, le cose potrebbero ca…

Sogni maschili e femminili, le differenze

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Una ricerca condotta a Oxford qualche anno fa mostrava, da un punto di vista anatomico, le differenze riscontrabili fra il cervello maschile e quello femminile. Nella donna è più sviluppata l'area del linguaggio e dell'intuizione, nell'uomo quella concernente l'attività motoria. Il cervello maschile possiede il maggior numero di sinapsi (aree di collegamento fra le cellule del cervello) e uno spessore più marcato della corteccia; ma nella donna il "cablaggio" neuronale funziona meglio, mettendo più facilmente in contatto i due emisferi. Altre differenze sono state evidenziate dal punto di vista fisiologico, con ripercussioni su carattere, umore ed evoluzione di patologie legate all'ansia e alla depressione (nelle femmine molto più frequenti). Uomini e donne vivono dunque su pianeti distinti e un'ulteriore conferma si ha oggi da uno studio condotto presso l'Università di Montreal, in Canada, dal quale emerge che sesso forte e debole sognano anche i…

Malati di deja-vu cronico

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Come è noto la sensazione di aver già vissuto un certo evento prende il nome di deja-vu. Ma fino a oggi si pensava che potesse riferirsi solo a brevissimi istanti, secondi. Ora invece si scopre che c’è anche chi soffre di déjà–vu cronico. Ovvero di "flash temporali" che possono durare anche un’intera giornata. Il fenomeno è stato analizzato per la prima volta da un team di studiosi dell’Institute of Psychological Sciences dell’University of Leeds su due individui: il primo affetto da demenza, il secondo, da una patologia del lobo temporale. In entrambi i casi si è avuto a che fare con soggetti che avevano rifiutato degli incontri perché arciconvinti di averli già avuti. “Un signore non voleva venire in clinica a farsi visitare perché sosteneva di esserci già stato, anche se era impossibile", ha rivelato Chris Moulin a capo della ricerca. Secondo gli scienziati la comprensione dell’esistenza del déjà–vu cronico può aiutare a risolvere alcune patologie mentali. “Finora ab…

L'intelligenza dei corvi (o di un bimbo di 7 anni)

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Gli manca solo la parola. E' la classica frase che accompagna il commento su un cane che vive insieme al suo padrone da anni, in un rapporto simbiotico che sembra non presentare differenze con quello che si instaura, per esempio, con un coniuge o un figlio. E non è del tutto errata se è vero che, di norma, l'intelligenza di un quattro zampe è riconducibile a quella di un bimbo di due anni; piccolo, certo, ma già in grado di provare sentimenti e riconoscere fatti e persone. In realtà, c'è un animale ancora più intelligente, che di rado coinvolge il nostro immaginario: il corvo della Nuova Calidonia (Corvus moneduloides), già noto per essere l'unica specie non appartenente ai primati in grado di utilizzare strumenti e oggetti per ottenere benefici. La ricerca pubblicata pochi giorni fa su PLOS ONE dice che l'uccello è in grado di "ragionare" su una serie di cilindri contenenti acqua, sulla cui superficie giacciono larve di insetto, di cui il volatile è ghio…

Consolide agratesi

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Una bellissima colonia di consolida maggiore (Symphytum tuberosum) è spuntata a pochi metri da casa mia, in un fazzoletto di terra circondato da auto parcheggiate; credo sia la prima volta che accade, poiché da anni tengo d'occhio il prato in esame e i fiori che ogni primavera vi spuntano. E' una pianta vigorosa, superba, piena di vita. Riconoscibile per i fiorellini giallo pallidi e per le foglie pelose e picciolate. Originaria dell'Europa meridionale, sta bene all'ombra, in terreni umidi… 

Eni cyberspaziale

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La prima impressione che si ha indossando gli occhiali forniti dai tecnici dell'Eni e varcando la soglia della cosiddetta "aula Cave", in funzione da pochi mesi, è quella di vivere una sorta di esperienza extracorporea, in cui si ha a che fare con un mondo "vivo e pulsante", ma assolutamente virtuale. Proprio come accade nel cinema o in certi romanzi di fantascienza. E come hanno nei decenni auspicato figure passate alla storia come Jaron Lanier, inventore del termine "virtual reality" e William Gibson, coniatore di "cyberspazio". Ci si muove in un'area di circa sette metri quadrati, circondati da cinque pareti (di cui quattro retroproiettate), interagendo con strutture fisicamente percepibili, ma del tutto inesistenti; grazie anche a speciali pantofole che registrano i movimenti, permettendo di vivere in 3d, e analizzare nei dettagli una strada, un albero, un parcheggio, e a software studiati appositamente per conferire il massimo reali…

L'(in)utilità della tonsillectomia

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L’operazione alle tonsille? È da compiersi solo quando è strettamente necessario (quando cioè può essere in pericolo la vita del paziente), mentre negli altri casi se ne può fare tranquillamente a meno: degli esperti dell’ospedale pediatrico Wilhelmina di Utrecht hanno infatti provato che a distanza di tempo chi ha subito l’intervento ha la stessa probabilità di ammalarsi di nuovo alla gola di chi non è mai stato operato. La ricerca è stata pubblicata sull’edizione on – line del British Medical Journal. I medici olandesi hanno coinvolto nei loro studi 300 piccoli di età compresa fra i 2 e gli 8 anni: tutti caratterizzati da frequenti episodi di tonsille ingrossate o adenoidi. Metà di essi sono stati sottoposti a intervento chirurgico, mentre l’altra metà ha seguito altre indicazioni terapeutiche. Infine si è visto che solo nei sei mesi successivi all’operazione i piccoli privi di tonsille erano più immuni da episodi febbrili e da infezioni alla gola o alle alte vie respiratorie, mentr…