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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

Il lungo sonno del ghiro

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Il ghiro è un piccolo animale appartenente al gruppo dei roditori. E' particolarmente noto all'uomo perché da sempre è chiamato in causa quando si vuole prendere in giro una persona perennemente assonnata, il classico "dormiglione"; in termini, quindi, vagamente dispregiativi. In realtà il ghiro è un animale intelligente, furbo e rapido, spesso scambiato per uno scoiattolo, un tempo addirittura cacciato per preparare succulenti pranzetti. Gli scienziati dell'Università di Vienna lo studiano con attenzione, per comprendere una fra le sue prerogative biologiche più importanti: il letargo. Il ghiro, infatti, riposa fino a 6-7 mesi all'anno, periodo che gli consente di "ricaricare le batterie" e soprattutto fare fronte alle rigidissime temperature invernali. Non è un sonno costante e ininterrotto, ma caratterizzato da brevi risvegli necessari a mangiucchiare qualcosa. 
Il vero risveglio avviene in primavera, poco prima della stazione riproduttiva. In que…

L'antico corso del Po

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E' un processo che va avanti da millenni: lo spostamento verso nord del corso del Po. L'11 novembre 1570 fu la data che spinse la foce del fiume quaranta chilometri più in là, raggiungendo i confini di Chioggia e del veneziano. Complice un terremoto di magnitudo 5,4 che sconvolse il ferrarese e che oggi scopriamo essere legato agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, avvenuti in Emilia. Le scosse di cinque anni fa determinarono un sollevamento di dodici centimetri dell'area epicentrale, e un abbassamento del suolo di un paio di centimetri nella vicina zona di Finale Emilia. L'11 novembre del 1570, analogamente, il terremoto causò un innalzamento di quindici centimetri del livello del terreno, e con esso il più importante fiume italiano cambiò per sempre faccia. Fino alla metà del Cinquecento gran parte delle acque provenienti dal Monviso sfociavano dalle parti del porto etrusco di Spina, a nord di Marina di Ravenna. Un piccolo ramo, invece, si dirigeva verso il set…

Animali arrampicatori

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Il migliore scalatore nel regno animale? È la capra di montagna (Oreamnos americanus), simile, in realtà, al nostro camoscio. Lo studio condotto in una remota regione a cavallo fra Stati Uniti e Canada ha messo in luce le straordinarie caratteristiche di questo animale, capace di arrampicarsi su pareti a strapiombo, senza pericolo di sbilanciarsi e cadere. Il suo segreto risiede in un potente apparato muscolare e in un baricentro basso che gli consente di mantenere la stabilità anche su i pendii più ripidi. Su internet sono disponibili vari video che evidenziano questa straordinaria attitudine delle capre delle Montagne Rocciose. Gli stessi Ryan Lewinson e Darren Stefanyshyn dell’University of Calgary si sono avvalsi di queste registrazioni per ricavare nove fotogrammi da analizzare dal punto di vista anatomico e fisiologico.
Hanno osservato con particolare attenzione il movimento delle zampe, perfettamente calibrate per l’arrampicata. Le gambe posteriori, in particolare, sono quelle c…

Erbario: due geraniacee

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Due geraniacee nello stesso posto, un'aiuola selvatica in via Bixio…