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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

La nuova corsa allo spazio

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Fece da contraltare alla Guerra Fredda: la corsa allo spazio. E se il primo risultato fu a favore dei russi, con la messa in orbita del primo satellite artificiale (1957), sappiamo bene chi arrivò per primo sulla Luna (1969). Poi la sfida alle profondità del cosmo si è un po' affievolita o, meglio, è continuata, ma senza l'agonismo sfrenato dei tempi d'oro. Fino a oggi, che, nuovi attriti geopolitici (Siria, Ucraina) stanno mettendo ancora una volta in contrasto Usa ed ex Unione Sovietica. E come da copione, ecco riproporsi la corsa all'immensità dei cieli. Come stanno le cose? L'ingegneria spaziale ha fatto passi da gigante, conquistando mete impensabili negli anni Settanta (al tempo delle missioni Apollo): siamo atterrati su una cometa, abbiamo scoperto centinaia e centinaia di pianeti extrasolari, passato al setaccio Marte, fotografato Plutone. Ma proprio perché si è già scoperto molto, sembrerebbe che l'attenzione dei centri aerospaziali di America e Russia…

Pabbio, la specie "nascosta"

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Da sempre la confondo con la coda di topo. Finalmente sono riuscito a risolvere l'arcano mistero: non si tratta di una Phleum pratense, ma di una Setaria viridis. E' sparsa per tutto il territorio.



La geologia di Amatrice

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L'Italia è uno dei paesi sismologicamente più attivi del mondo. Motivo per cui i terremoti avvengono con frequenza ed è impossibile prevedere quando avverrà il prossimo. La scienza può solo soffermarsi sulle zone più sensibili, ma non creare i presupposti per sventare pericoli futuri. La zona dove è avvenuto l'ultimo grave episodio sismico rientra in questo quadro. Cosa sta succedendo sotto i piedi di chi abita fra Lazio, Abruzzo e Marche? Il riferimento è a un'area geologicamente giovane; gli Appennini, infatti, a differenza di molti altri contesti montuosi (comprese le Alpi che hanno già cento milioni di anni), rappresentano una catena formatesi di recente e, dunque, ancora nel pieno della sua evoluzione. Sotto il corrugamento appenninico risiedono zone di accumulo energetico (dette faglie) che percorrono quasi tutta l'Italia da sud a nord; e soggette a forze che provocano "tira e molla" delle rocce che a lungo andare possono determinare gravi scosse sismic…

Riflessioni antropologiche da una spiaggia friulana

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Sotto gli ombrelloni non siamo tutti uguali, si sa. C'è quello che discute di politica, chi sta solo in ammollo, il tipo che legge senza sosta... e c'è chi, per imperscrutabili dinamiche del fato, sceglie di destreggiarsi in antropologia; e potrebbe, forse, avere fra le visioni più originali della spiaggia, soffermandosi su particolarità che ai più sfuggono.  Di cosa si tratta? L'uomo porta da sempre dentro sé i semi del suo passato; e nonostante l'affinamento dell'hitech e del bon ton, rimane comunque ancorato ad aspetti che rimandano ad epoche ancestrali, corroborate dai nostri antichi progenitori, e mai del tutto scomparse. La signora dell'ombrellone vicino all'antropologo si chiama Luigia; ha già ottanta anni, portati benissimo. Il suo passatempo preferito è pettegolare. Sa tutto di tutti quelli che la circondano nel raggio di un chilometro. Potrebbe scrivere un bellissimo libro di storie, e invece va avanti a pettegolare. Perché il pettegolezzo, oggi r…